Salute anziani a rischio. Troppo spesso a tavola cibo scaduto o sbagliato

Roma, 25 maggio 2015- La cattiva alimentazione sta mettendo a repentaglio la salute degli anziani. Secondo quanto emerge da una recente ricerca dell’Università Cattolica di Roma, presentata nel corso della Giornata per la Ricerca 2015 dedicata a “Il ruolo della nutrizione, dalla prevenzione alla cura“, sulle tavole degli anziani molto spesso ci si ritrovano cibi scaduti o non adatti al mantenimento di un buono stato di salute.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori hanno scoperto che un anziano su tre mangia alimenti sbagliati o scaduti con potenziali effetti negativi sulla salute fisica e mentale. La cattiva alimentazione condiziona anche lo stato infiammatorio del corpo, favorendo l’insorgere di malattie infiammatorie e degenerative. Molti studi in corso sono volti a scoprire i complessi meccanismi che legano la dieta all’infiammazione e a scoprire i cibi antinfiammatori per realizzare dieta ad hoc da abbinare a terapie per malattie gravi come l’artrite reumatoide.

Sul fronte dell’invecchiamento – riporta una nota stampa dell’università – l’obiettivo principe dei ricercatori di Università Cattolica e Gemelli è capire, da un lato quali siano gli alimenti che più contribuiscono al deterioramento delle funzioni cerebrali e quali i meccanismi molecolari coinvolti; dall’altro scoprire invece i nutrienti protettivi per giungere a regimi alimentari anti-aging, sia per il cervello, sia per i muscoli tra gli organi che più subiscono le insidie del tempo.

Dalla ricerca, che ha coinvolto 200 anziani, con un’età media di 74 anni, è emerso che solo il 15,4% degli anziani chiede consigli sulla nutrizione al proprio medico di famiglia, mentre la stragrande maggioranza di loro utilizza come fonte principale di informazione la televisione.

“Le carenze nutrizionali e una non corretta alimentazione associate a una ridotta attività fisica possono essere causa di insorgenza della fragilità fisica e cognitiva durante l’invecchiamento”

ha spiegato il dottor Francesco Landi, del dipartimento di Geriatria.

Un’alimentazione sbagliata condiziona lo stato di salute di tutti, specie degli anziani.

“Il cibo custodisce i segreti per prevenire o favorire, curare o peggiorare molte malattie, da quelle metaboliche ai tumori, dalle patologie infiammatorie a quelle più strettamente legate all’invecchiamento come i deficit cognitivi e la fragilità nell’anziano”

spiegano i ricercatori.

Non tutti sanno, infatti, che negli alimenti ci sono molti nutrienti come vitamine, ma anche aminoacidi e alcuni tipi di grassi, che sono in grado di spingere tasti e interruttori molecolari nell’organismo umano che regolano il funzionamento dei diversi organi. C’è di più. Come specificano i ricercatori, ci sono alcuni nutrienti che possono attivare o disattivare alcune vie metaboliche, proteggendo o, al contrario, favorendo patologie quali il diabete. Inoltre, lo stesso nutriente può essere in grado di modificare il nostro metabolismo in modo diverso a seconda di come viene assorbito a livello intestinale.

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Autore: Donato Paolino

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