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Scuola. Sciopero generale 5 maggio. Renzi: “Mi fa un po’ ridere che si scioperi contro la Buona Scuola”

Matteo Renzi

Roma, 20 aprile 2015 – Il premier Matteo Renzi difende la riforma della scuola del suo Governo e attacca i sindacati che hanno proclamato lo sciopero generale il 5 maggio prossimo. Nell’intervista a Rtl, Renzi ha dichiarato che nei prossimi giorni inizierà una campagna informativa su “La Buona Scuola” (così è appellata la riforma della scuola voluta dal Governo e al quale è dedicato il sito internet https://labuonascuola.gov.it/):

“Nei prossimi giorni faremo un’intensa campagna di comunicazione su cosa prevede il ddl sulla scuola perché mi fa un po’ ridere, se non fosse una giornata triste, il fatto che si proponga di scioperare contro questo governo che sta assumendo 100mila insegnanti, che dà più soldi agli insegnanti, dà più soldi sull’edilizia scolastica e in cambio di questo chiede meno burocrazia e che le famiglie siano più coinvolte e non si lasci la scuola ai sindacati”.
“La scuola è delle famiglie e degli studenti, non dei sindacati della scuola. Se i sindacati scioperano perché hanno paura che gli portiamo via il diritto di decidere come vogliono sulla scuola, fanno bene, ma non mi si dica che si fa uno sciopero contro il primo governo che dà più soldi a insegnanti ed edilizia scolastica ed elimina i precari. Con quelli prima che non hanno fatto nulla non oso immaginare cosa farebbero”.

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Il premier dunque fa eco a quanto già dichiarato dal Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini che a margine del festival del volontariato a Lucca ha dichiarato “tutto il rispetto per una forma legittima di dissenso come lo sciopero”, ma il governo sta “cercando invece da un anno di costruire un ampio consenso intorno a una riforma in cui crediamo tantissimo, che è una riforma che ha dei principi rivoluzionari dal punto di vista culturale, del metodo e della governance delle scuole”.

Non ridono di certo gli operatori della scuola e i sindacati Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl Scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal, ma anche studenti e universitari che hanno annunciato l’adesione e che si ritroveranno il 5 maggio prossimo a protestare contro il nuovo disegno di legge varato in Parlamento.

Susanna Camusso, segretario generale Cgil ha dichiarato: “Questa è la prima mobilitazione del settore dopo il varo del Ddl. Credo che unitariamente bisogna decidere di proseguire anche con lo sciopero generale”.

Anna Maria Furlan, segretario generale della Cisl ha chiesto: “Questo governo è quello che in assoluto ha fatto più decreti. Ne faccia uno per fare da subito le assunzioni nella scuola. Visto che tutto è passato in un disegno di legge, sarà davvero complicato fare le assunzioni entro settembre”.

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Vincent Dimaggio
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2 thoughts on “Scuola. Sciopero generale 5 maggio. Renzi: “Mi fa un po’ ridere che si scioperi contro la Buona Scuola”

  1. E’ assai grave, seppure perfettamente nella linea di estesa e profonda ignoranza etico-politica di Renzi, tentare di contrapporre così platealmente due entità (a tacere d’altro) elementi fondamentali della Costituzione italiana, quali i Sindacati dei lavoratori e le Famiglie.

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