Scioglimento ghiacciai in Valle d’Aosta: il caldo di luglio segna un trend negativo

Courmayeur, 4 agosto 2015 – L’ondata di caldo africano che nel mese di luglio ha colpito l’Italia non ha risparmiato i ghiacciai delle Alpi. In Valle d’Aosta, secondo i rilievi che sta svolgendo la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, lo scioglimento dei ghiacciai ha raggiunto i livelli che normalmente si registrano a fine settembre.

[easy_ad_inject_1]Dalle foto scattate si può osservare che la neve è rimast solo a quote molto elevate e che il caldo ha colpito i ghiacciai della Valle d’Aosta pesantemente, facendo segnare un’estate fortemente negativa, come spiegano gli esperti.

I rilievi ancora in corso sui ghiacciai di Petit Grapillon (Monte Bianco), Rutor (La Thuile) e Grand Vallon e Timorion (Gran Paradiso), non costituiscono ancora un dato definitivo ai fini del bilancio conclusivo di massa dei ghiacciai ma fanno intravedere un andamento della stagione estiva che, a causa delle elevate temperature, sta influenzando negativamente i ghiacciai valdostani.

“Dalle osservazioni effettuate appaiono ad oggi evidenti gli effetti delle anomale alte temperature verificatesi anche in quota nelle ultime settimane: a metà estate, sono infatti già state raggiunte le condizioni di fusione della neve e del ghiacciaio che negli ultimi anni si potevano osservare solamente a fine settembre, dopo un’intera stagione estiva”

riferiscono gli esperti di la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur che da oltre due settimane, insieme ad Arpa della Valle d’Aosta assessorato alle Opere pubbliche, stanno svolgendo i rilievi glaciologici sulla misura del bilancio di massa dei ghiacciai.

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Autore: Donato Paolino

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