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Scuola incontro Ministro e Sindacati. Stefania Giannini: “clima costruttivo”

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Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha incontrato oggi al Miur le Organizzazioni Sindacali della scuola. Lo fa sapere il Ministero della Pubblica Istruzione e Ricerca Scientifica con una nota dalla quale emerge che al centro della riunione, i cambiamenti del sistema scolastico a seguito dell’approvazione della riforma “Buona Scuola”.

“L’incontro di oggi – ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini – si è svolto in un clima costruttivo. Ho particolarmente apprezzato la disponibilità dei rappresentanti sindacali. Abbiamo ascoltato le loro osservazioni e richieste e individuato un metodo di lavoro per i prossimi mesi”.

“A seguito dell’incontro di questo pomeriggio ne verranno immediatamente programmati altri che verteranno su temi specifici fra cui organici e mobilità degli insegnanti, l’individuazione per competenze e le prospettive di rinnovo del contratto nazionale.” conclude la nota.

La FLC CGIL fa sapere che “Nell’incontro con la ministra Giannini sono stati registrati alcuni punti interessanti, che tuttavia andranno definiti nella legge di stabilità. In particolare, la ministra si è assunta l’impegno ad allineare gli attuali 25mila posti in organico di fatto (costituiti dalle disponibilità temporanee fino al 30 giugno) all’organico di diritto (ovvero, ai posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico). E di un piano straordinario di assunzione per il personale ATA, che vada oltre il turnover. Ovviamente andranno verificate le risorse all’interno della legge di stabilità. Si tratta di proposte che vanno nella giusta direzione di stabilizzare positivamente posti di lavoro e di migliorare la qualità della didattica e del servizio, come da tempo rivendica la FLC CGIL. Da sottolineare anche le aperture manifestate in materia di relazioni sindacali e la disponibilità ad indire il concorso per i direttori.

Tuttavia, sulle altre questioni poste dalle organizzazioni sindacali allo scopo di superare le ingiustizie della legge 107/15, le risposte sono state evasive. La FLC in particolare ha riproposto con determinazione la necessità di rifare le operazioni di mobilità, di riportare il bonus nell’ambito della contrattazione, di superare la chiamata diretta, di rivedere i criteri di valutazione dei dirigenti scolastici, e di definire contrattualmente la formazione.

La FLC ha inoltre chiesto alla ministra la disponibilità ad un confronto per cercare idonee soluzione alla questione del precariato. Purtroppo, su questo tema la ministra ha mostrato una netta chiusura. In particolare, la FLC ha fatto riferimento ad un piano di stabilizzazione per le graduatorie ad esaurimento; a una fase transitoria per la seconda fascia dei docenti con la previsione del doppio canale; il potenziamento dell’organico per le scuole dell’infanzia; le garanzie dei posti effettivi per i vincitori del concorso, derogando allo sforamento del 10% degli idonei; una soluzione politica del problema al contenzioso nato con i diplomati magistrali che fanno richiesta di inserimento nella GAE. Infine, la FLC ha riproposto alla ministra una operazione di qualità verso le scuole del Mezzogiorno: dalla generalizzazione delle scuole dell’infanzia all’aumento del tempo scuola, al fine di innalzare i livelli di apprendimento e combattere la dispersione scolastica.”

Per la UIL Scuola “Si apre un dialogo con un metodo diverso – commenta Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, al termine dell’incontro di oggi pomeriggio al Miur – c’è consapevolezza che occorre un cambio di passo.

Per la mobilità straordinaria è stato fissato al 20 ottobre un nuovo incontro alla luce delle linee di intervento previste nella Legge di Stabilità: tra le priorità del ministro c’è l’unificazione dell’organico di diritto con quello di fatto. Misura che potrebbe essere utile per superare gli errori e ripristinare i diritti delle persone coinvolte. Per i passaggi dagli ambiti alle scuole – aggiunge Turi – si ripartirà da dove si era interrotta la trattativa, in sede di accordo politico, che prevedeva criteri oggettivi per l’assegnazione alle scuole.
Positiva la predisposizione di un piano di immissioni in ruolo per il personale Ata. L’apertura del contratto consentirà inoltre di trovare soluzioni negoziali sulle questioni ancora critiche della legge del Governo sulla scuola.”

Per la CISL Scuola “Qualche apertura interessante su organici e assunzioni del personale ATA; restano invece piuttosto vaghe le soluzioni sul problema dei trasferimenti sbagliati, questione che ha avuto pesanti ricadute sul regolare avvio dell’anno scolastico e che tocca il vissuto e i diritti di migliaia di persone.
Queste le osservazioni a caldo di Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, subito dopo la conclusione dell’incontro fra Sindacati e ministra Giannini.
Bene anche la disponibilità a stabilire un calendario di incontri sui tre temi principali al centro del confronto:
organici, dove c’è l’impegno a sostenere la richiesta di consolidare in organico di diritto 25.000 posti di docenti oggi funzionanti solo in organico di fatto, dando più stabilità e continuità alle cattedre; inoltre un piano straordinario di stabilizzazioni per il personale ATA;
chiamata diretta dei docenti, con impegno a riprendere il confronto interrotto a fine luglio per trovare modalità condivise che assicurino trasparenza e oggettività.
nuovo contratto, la Cisl punta a ricondurre alla disciplina negoziale tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro dal punto di vista economico e normativo. Il primo incontro verrà fissato dopo il 20 ottobre.

Vincent Dimaggio
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