Sfiducia Boschi. Camera boccia la sfiducia. La ministra è salva

La Camera dei Deputati ha respinto la mozione di sfiducia del M5S nei confronti del minsitro Maria Elena Boschi. La sfiducia, basata sull’accusa di conflitto d’interessi per il decreto salva banche del governo, è stata bocciata con 129 voti a favore, 373 contrari e nessun astenuto.

[easy_ad_inject_1] Hanno votato per la sfiducia della Boschi il M5S, Sinistra Italiana, Lega, Fratelli d’Itlaia. I deputati di Forza Italia sono usciti dall’aula confermando però una mozione di sfiducia al governo alla Camera e al Senato. La maggioranza ha votato contro.

L’uscita dall’aula dei deputati di Forza Italia ha fatto arrabbiare non poco il leader della Lega Matteo Salvini che parla ora di rivedere gli accordi con il partito di Silvio Berlusconi.

La discussione precedente al voto: Crippa (M5S) ha illustrato la mozione di sfiducia basata sulla contestazione di “un palese e gravissimo conflitto d’interessi” verso la Boschi per il decreto salva banche del governo che ha salvato anche Banca Etruria, banca nella quale un tempo il padre della ministra fu vice presidente.

Lega Nord e Sinistra Italiana appoggiano la mozione. Forza Italia è orientata ad uscire dall’aula della Camera al momento del voto.

Su questa posizione di Forza Italia è molto duro il leader della Lega, Matteo Salvini, che da Mosca dove si trova per incontri politici, senza mezzi termini minaccia: “Se Forza Italia non voterà la sfiducia al governo, ci incazziamo e ci sarà da rivedere tutto, anche la coalizione tra Lega, Fi, Fdi per le amministrative”,

In particolare il leader del Carroccio ricorda l’incontro con Berlusconi: c’è stato l’impegno “a votare mozioni di sfiducia nei confronti del governo. Noi abbiamo detto che avremmo votato sia quelle individuali” contro la Boschi sia quelle “collegiali” contro il governo.

Intanto da par suo la Boschi respinge le accuse ed è difesa dalla maggioranza di governo: “Non c’è stato alcun favoritismo” dice la ministra delle Riforme parlando alla Camera e riferendodosi al padre, un tempo vice presidente di Banca Etruria. C’è “una campagna politica contro la mia famiglia e il governo”, osserva la ministra.
Boschi aggiunge: “Io amo mio padre” ma “se mio padre ha sbagliato deve pagare”, se le accuse “fossero vere mi dimetterei”. Poi: “Non mi fanno paure le maldicenze”.

Autore: Vincent Dimaggio

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