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Scontro treni in Puglia. Pm: evidenti anomali su registro per coprire errori

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Sviluppi sabato pomeriggio sull’inchiesta dello scontro dei treni in Puglia avvenuto il 12 luglio scorso e costata la vita a 23 persone.
Gli investigatori del pool della Procura avrebbero scoperto una evidente alterazione sui registri di almeno una stazione, probabilmente per coprire errori umani. L’elemento anomalo farebbe riferimento all’orario di transito di uno dei tre treni in viaggio sulla tratta Corato-Andria il giorno del disastro ferroviario. La presunta alterazione sarà al centro lunedì degli interrogatori dei due capistazione. Gli investigatori avrebbero posto al setaccio anche la sicurezza sulla linea a binario unico, che dal 2013 ha visto aumentare il suo traffico da e per l’aeroporto di Bari.

I funerali e l’omelia ad Andria – Sotto una pioggia battente si sono tenuti sabato mattina ad Andria, nel palasport cittadino, i funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro fra treni del 12 luglio scorso. Ai funerali, concelebrati dal vescovo Luigi Mansi, sono stati presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera Laura Boldrini. Per il governo presente il ministro dei Trasporti Graziano Delrio.
Centinaia le persone in fila sotto la pioggia per entrare nel Palazzetto.
“Troppo spesso nella prassi di vita e nella gestione dell’economia non si pensa alla vita delle persone, ma solo agli interessi economici”.
E’ questa una frase dell’omelia tenuta dal vescovo “La provincia del profondo Sud è ancora troppo lontana”, “ma abbiamo visto la solidarietà delle persone che si sono messe in fila per donare il sangue” “Questo Sud è capace di mostrare un volto umano di grande solidarietà e generosità a tutta l’Italia” ha sottolineato.

Cantone: “Scontro tra treni in Puglia conseguenza anche della corruzione – La tragedia avvenuta in Puglia “evidenzia purtroppo un oggettivo collegamento con i fatti di cui ci occupiamo oggi”. E’ quanto dichiarato dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, presentando la relazione annuale al Senato. “Il nostro pensiero commosso va sicuramente alle vittime, a quei volti sorridenti e perduti e a quelle lamiere accartocciate. Questo incidente, su cui dovrà fare chiarezza la magistratura, è frutto probabilmente di un errore umano, ma anche conseguenza di un problema atavico del nostro Paese di mettere in campo infrastrutture adeguate. E una delle ragioni di ciò è da individuarsi nella corruzione” ha aggiunto.

Presidente Mattarella a Bari alla camera ardente – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà nel pomeriggio di giovedì a Bari presso il Policlinico, dove è allestita la camera ardente delle vittime dell’incidente ferroviario. Il suo arrivo è previsto intorno alle 16.

Il direttore dell’Istituto di medicina legale, Prof. Francesco Introna, ha messo a disposizione un’aula per i parenti delle vittime. I funerali probabilmente saranno celebrati sabato prossimo. Se non ci saranno variazioni “domani sera rilasceremo i documenti necessari”, ha fatto sapere Introna.

Scontro treni: indagati 2 capistazione Arrivano le prime iscrizioni nel registro degli indagati da parte del pool di magistrati che sta coordinando le indagini sul disastro ferroviario avvenuto martedì mattina in Puglia sulla linea Andria-Corato. La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati due capistazione, quelli di Corato e Andria oltre ad un terzo nome, un dipendente della società Ferrotranviaria. L’inchiesta deve accertare tre aspetti, la dinamica, la responsabilità, e il perché dei ritardi nell’ ammodernamento della linea che da Ruvo di Puglia verso il Nord è a binario unico.

Ultimo bilancio delle vittime – Sono 23 i morti accertati, di cui uno non ancora ancora identificato. “Il numero diffuso ieri di 27, è probabilmente legato al fatto che l’elenco degli scomparsi era di 27 persone”. E’ quanto ha fatto sapere il procuratore ff di Trani, Francesco Giannella.

Il Ministro dei trasporti Graziano Delrio, nel corso della sua informativa alla Camera mercoledì, ha fatto sapere che il riconoscimento delle 23 salme trasportate al Policlinico di Bari è terminato Uno dei due capotreni si è salvato ed è ricoverato al Policlinico. La sua testimonianza potrà essere fondamentale per capire se si sia trattato di errore umano e quali eventualmente le responsabilità.

Costituito il pool di magistrati – Il procuratore facente funzioni di Trani, Giannella, ha costituito mercoledì un pool di magistrati che coordinerà le indagini sul disastro ferroviario. Alla riunione operativa prevista in Procura hanno partecipato tutte le forze di polizia che indagano sul disastro e tutti i magistrati dell’ufficio. Sono state prese decisioni sulla costituzione del pool investigativo e potrebbero già essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati.

Sono cinque i magistrati della procura di Trani che compongono il pool che si occuperà delle indagini sul disastro ferroviario in Puglia.
Oltre al pm facente funzioni, Francesco Giannella, ci sono i pm Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero noto per aver indagato in procedimenti distinti la Deutsche Bank di Francoforte e due agenzie di rating, Standard & Poor’s e Fitch, e per essersi occupato della presunta correlazione tra vaccini e autismo.

Riconoscimento delle vittime – Sono iniziate mercoledì mattina le procedure di riconoscimento delle vittime da parte dei parenti presso l’Istituto di medicina legale di Bari.
“Qui al Policlinico ci sono 23 salme e il riconoscimento è avvenuto per 22 di loro” recita il bollettino medico diramato dal Policlinico di Bari, in merito ai riconoscimenti delle vittime del disastro ferroviario in Puglia.
I resti trovati sul convoglio giallo, quello proveniente da Bari, sono del macchinista Luciano Caterino, 37 anni. L’altro convoglio era guidato da Pasquale Abbasciano, l’altro macchinista, anche lui deceduto. Su ognuno dei due treni c’erano un macchinista e un capotreno.

A 24 ore dalla tragedia, si cerca ancora tra lamiere – I vigili del fuoco grazie ai gruppi elettrogeni, per tutta la notte hanno continuato a cercare le ricerche di altri superstiti tra le lamiere accartocciate dei due treni che si sono scontrati in Puglia. Intanto è stata estratta anche la scatola nera di uno dei due mezzi, strumento che ritornerà molto utile agli inquirenti per ricostruire le responsabilità della tragedia.

Lo scontro tra due treni regionali è avvenuto martedì mattina intorno alle 11 sulla tratta ferroviaria Corato – Andria a nord di Bari sul tratto a binario unico tra Ruvo di Puglia e Corato. Si tratta di treni in cui viaggiavano molti pendolari che normalmente percorrono la linea interna da Bari a Barletta, attraversando diversi comuni.
Sul posto sono immediatamente confluite ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco. Il traffico ferroviario è stato bloccato. Scene di panico si sono registrate a bordo del treno.

Procuratore di Trani, Giannella: incerto numero dei passeggeri – Non si conosce il numero dei passeggeri che viaggiavano nei treni. “Non conosciamo il numero dei passeggeri perché non è un aereo e non abbiamo una lista. Non siamo quindi attualmente certi del bilancio definitivo”. E’ quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica di Trani, Francesco Giannella, ai giornalisti. Sulle cause dell’incidente “abbiamo apparentemente le idee chiare: lavoriamo sull’errore umano o su quello che lo ha determinato o sulle istruzioni che sono state date al personale”, spiega.

Le indagini: ipotesi di reato omicidio colposo plurimo – Le cause dell’incidente ad ora non sono state ancora accertate e su questo stanno lavorando Vigili del Fuoco e inquirenti. Non si esclude l’errore umano. E’ di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario al momento a carico di ignoti l’ipotesi di reato per il quale indaga la procura di Trani relativamente allo scontro dei treni sulla linea Corato-Andria.

I Numeri di telefono per info su persone ferite – La Asl di Bitonto ha diffuso i numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nel disastro ferroviario in Puglia.

I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750.

L’ASL raccomanda di telefonare solo in caso di necessità per evitare il rischio di intasare le linee e di non poter fornire informazioni utili a chi ne ha davvero bisogno.

Centro di accoglienza per i parenti delle vittime – E’ stato allestito presso il Palazzetto dello Sport di Andria. Il numero di telefono di riferimento è 3311713103

Servono donatori di sangue – “Servono donatori del gruppo zero positivo,recatevi a donare presso l’ospedale di Andria”. E’ questo l’appello lanciato dall’Avis di Corato, che ha organizzato una raccolta straordinaria di sangue. La Croce Rossa sul luogo dello scontro fornisce supporto sanitario e psicologico.
La federazione pugliese donatori di sangue ha on-line l’elenco dei centri trasfusionali della provincia di Bari. Di ogni centro ci sono i recapiti telefonici, per accertarsi della possibilità di donare sangue.

Le strutture trasfusionali della Regione Puglia sono state in grado di gestire in completa autonomia l’eccezionale fabbisogno trasfusionale e non c’è stata quindi la necessità di attivare piani di mobilità dalle altre regioni.” Così il dr. Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore centro Nazionale sangue, Istituto Superiore di Sanità, è intervenuto a Cuore e Denari su Radio 24 sull’emergenza sangue in Puglia, e continua: “Abbiamo da poche settimane in vigore un piano nazionale per la gestione delle maxi emergenze, che è stato approvato con un accordo dalla Conferenza Stato Regioni, abbiamo allertato le regioni che avevano disponibili scorte per le maxi emergenze, ma l’ondata di solidarietà è stata così grande che le strutture hanno sopperito con quello che avevano e con quello che hanno raccolto”.
A Nicoletta Carbone, conduttrice di Cuore e Denari su Radio 24, che chiede se l’appello ad andare a donare sia il segnale di un’emergenza sangue nel nostro paese il Direttore del centro nazionale sangue risponde: “Il sistema trasfusionale italiano è un sistema governato che si basa su un volontariato ben organizzato, quindi i fabbisogni trasfusionali trovano risposta regolare e quotidiana nelle donazioni programmate e in caso di eventi straordinari si attiva la catena di solidarietà, ma è una catena comunque governata dal mondo del volontariato e dalle strutture trasfusionali per porre un freno quando l’emergenza cessa e poi – conclude il dr. Liumbruno a Radio 24 – c’è anche un piano nazionale per la mobilità di sangue in seguito a maxi emergenze”.

Intanto l’azienda sanitaria Asl di Barletta non sta chiedendo ulteriori medici e infermieri, avendo già provveduto a implementare il personale medico-sanitario a disposizione e precisa “Tali appelli rischiano di creare solo confusione e disordine”. Il riferimento è ai tanti messaggi su Twitter come appelli operativi che chiedevano medici ed infermieri: “Servono medici e infermieri, chiunque è in grado di dare aiuto contatti la polizia locale allo 080-8721014 Tragedia #Puglia, emergenza sangue, cercasi donatori” si legge in un messaggio sui social.

Si estraggono ancora vittime dalle lamiere del disastroso incidente ferroviario che si è registrato in Puglia. Estratto anche un bambino di tenera età ma fortunatamente vivo.

Sono 27 al momento le vittime accertate estratte dalle lamiere delle carrozze dei due treni che si sono scontrati in Puglia. I feriti sono decine e tante persone sarebbero ancora intrappolate nelle lamiere.

Protezione Civile: situazione drammatica: Nunziante, responsabile locale della Protezione Civile non usa mezzi termini: “La situazione è drammatica,sul numero vittime siamo in difetto”.

Renzi: non ci fermiamo fino alla verità – Sulla tragedia dello scontro treni in Puglia è intervenuto anche il premier Renzi che da Milano, dove è intervenuto al Museo delle Scienze, ha rivolto il suo cordoglio alle famiglie delle vittime. “Adesso è il momento delle lacrime, ma saranno accertate le cause di questa tragedia: non ci fermeremo fino a quando non avremo chiarito i fatti e le responsabilità dell’incidente”, assicura il premier che è poi immediatamente rientrato a Roma dove si tiene in stretto contatto con la Protezione Civile e il Mit.

Renzi: “Non lasceremo soli i pugliesi” – Poi il premier ha partecipato nel pomeriggio di martedì alla riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi a Bari al termine del quale ha dichiarato “Siamo qui per dare un abbraccio al popolo della Puglia, al governo della Regione, ai sindaci che sono in prima linea”. Poi ha assicurato: “Non lasceremo soli i pugliesi. Il primo pensiero va soprattutto al dolore delle famiglie che hanno perso dei cari”. “Chiediamo chiarezza e che siano individuate responsabilità”, ha ribadito Renzi.

Mercoledì il Governo riferirà sulla tragedia nell’aula del Senato della Repubblica.

Il ministro dei trasporti Graziano Delrio e il capo della Protezione Civile, Curcio, si sono recati sul luogo dello scontro per assicurare il coordinamento delle operazioni di soccorso. Sul posto anche il pubblico ministero di Trani, Giannella,e il governatore Emiliano.

Presidente Mattarella: tragedia inammissibile – Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto sulla tragedia in Puglia chiedendo che si faccia piena luce su quella che definisce una “inammissibile tragedia”: “Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. “Il primo pensiero va alle tante vittime e ai loro familiari, ai quali desidero far pervenire vicinanza e solidarietà”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

Papa Francesco partecipa al dolore – Il Pontefice ha espresso la sua “sentita e cordiale partecipazione al dolore che colpisce tante famiglie”, coinvolte nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia e assicura le sue preghiere per le vittime e per i feriti invocando per questi ultimi una pronta guarigione. Il cordoglio del Papa è espresso in un telegramma inviato dal Card. Parolin al vescovo di Bari, Mons. Cacucci.

Delrio: “commissione d’indagine” – Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, giunto sul luogo del disastro ferroviario tra Corato e Andria dove due treni si sono scontrati provocando morti e feriti, ha annunciato che sulla tragedia si farà una commissione d’inchiesta: “Ho inviato gli ispettori, faremo una commissione d’indagine per capire le cause di questa tragedia che addolora tutto il Paese”. Sul bilancio delle vittime Delrio conferma che “Il bilancio è in evoluzione lo scontro è stato violentissimo”.

Governatore Puglia Emiliano: peso insopportabile – Una “catastrofe senza precedenti, che rimarrà come un peso insopportabile sul cuore di tantissimi di noi”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al vertice in prefettura a Bari sulla tragedia ferroviaria tra Corato e Andria.
“La Puglia dal punto di vista infrastrutturale non si sente, non è una regione abbandonata, Non siamo il Sud dimenticato”, ha continuato. “Eravamo a un passo dall’inizio dei lavori per mettere in sicurezza anche quel tratto” ferroviario, e questo “fa ancora più rabbia” ha aggiunto.

Vincent Dimaggio
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