Sanità. Ricoveri ospedalieri in calo: -3,2% nel 2014. Tempi di degenza sostanzialmente invariati

Roma, 2 settembre 2015 – I ricoveri ospedalieri nel nostro Paese sono in calo nel 2014 rispetto agli anni scorsi. Lo evidenziano i dati del Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero elaborato dall’Ufficio VI della D.G. programmazione sanitaria del Ministero della salute.

[easy_ad_inject_1]L’anno scorso sono stati effettuati in totale 9.526.832 ricoveri, per un totale di 63.129.031 giornate, con una riduzione rispetto al 2013 di circa 315 mila ricoveri (-3,2%) e 1.184.000 giornate (-1,8%).

Dal Rapporto si può evidenziare che i ricoveri ospedalieri in Italia hanno avuto un andamento pressoché costante dal 2001 al 2006, pari a circa 13 milioni di dimissioni, mentre dal 2007 in poi si osserva una netta diminuzione grazie anche, sostengono gli esperti del Ministero della Salute, alle politiche di riduzione dell’inappropriatezza dell’ospedalizzazione, e di trasferimento ad altri setting assistenziali.

Escludendo il parto, le principali cause di ospedalizzazione sono riconducibili a patologie cardiovascolari (come insufficienza cardiaca e shock, nel 2014 si sono infatti registrate 190.101 dimissioni) e respiratorie (come ad esempio edema polmonare e insufficienza respiratoria, 135.929 dimissioni, e ad interventi chirurgici per sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori (151.849 dimissioni).

Per quanto riguarda, invece, la degenza ospedaliera per Acuti, questa si mantiene costante da ormai diversi anni intorno ai 6,8 giorni; mentre per le degenze medie per riabilitazione in regime ordinario i tempi si attestano intorno a 23,6 giorni, un dato questo in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La degenza media per l’attività di lungodegenza è pari a 27,7 giorni, dato invariato rispetto al valore del 2013.

Un dato importante di non poco conto che emerge dal Rapporto è rappresentato dal fatto che la qualità della compilazione delle schede ospedaliere è ulteriormente migliorata rispetto all’anno precedente: il numero complessivo di errori si è ridotto da 4.665.579 nel 2013 a 3.570.626 nel 2014, con una diminuzione del 9,9%.

Nello specifico, il numero di schede senza errori aumenta da 6.509.064 a 6.864.695 unità, il numero di schede con un singolo errore si riduce da 2.220.718 a 1.934.455, il numero di schede con due errori si riduce da 936.673 a 585.191, il numero di schede con tre errori si riduce da 142.553 a 115.313; il numero mediano di errori si conferma pari a zero, stando a significare che più della metà delle schede pervenute sono prive di errori (per la precisione, il 72%, mentre nel 2013 le schede prive di errori ammontavano al 66,1% del totale).

Chi volesse consultare il Rapporto completo può cliccare qui.

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Autore: Donato Paolino

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