Scoperto HD 219134b, il pianeta “stele di Rosetta”, vicino di casa della Terra

Roma, 3 agosto 2015 – E’ stato scoperto un nuovo pianeta, considerato il “vicino di casa” della Terra. Il suo nome è HD 219134b, pianeta roccioso che dista 21 anni luce con un raggio più grande del nostro pianeta di 1.6 volte e ruota intorno ad uno dei soli della costellazione di Cassiopea. Il pianeta è considerato la “Stele di Rosetta”, perché il suo studio permetterà la lettura delle altre super-Terre.

[easy_ad_inject_1]La temperatura del pianeta extra Via Lattea più vicino al nostro è incandescente ed è ben lontano dall’essere abitabile. A scoprirlo è stato un team internazionale di ricercatori del quale fanno parte anche scienziati italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’Università di Padova e lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Astronomy & Astrophysics.

Il direttore del Tng, Emilio Molinari ha spiegato che ad individuare il nostro vicino di Terra, è stato “Harps-N, montato sul nostro Telescopio Nazionale Galileo (Tng) nell’isola di La Palma alle Canarie”, insieme al telescopio spaziale Spitzer della Nasa, che lavora nelle lunghezze d’onda infrarosse al di fuori delle sorgenti di disturbo presenti nella nostra atmosfera.

Giusi Micela, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo dell’Inaf, spiega che sebbene inabitabile la scoperta di questo nuovo pianeta “apre comunque prospettive emozionanti per studiarne l’atmosfera in un prossimo futuro”. E non sarebbe l’unica scoperta: il pianeta HD 219134b apparterrebbe ad un sistema planetario composto da altri tre pianeti che gli studiosi si accingono a studiare.

Piotto:”un risultato senza precedenti” – Il professor Giampaolo Piotto, dell’Università di Padova e membro del team che ha portato a questa sensazionale scoperta ha dichiarato “È un risultato senza precedenti. È il pianeta roccioso più vicino a noi, con caratteristiche molto simili a quelli della Terra. Appena abbiamo avuto la conferma della scoperta ho pensato: ecco, abbiamo la sceneggiatura perfetta per il prossimo film di Spielberg. E’ un pianeta incandescente, non ospitale alla vita, ma quello che risulta più importante è che è ormai chiaro che ci stiamo avvicinando sempre più alla individuazione di un pianeta analogo alla Terra. Non ci siamo ancora, ma con l’Agenzia Spaziale Europea stiamo costruendo un satellite (PLATO) che sicuramente raggiungerà lo scopo. Ci vorranno ancora dieci anni, ma alla fine siamo certi troveremo un’altra Terra, probabilmente vicina a noi…”.

Inaf: Non basta dire “simil Terra” per dimensione – “I recenti risultati di Kepler ci hanno detto che è possibile trovare pianeti extrasolari di dimensioni simili alla Terra nella zona abitabile della loro stella madre. Molto più difficile è, però, determinare la massa di questi pianeti e probabilmente lo si potrà ottenere solo con le misure delle velocità radiali.” E’ quanto scrive Inaf, l’istituto nazionale di astrofisica in un comunicato. “Quindi prima di poter caratterizzare un gemello della Terra” prosegue la nota “bisogna capire profondamente come l’attività stellare influisca sulle velocità radiali. Per questo bisognerebbe osservare una stella continuamente per diversi anni con uno strumento preciso come Harps-N e un riferimento stabile come l’Astro Comb (entrambi installati al TNG). Non potendo studiare di notte esclusivamente una stella, non resta che osservare le stelle di giorno a partire dal Sole.

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Autore: Vincent Dimaggio

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