Scuola. Renzi: “No preside sceriffo ma nemmeno passacarte”. M5S:”menzogna”

Roma, 29 Aprile 2015 – Nella nuova riforma della scuola il preside “non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte di circolari ministeriali. Sul testo, siamo aperti. Abbiamo già stralciato la riorganizzazione degli organi collegiali e anzi daremo più ruolo al consiglio di istituto”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a proposito della nuova riforma della scuola per la quale si dice aperto al confronto.

[easy_ad_inject_1]L’esecutivo – ricorda Renzi – ha “già stralciato la riorganizzazione degli organi collegiali” e si darà “più ruolo al consiglio di istituto”. Con la riforma della scuola il preside «non sarà certo uno sceriffo, ma non può neanche essere un passacarte di circolari ministeriali».

Sulla valutazione dei professori: “Siamo pronti a discutere nel merito di come valutare i professori (non è possibile che si chieda ai ragazzi di fare del proprio meglio e contemporaneamente si abbia paura del merito: la stagione del 6 politico è finita, voglio sperare)” .

“Ci sono molte polemiche – aggiunge Renzi – da parte dei professori, comprensibili. Difficile smontare il senso di rabbia per una politica che ha lasciato indietro la scuola per troppi anni. Vorrei, se possibile, discutere nel merito. Noi siamo il Governo che ha messo più soldi di tutti sull’edilizia scolastica (e ancora non basta). Che propone l’assunzione di oltre centomila precari. Che vuole istituire un fondo per la valutazione del merito dei professori, per il diritto allo studio e soldi per la formazione dei docenti (500 euro l’anno a testa, non per la finta formazione arrangiata, ma a disposizione dell’insegnante)”.

Sulla scuola Renzi promette che non ci saranno decreti legge: “Sul tema della scuola non faremo un decreto legge, non procederemo con strumenti d’urgenza. Chi contesta ha tutto il diritto di farlo. Ma il giorno dopo, per favore, entriamo nel merito. Punto per punto. La scuola è un bene troppo prezioso per lasciarlo alle ideologie e agli slogan. Noi siamo pronti a cambiare. Ma la scuola è di famiglie, professori, studenti: non può essere lasciata agli addetti ai lavori”.

Duro il commento del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura: “Renzi e Faraone sul Ddl Istruzione millantano un’apertura da parte di governo e maggioranza che, nella realtà, non riscontriamo. Quello che continuiamo a vedere in commissione Cultura è un provvedimento nel quale, al di là di singoli ritocchi, restano invariati lo scheletro e i punti salienti. In queste ore il presidente del Consiglio e il sottosegretario al Miur stanno utilizzando toni concilianti solo per cercare di sgonfiare la protesta che sta montando sempre più e in vista della manifestazione del 5 maggio”.

“Invitiamo il mondo della scuola a non lasciarsi abbindolare e a non abbassare l’attenzione e i toni, come chiedono Renzi e Faraone: costoro non hanno alcuna intenzione di cambiare rotta e procederanno senza esitazioni, come appena dimostrato anche con la legge Elettorale.

A conferma della capacità di Renzi di perpetrare la menzogna, oggi afferma che il suo è il governo che ha stanziato maggiori fondi sull’edilizia scolastica. Lo diciamo fin dal primo giorno e lo ribadiamo: quelli utilizzati da Renzi sono finanziamenti, insufficienti rispetto ai bisogni reali, sbloccati dal governo precedente. Il presidente del Consiglio si è semplicemente appropriato del lavoro svolto da altri” concludono.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *