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Screening neonatale per malattie metaboliche ereditarie: lo Stato stanzia 10 milioni di euro

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Roma, 6 maggio 2015 – La lotta alle malattie ereditarie deve iniziare già dalla nascita e lo Stato interviene destinando, a decorrere dal 2015, 10 milioni di euro per lo screening neonatale per le patologie metaboliche ereditarie. Si tratta di un esame non invasivo che potrà essere effettuato a sole 48 ore dalla nascita e che permetterà di identificare un numeroso gruppo di malattie prima ancora che queste si manifestino clinicamente. Una diagnosi precoce che potrà evitare danni invalidanti al neonato e, in molti casi, la sua morte.

[easy_ad_inject_1]Lo schema di decreto per l’avvio, anche in via sperimentale, dello screening neonatale per la diagnosi precoce di una serie di patologie metaboliche ereditarie, è stato trasmesso ieri dal Ministro Lorenzin alla Conferenza Stato-Regioni per il previsto parere. La predisposizione del decreto ha visto la collaborazione tra il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, i rappresentanti delle Regioni e delle Società scientifiche del settore.

“Grazie a questo provvedimento potranno essere rafforzati ed estesi gli attuali programmi di screening neonatale, per un’efficace prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie, favorendo la massima uniformità nell’applicazione della diagnosi precoce neonatale sull’intero territorio nazionale. In questo modo si potrà evitare che i bambini affetti da queste patologie subiscano danni causati da un ritardo diagnostico”

ha dichiarato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

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Vincent Dimaggio
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