Scuola incontro Ministro e Sindacati. Stefania Giannini: “clima costruttivo”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha incontrato oggi al Miur le Organizzazioni Sindacali della scuola. Lo fa sapere il Ministero della Pubblica Istruzione e Ricerca Scientifica con una nota dalla quale emerge che al centro della riunione, i cambiamenti del sistema scolastico a seguito dell’approvazione della riforma “Buona Scuola”.

“L’incontro di oggi – ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini – si è svolto in un clima costruttivo. Ho particolarmente apprezzato la disponibilità dei rappresentanti sindacali. Abbiamo ascoltato le loro osservazioni e richieste e individuato un metodo di lavoro per i prossimi mesi”. Leggi tutto “Scuola incontro Ministro e Sindacati. Stefania Giannini: “clima costruttivo””

Calendario scolastico 2016-2017. Inizio e fine anno scolastico e vacanze

Roma, 23 agosto 2016 -Le vacanze sono ormai finite o quasi per migliaia di studenti italiani e inizia la rincorsa all’acquisto del corredo scuola per l’inizio del nuovo anno scolastico, per il quale si prevede una stangata di oltre 1000 euro a famiglia.

Uno dei momenti più belli che si ricordano nella vita di uno studente è lo squillo della prima campanella… quella del primo giorno di scuola.

Anche quest’anno il ritorno in classe per tutti gli studenti è diviso per regione e province autonome e le date vanno dal 5 al 15 settembre. Leggi tutto “Calendario scolastico 2016-2017. Inizio e fine anno scolastico e vacanze”

Spesa scuola, quest’anno la stangata è di 1100 euro a figlio

Si verifica come ogni anno la “tassa di lusso” collegata all’apertura della scuola, anche statale. Per le famiglie con figli un vero e proprio salasso che muove senz’altro un’economia ma che per molti inizia davvero a diventare insostenibile.

A settembre le famiglie italiane, con la riapertura delle scuole, dovranno tornare a mettere mano seriamente al portafoglio e ad eventuali porcellini di terracotta per poter comprare il corredo scolastico: zaini, astucci, colori, penne, matite, gomme e tutto quanto serve ai ragazzi per nutrirsi al calice della scienza. Leggi tutto “Spesa scuola, quest’anno la stangata è di 1100 euro a figlio”

Esami Maturità 2016. Seconda prova scritta: Isocrate e company

Dopo la prima prova di maturità con l’italiano, i 503.452 studenti italiani delle 24.991 classi si trovano di fronte alla seconda prova scritta che sarà esaminata dalle 12.554 commissioni d’esame.

La prova specifica per ogni indirizzo è iniziata alle 8:30, con l’apertura del plico contenente le tracce.

Gli studenti del Liceo Classico hanno dovuto confrontarsi con Isocrate per la versione di greco. “Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro” si legge nella traccia per il brano tratto dall’opera «Sulla Pace» (34, 35 e 36) dove Isocrate esorta i suoi cittadini a non cadere nelle trappola dell’ingiustizia: chi viola le norme si illude di trarne un vantaggio immediato, ma alla lunga finisce in rovina. I comportamenti rispettosi della virtù non solo sono il fondamento di una vita sociale eticamente corretta, ma portano vantaggi indubbi anche sul piano politico ed economico: è questa la descrizione che si trova sulla traccia.

Insomma è andata bene visti i commenti degli studenti in rete :”con Isocrate quest’anno vi è andata proprio una favola” .”E comunque non sapere tradurre #Isocrate dopo cinque anni di liceo è impossibile” scrivono alcuni di essi.

Per il liceo scientifico uno dei problemi da risolvere era “L’amministratore di un condominio alle prese con l’installazione di un serbatoio per il gasolio per il riscaldamento. Non essendo soddisfatto dei modelli in commercio ti incarica di progettarne uno che risponda alle esigenze del condominio”.

Poi la funzione continua e derivabile da zero a infinito in R e sono indicati alcuni punti significativi sull’asse cartesiano segue una serie di richieste.

Per quanto riguarda poi gli altri quesiti, 7 su 10 sono legati ad argomenti di geometria analitica o di analisi; 2 sono sul calcolo delle probabilità (uno di questi al gioco degli scacchi) e un altro è di geometria solida sul calcolo di un volume di un liquido in un recipiente.

Per Scienze umane i maturandi hanno dovuto cimentarsi con un confronto tra i sistemi scolastici in Italia e in Europa; per l’indirizzo economico sociale è stato scelto un brano di Meuccio Ruini sulla funzione della scuola e libertà di insegnamento.

All’istituto tecnico, indirizzo amministrazione, finanza e marketing, la prova di Economia aziendale consisteva nell’ affrontare questo tema: c’è una società che lavora nel mercato della meccanica di alta precisione. Un mercato dove la società ha un altro grande competitor e una serie di piccole imprese non concorrenziali.
Avendo a disposizione un estratto del report mensile bisognava redigere il budget e presentare lo stato patrimoniale e il conto economico, poi scegliere 2 fra 4 quesiti proposti che riguardano la redazione di varie tipologie di report e analisi finanziarie proposte all’interno dei quesiti stessi.

Al liceo linguistico la traccia per l’Inglese prevedeva l’analisi del testo dal brano di Desmond Morris (zoologo ed etologo inglese, divulgatore scientifico e autore di libri sulla sociobiologia umana) dall’opera “Manwatching. A Field Guide to Human Behaviour”.

Per Elettronica e elettrotecnica la traccia della seconda prova riguarda un sistema di traduzione che trasforma una variazione di massa (da 0 ad un valore pesato di massimo 2 g per lavorare in regime lineare) in una variazione di frequenza di un segnale sinusoidale. La variazione di frequenza è proporzionale alla variazione di massa sul piatto della bilancia.

Per Diritto ed economia politica la prova riguardava il dibattito sulla funzione della scuola pubblica e paritaria. Testo di Meuccio Ruini, un anziano liberale che era stato senatore negli anni precedenti il fascismo, che illustra all’Assemblea Costituente le proprie conclusione in merito alla funzione della scuola pubblica.

Per Sistemi e Reti i ragazzi hanno dovuto descrivere e modificare una rete di calcolatori, che descrive un ipotetica scuola superiore.

Per Tecnico per il turismo i ragazzi si sono cimentati con la composizione dell’offerta ricettiva nel sistema dell’ospitalità italiana. Infine per l’indirizzo Trasporti e logistica la seconda prova di maturità 2016 si basava sul motore diesel di una petroliera e suoi sistemi ausiliari..

E a voi come è andata?

Calendario scolastico 2015-2016. Quando finiscono le scuole?

Inizia a far caldo e la primavera avanza fa già pregustare il tempo della vacanza e del mare, il tempo di parcheggiare tutti i libri di scuola e dedicarsi al divertimento, il tempo che inizia con una fine: quella dell’anno scolastico.

Gli studenti più fortunati sono quelli delle Marche e del Molise che vedranno chiudersi le porte temporali dell’anno scolastico il 4 giugno.

Il 6 giugno finisce la scuola in Emilia Romagna. Il 7 giugno terminano le lezioni per gli studenti di Abruzzo e Provincia di Trento.

L’8 giugno finisce la scuola in Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Umbria, e Veneto.

La fine dell’anno scolastico per Basilicata, Piemonte e Sicilia è prevista per il 9 giugno, mentre il 10 giugno finiscono le lezioni in Sardegna e Toscana.

L’11 giugno iniziano le vacanze per gli studenti di Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Infine il 16 giugno chiuderanno libri e quaderni gli studenti della provincia di Bolzano.

Di seguito il calendario scolastico 2015-2016

calendario scolastico
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Sciopero Scuola domani 28 aprile: manifestazione sindacale unitaria scuola a Roma Piazza Montecitorio

E’ prevista per domani una mobilitazione sindacale unitaria con manifestazione a Roma in Piazza Montecitorio per valorizzare tutte le professionalità e rinnovare il contratto di lavoro.

La manifestazione e la mobilitazione è proclamata dalle sigle sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal che scenderanno in piazza, insieme a docenti, ATA e dirigenti provenienti da tutta Italia, “per raccontare la loro idea di scuola: una #scuolavera, fatta di partecipazione, collegialità, autonomia e contrattazione, una scuola che valorizza tutte le professionalità e ascolta i bisogni di tutto il personale che vi lavora ogni giorno. Nel corso del presidio interverranno i segretari generali delle quattro organizzazioni sindacali promotrici e alcuni rappresentanti eletti nelle RSU e delegati di istituto, la voce della scuola vera.”

E’ quanto si apprende da una nota congiunta dei sindacati che prosegue: “E’ il nostro lavoro che fa la scuola”, così si apre la petizione con la quale i sindacati uniti hanno lanciato una nuova fase di mobilitazione; una petizione che nelle scorse settimane è stata sottoscritta in tutte le scuole da tantissime lavoratrici e tantissimi lavoratori.
Contratto, stabilità del lavoro, qualità dell’apprendimento, partecipazione democratica: questi, e molti altri, i punti essenziali contenuti nella petizione con la quale i sindacati pongono al centro dell’attenzione il personale della scuola nella sua unitarietà e complessità, proponendolo come il vero protagonista attivo ed essenziale di processi di innovazione, chiedendo un riconoscimento adeguato dell’impegno e della professionalità spesi ogni giorno per assicurare a studenti e famiglie la migliore qualità dell’azione educativa.”

Bonus Scuola. Snals: “Il Ministro è andato oltre le competenze attribuite dalla legge”

Fin dalla sua emanazione, per lo SNALS-Confsal la legge 107/2015 non migliora l’offerta formativa ma peggiora il clima nelle scuole e mette in discussione l’autonomia – costituzionalmente garantita ma mai posta in condizioni di esplicarsi – e la stessa libertà di insegnamento”.

Lo ha dichiarato Marco Paolo Nigi, segretario generale dello SNALS-Confsal in una nota.

“Una delle misure più gravi e lesive – ha continuato Nigi -, oltre alla chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, riguarda proprio il cosiddetto ‘bonus’. Questo dovrebbe valorizzare il merito dei docenti affidando il compito a un organo monocratico sulla base di criteri formulati da un organismo potenzialmente privo delle necessarie competenze tecnico/scientifiche e che, per di più, secondo il ministro, può operare come collegio imperfetto”.

Concorso Scuola 2016. Presidente giuristi Sicilia replica a Sen. Puglisi

CONCORSO INSEGNANTI, PRESIDENTE GIURISTI SICILIA REPLICA A SEN. PUGLISI: “NON SIAMO AZZECCAGARBUGLI, LAVORIAMO CONTRO PREGIUDIZI E PER RISPETTO COSTITUZIONE”

L’avvocato Francesco Leone con una lettera, risponde alle accuse di opportunismo, arrivate dopo la pronuncia del Tar del Lazio sul Concorso Scuola

“So che il mio lavoro non Le piace … ma coloro i quali definisce “azzeccagarbugli” sono, in realtà, degli avvocati che svolgono un ruolo previsto (pensi un po’!) dalla nostra Costituzione”.
Il presidente dell’Associazione Giuristi Siciliani, l’avvocato Francesco Leone replica aspramente alle dichiarazioni della senatrice del Partito Democratico Francesca Puglisi, chiedendo rispetto e invitando la responsabile nazionale scuola del suo partito ad un confronto aperto.

La polemica era nata a seguito della decisione del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso di alcuni partecipanti al concorso nazionale per insegnanti, aveva scatenato la reazione della senatrice Puglisi. “Il Ministero dell’Istruzione fa bene ad opporsi – aveva scritto la Puglisi -. E’ finito il tempo delle sanatorie politiche e vorremmo che fosse finita anche l’Italia degli azzeccagarbugli”.

Dinnanzi a queste esternazioni il Presidente dei Giuristi Siciliani ha deciso di scrivere una lunga lettera, per ricordare alla senatrice che i ragazzi meritano una scuola di qualità e che ogni attività intrapresa dagli avvocati ricorrenti è finalizzata esclusivamente a questo obiettivo.

Inoltre, entrando nel merito dei ricorsi, l’avvocato Leone cita alcuni esempi di insegnanti penalizzati dal Legislatore, ribadendo come gli avvocati ogni giorno “indossiamo la toga e, sfidando le disfunzioni del sistema giustizia, difendiamo i diritti inviolabili dei cittadini”

Concorso Scuola 2016. 165 mila domande di partecipazione per 63 mila posti. Ad aprile le date delle prove scritte

Roma, 1 aprile 2016 – Sono 165.578 le domande di partecipazione al concorso per docenti da 63.712 posti bandito il 26 febbraio scorso. Oltre 165 mila insegnanti abilitati hanno usato il sistema di iscrizione on line per partecipare ad uno dei tre bandi, uno per la scuola dell’infanzia e la primaria, uno per la scuola secondaria di I e II grado e, per la prima volta, un bando specifico per il sostegno.

Il numero degli iscritti al concorso scuola 2016 è stato reso noto dal Ministero della Pubblica Istruzione con una nota.

Dalla Campania le maggiori iscrizioni –
“La regione con più domande presentate è la Campania (24.125). Seguono Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). Nel dettaglio, sono 97.719 le istanze di partecipazione pervenute per il bando relativo a scuola dell’infanzia e primaria, 58.254 quelle relative al bando per la secondaria di I e II grado, 9.605 quelle per il bando per il sostegno” scrive il ministero.

Tante donne – L’85,2% delle domande è stato inoltrato da donne. Percentuale che sale al 95,6% se si guarda al bando della primaria e dell’infanzia, che si attesta al 91,7% per il sostegno e scende al 66,6% per secondaria di I e II grado. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni (con un picco del 69,9% in Lombardia). L’età media generale è 38,6 anni (39 per il bando primaria e infanzia, 38,8 per secondaria di I e II grado, 34 per il sostegno).

A fine aprile le prove scritte – a fine aprile si svolgeranno le prove scritte e le date per sostenerle saranno comunicate con avviso in Gazzetta Ufficiale, previsto per il prossimo 12 aprile 2016.

Il Ministro Stefania Giannini commenta “Continua l’impegno di questo Governo per portare qualità, stabilità ed energie nuove nella scuola. L’alta adesione al concorso, la numerosa presenza di giovani dimostra che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona Scuola prevediamo bandi ogni tre anni e dunque certezze sui tempi di selezione per l’ingresso nella scuola”.

Tassa minima iscrizione all’Università. Udu:”tasse troppo alte, il governo intervenga”

Roma, 1 aprile 2016 – Studiare in un laureificio universitario costa sempre di più. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha appena pubblicato il DM con il quale adegua all’inflazione la tassa minima d’iscrizione all’università, portandola da 199,58 a 201,58 euro.

E’ quanto riporta l’Unione degli Universitari, il cui coordinatore, Jacopo Dionisio, dichiara: “La tassa di iscrizione indicata dal ministero è solo una delle tante voci che compongono la tassazione studentesca. L’aumento di questa componente è solo la punta dell’iceberg, e si inserisce in un contesto già estremamente sfavorevole per gli studenti: le tasse universitarie sono aumentate di oltre il 50% negli ultimi dieci anni, e con una tassazione media di oltre 1200 euro siamo saldamente ancorati al terzo posto per le tasse più alte in Europa”.

“Gli studenti stanno ancora subendo le conseguenze dei tagli della Legge 133 del 2008 di Tremonti, della Legge 240 del 2010 del Ministro Gelmini e della liberalizzazione delle tasse universitarie apportata da Monti, tutti provvedimenti che hanno determinato un aumento significativo della tassazione studentesca e del suo peso nel finanziamento delle università. Ad aggravare la situazione è inoltre subentrato il nuovo ISEE, che, avendo determinato un arricchimento, solo nominale, degli studenti, ha portato ad un generale aumento delle tasse pagate. Con una recente sentenza del Consigli di Stato, è anche stata riconosciuta in via definitiva l’illegittimità dello sforamento del tetto del 20% della contribuzione studentesca rispetto al Fondo di Finanziamento Ordinario, con obbligo di rimborso delle tasse agli studenti. Quello che chiediamo, pertanto, è che sia rifinanziato il sistema e che sia regolamentata la contribuzione a livello nazionale, determinandone un suo stanziale abbassamento, per poter abbattere gli ostacoli di carattere socio-economico che gli studenti si trovano a fronteggiare per accedere all’università. L’ora degli slogan è finita, il Governo deve attivarsi subito” conclude Dionisio.