Sciopero dei trasporti a Roma. Continuano le inchieste di Comune, Atac e magistratura

Sciopero trasporti

Roma, 20 aprile 2015 – Non si sa se domani arriveranno già i primi licenziamenti per i disagi provocati dallo sciopero dei trasporti a Roma previsto venerdì scorso. Per oggi è previsto l’insediamento della commissione speciale al Comune di Roma per indagare sullo sciopero di venerdì 17 aprile, e a detta del Sindaco Ignazio Marino domani potrebbero esserci i primi licenziamenti, stessa dichiarazione fatta all’indomani del caso dei Vigili assenteisti a Capodanno, e su centinaia di assenze nessuno sembra essere stato licenziato.

“Non escludo con l’apertura della commissione dei licenziamenti già da martedì” aveva dichiarato Marino sabato scorso, e in attesa delle decisioni della commissione altre inchieste intanto sono aperte tra le quali quelle dell’Autorità per gli scioperi e quella della procura di Roma oltre all’inchiesta interna dell’Atac.

[easy_ad_inject_1] E qualcosa si muove. Si apprende oggi che l’Atac ha ingaggiato un perito fonico per stabilire chi ha dato l’ordine di fermare i convogli. Saranno scandagliate le registrazioni audio dalle quali si dovrebbe evincere l’ordine che ha tenuto fermi i convogli della linea A della metropolitana prima dell’inizio ufficiale dello sciopero previsto per le 8.30 di venerdì.

Il timore è che si cerchi un capro espiatorio per un problema oltre che contrattuale, è diventato un vero e proprio caso politico.

I pubblici ministeri di Roma infatti hanno aperto un fascicolo su esposto del Codacons che ha denunciato oltre all’interruzione di pubblico servizio e la violenza privata nei confronti degli utenti, anche il reato di ‘attentati alla sicurezza dei trasporti’. Alcuni utenti, infatti, hanno denunciato che i treni della metro sarebbero rimasti fermi sui binari con i passeggeri a bordo e senza macchinisti.

Il sindaco Ignazio Marino userà il pugno duro contro i macchinisti Atac per il caos generato nella giornata di venerdì scorso, 17 aprile 2015, in occasione dello sciopero dei trasporti indetto a Roma. Lo ha anticipato lui stesso, non escludendo licenziamenti già a partire da domani. Forse gli effetti non saranno così immediati ma dalle parole del primo cittadino è evidente che non saranno fatti sconti a chi venerdì scorso ha contribuito a generare il caos del trasporto pubblico iniziando lo sciopero prima dell’orario consentito. 10 minuti che per chi viaggia con i mezzi pubblici sono bastati a generare il caos con scene di caos che lasciano ben prospettare quello che potrebbe succedere in occasione del Giubileo.

I macchinisti si difendono facendo sapere di aver iniziato lo sciopero quando i semafori erano rossi e la decisione di fermare i vagoni sarebbe arrivato come ordine dalla Direzione Centrale del Traffico per evitare un sovraffollamento per motivi di sicurezza pubblica.

Domani vedremo se arriveranno i primi licenziamenti, che non ci auguriamo per le famiglie dei lavoratori. Piuttosto sembra che al Comune di Roma non ci sia sempre un buon rapporto tra dirigenti e lavoratori e il caso di Capodanno e quello degli scioperi ne è un segnale.

Inoltre pochi parlano dei motivi che hanno indotto i lavoratori a scioperare. Il sindacato UGL, tra i promotori di uno dei tre scioperi, denuncia “una politica aziendale fallimentare di cui Roma Capitale è complice e che danneggia utenti e cittadini”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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