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Riforma Scuola. Assunzioni precari a rischio: troppi emendamenti. Renzi: “la scuola non è assumificio”

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Roma, 17 giugno 2015 – Le assunzioni dei precari annunciato dal Governo e previste dal disegno di legge sarebbe a rischio a causa degli oltre tremila emendamenti presentati i commissione. Lo ha riferito il premier Matteo Renzi che durante la trasmissione “Porta a Porta” ha dichiarato: “Le scelte dell’opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo per settembre”.

[easy_ad_inject_1] Forse per le assunzioni dei precari se ne parla nel 2016 e per ora di stralcio non se ne parla: “Non è che li assumo e non faccio la riforma, perché la scuola non è un assumificio…” ha detto.

Renzi annuncia inoltre una conferenza nazionale sulla scuola per i primi di luglio: “con sindacati, studenti, famiglie, quelli che vogliono essere assunti. Presentiamo la nostra proposta, e poi però si chiude”.

Nicola Fratoianni (SEL) è critico con il premier: “Renzi non provi neanche a buttare la responsabilità dell’incapacità del governo sulle opposizioni e sul Parlamento”. E’ la reazione di Sinistra Ecologia Libertà, affidata al coordinatore nazionale, Nicola Fratoianni, alle parole del premier sulla scuola.
Andrea Marcucci (PD) approva la conferenza di luglio sulla scuola: “Se il ddl ha raccolto tante ostilità, molte ingiustificate, è una buona idea quella di rifare il punto con una conferenza nazionale aperta a tutti”.
Roberto Speranza (PD) “Renzi accetta l’idea di riaprire confronto con il mondo della scuola. È una scelta giusta. La riforma va fatta con insegnanti e studenti”.
Stefano Fassina (PD) si scaglia contro il Governo: “Sulla scuola, è irricevibile il tentativo del Presidente del Consiglio di scaricarsi delle responsabilità politiche delle mancate assunzioni per il prossimo settembre. La responsabilità del ritardo è interamente e esclusivamente del governo”.
Gian Marco Centinaio (Lega): “Renzi è tutto fumo e niente arrosto, se fosse scrutinato sarebbe sicuramente bocciato. Ci incolpa delle mancate assunzioni degli insegnanti a settembre quando ovunque è verbalizzata la nostra richiesta di stralciare le assunzioni dal provvedimento”.
Dal canto loro i parlamentari del Movimento 5 Stelle respingono ogni accusa di essere causa del ritardo delle assunzioni dei precari della scuola: “Renzi ha svelato il suo ignobile piano sulla scuola: usare lo specchietto delle assunzioni per prendere il voto dei docenti precari in vista delle elezioni e ricattare il Parlamento spingendolo ad approvare la riforma così come voleva lui; poi ad urne chiuse, mandare all’aria il piano di assunzioni e scaricare la responsabilità sulle opposizioni. Un comportamento miserevole”.

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Vincent Dimaggio
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One thought on “Riforma Scuola. Assunzioni precari a rischio: troppi emendamenti. Renzi: “la scuola non è assumificio”

  1. Uno Stato democratico non può approvare una riforma che rende il dirigente scolastico un monarca assoluto, sarebbe un grave fallimento della democrazia e poichè il docente è anche un intellettuale, sarà in nome della sua deontologia che continuerà a lottare in modo determinato contro il ddl se venisse approvato, ricorrendo a tutti gli strumenti politici e giurisdizionali opportuni

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