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Salvini agguerrito sfida Renzi: basta un voto in più ma non mi tiro indietro se arriviamo secondi

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Milano, 25 maggio 2015 – Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, in questi ultimi giorni di campagna elettorale lancia la sfida all’altro Matteo, Renzi, il presidente del consiglio nonché segretario del Partito Democratico. Nel corso della sua partecipazione al programma di Lucia Annunziata, su Rai3, il leader della Lega sfida apertamente Renzi dichiarando che il suo obiettivo primario è prendere un voto in più di Renzi, ma se gli elettori andassero a votare e la Lega Nord arrivasse seconda dopo il Pd, lui ci sarà e non si tirerà indietro.

Matteo Salvini si dice certo che, per le imminenti elezioni regionali, in Veneto, così come in altre Regioni, la Lega sarà “il primo movimento politico alternativo alla sinistra e a Renzi”.

“Il mio obiettivo è prendere un voto in più di Renzi e andare al governo. Noi come Lega stiamo lavorando per un’alternativa al governo Renzi, con una tassazione al 15%, con la cancellazione degli studi di settore. Un sistema di tassazione non inventato ma copiato da altri 40 paesi al mondo”

dice Matteo Salvini.

Il leader della Lega Nord approfitta della sua partecipazione anche per fare pubblicamente le sue scuse per il suo coro da stadio contro Napoli e ammette di aver fatto una sciocchezza.

“Chiedo scusa, andrò a Napoli e tornerò a Napoli. E’ una città stupenda e amministrata malissimo, con sindaci che sono stati una calamità naturale”

precisa Matteo Salvini.

“Mi sento un futuro interlocutore del governo. Domenica prossima la Lega, non solo in veneto, ma in Liguria, in toscana, in Umbria, nelle Marche, in Puglia, sarà il primo movimento politico alternativo a Renzi e alla sinistra. Sono orgoglioso di aver riempito le piazze d’Italia, da Bolzano ad Agrigento, ho incontrato migliaia di persone, nonostante le contestazioni”

dichiara Matteo Salvini.

“Renzi è furbo, intelligente, ma penso che economicamente sia molto mal consigliato. Non ne azzecca una. In Toscana ho incontrato persone che votavano Berlinguer e ora dicono che questa non è la loro sinistra”, prosegue il leader del Carroccio nella sua intervista.

E quanto al suo rapporto con Silvio Berlusconi, Salvini ha detto che dopo le elezioni si siederà ad un tavolo con lui e ragioneranno su ciò che condividono e non condividono.

“A Forza Italia offro la possibilità di cambiare l’Italia senza i Fini e i Casini. Penso a un progetto coerente e omogeneo basato su meno tasse. Serve un progetto omogeneo senza Alfano. Quanto a Berlusconi, non mi permetto di dare consigli agli altri. Berlusconi ha fatto tanto e può farlo ancora ma deve avere la forza di guardare avanti. A livello di politica internazionale ha fatto molto meglio lui di tanti leader della sinistra, ad esempio con la Russia”

ha osservato Matteo Salvini.

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Vincent Dimaggio
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