Sanità. Medici di famiglia: al via da settembre cure a chilometri zero in 4 Regioni

Roma, 4 giugno 2015 – Risparmiare fino a 3 miliardi di euro l’anno, alleggerire i pronto soccorso e l’accesso alle strutture assistenziali. Questi gli obiettivi che si pongono i medici di medicina generale della FIMMG con l’iniziativa che promette di offrire in modo capillare sul territorio grazie ai medici di famiglia una serie di servizi di piccola diagnostica che, oggi, vengono forniti dagli ambulatori ASL o dagli ospedali.

[easy_ad_inject_1]L’ambizioso progetto della Federazione italiana dei medici di Famiglia si chiama InNov@FIMMG e partirà subito dopo l’estate in via sperimentale in sole 4 regioni: Marche, Toscana, Umbria e Puglia. La medicina di famiglia, grazie a questo progetto, diventa sempre più medicina di prossimità e di iniziativa che non aspetta il paziente, ma gli va incontro con cure a “chilometri zero”.

L’iniziativa dei medici di famiglia, aggregati in studi professionali, più precisamente in Unità Professionali di Medicina Generale, permetterà ai pazienti di eseguire i principali test delle più frequenti malattie croniche a un passo da casa, nello studio del proprio medico curante evitando così code, lunghe ed interminabili liste d’attesa, spostamenti e continui andirivieni tra ospedali e studi di medici specialisti.

Per poter rispondere a tutte le esigenze dei pazienti, i medici dovranno dotarsi di strumenti diagnostici come spirometri, elettrocardiografi, holter pressori, ecografi, il tutto connesso, ovviamente, per via telematica. In questo modo saranno in grado di fornire servizi avanzati al paziente senza oneri aggiuntivi.

“L’obiettivo è un approccio primario alla cura, non vogliamo né dobbiamo sostituirci agli specialisti. I medici, aggregati in studi professionali dotati di personale appositamente formato, mediante un percorso condiviso con le società scientifiche, saranno in grado di fornire servizi avanzati sul territorio senza oneri aggiuntivi. Esami a basso costo, facili da eseguire e replicare, non invasivi e capaci di indicare chi abbia bisogno di un’indagine ulteriore, con un risparmio fino a tre miliardi di euro l’anno”

ha dichiarato Giacomo Milillo, segretario della FIMMG, nel corso della presentazione dell’iniziativa, che si è svolta ieri a Roma.

Al via dunque a partire da settembre alla nuova sanità a chilometro zero in 4 Regioni, con i primi 100 medici destinati a garantire la copertura assistenziale a circa 150 mila cittadini, medici che saranno formati per avviare le prime Unità di Medicina Generale, che potranno erogare servizi di prossimità.

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Autore: Donato Paolino

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