Scuola. Renzi firma decreto per la card da 500 euro per la formazione dei Prof. Inizia la fase 3

Roma, 22 settembre 2015 – Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha firmato questa mattina il decreto che assegna 500 euro a ciascun docente per la formazione.

[easy_ad_inject_1]Lo ha annunciato lo stesso premier mediante twitter. Soddisfatta il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini che sempre su twitter commenta: “Un’altra misura concreta della Buona Scuola”.

Secondo quanto prevede il decreto i 500 euro a docente per quest’anno saranno versati direttamente in busta paga ma dal prossimo anno sarà emessa una carta elettronica che potrà essere utilizzata per l’acquisto di materiale e servizi formativi come libri, corsi, software, hardware, ingressi a eventi culturali e “tutto ciò che possa incrementare il bagaglio di conoscenze dei docenti” utili per l’aggiornamento professionale.

I professori che si avvarranno delle 500 euro saranno obbligati a consegnare gli scontrini dei loro acquisti alle proprie scuole di appartenenza, entro il 31 agosto 2016.

Cosa succede alle somme non spese? “Eventuali somme non spese o non rendicontate verranno recuperate con l’erogazione riferita all’anno 2016/17” spiega il decreto.

Parte la fase 3 della Buona Scuola. Renzi ha annunciato inoltre che parte la fase 3 della riforma della scuola e il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, spiega su Facebook Fase 3: 55.000 nuovi docenti arrivano nelle scuole italiane. È partita dal Miur una circolare che dà indicazioni sui tempi e sulle modalità tecniche che gli istituti dovranno adottare per richiedere gli insegnanti in più, quelli del “potenziamento”, insegnanti che prima la scuola non aveva.
I docenti arriveranno in classe tra la fine di novembre e i primi di dicembre. Grazie a loro sarà possibile ampliare i tempi di apertura delle scuole, rendere flessibili le attività, sperimentare il curriculum dello studente. Non insegnanti tappabuchi. Docenti pienamente inseriti nella progettualità della scuola. ‪#‎labuonascuola‬ non ha insegnanti di serie A o di serie B, tutti lavorano per raggiungere lo stesso obiettivo: formare i cittadini di cui il Paese ha bisogno. E lo fa in autonomia, parola chiave de #labuonascuola.
È utile ribadirlo: le circolari che partono dal Miur hanno solo il valore di indicazioni operative. Il vero punto di riferimento è la legge 107/2015. Le scuole non devono stare ad aspettare che qualcun altro dica loro cosa fare. Abbiamo potenziato i ruoli di tutta la comunità scolastica, l’unico ridimensionamento di “potere” riguarda il Ministero.
Le informazioni che abbiamo mandato alle scuole riguardano solo il potenziamento di quest’anno. Ogni scuola potrà disporre di insegnanti in più (distribuiti in base al numero degli alunni) che potranno lavorare in tutta l’istituzione scolastica, ovvero svolgeranno il loro ruolo in ogni ordine e grado e non solo in quello previsto dalla loro classe di concorso.
Nella circolare ministeriale è stata inserita una tabella con delle macroaree disciplinari – ambito linguistico, umanistico, economico, etc – che servono alle scuole per indicare quale area vogliono potenziare. È una tabella esemplificativa, che lascia libertà agli istituti nell’utilizzo degli insegnanti. L’autonomia non può essere imbrigliata. Gli istituti italiani hanno tra le mani una grande risorsa. Siamo sicuri che sapranno utilizzarla al meglio per dare ai ragazzi un futuro all’altezza delle loro aspettative.”

Incontro ministero-sindacati
E’ in agenda domani un incontro del Ministro Stefania Giannini con i sindacati per un primo confronto su un ampio ventaglio di questioni.

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Autore: Donato Paolino

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