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Siena. Realizzato il primo intervento al mondo di asportazione tiroide-timo con chirurgia robotica

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Siena, 10 luglio 2015 – Per la prima volta al mondo è stato eseguito in Italia un intervento di chirurgia robotica mininvasiva combinata con asportazione contemporanea di tiroide e timo.

[easy_ad_inject_1] L’eccezionale intervento è stato eseguito per la prima volta al mondo presso l’ospedale Scotte di Siena grazie alla collaborazione dell’ospedale San Donato di Arezzo.

Secondo quanto si apprende il paziente era affetto da due patologie, una al timo e una sulla tiroide. L’intervento di chirurgia robotica ha permesso di operare il paziente eseguendo solo tre piccoli fori di pochi millimetri, di cui uno sotto la mammella e uno vicino all’ascella.

L’intervento, durato circa sei ore, è stato eseguito dall’équipe di chirurgia toracica dell’Uoc dell’Azienda ospedaliero universitaria di Siena, diretta dal professor Giuseppe Gotti, con il dottor Luca Luzzi, e il Direttore dell’Ospedale dell’otorinolaringoiatria di Arezzo, il dottor Pierguido Ciabatti .

“Un paziente affetto da due patologie diverse, una una carico del timo, organo collocato di tra lo sterno ed i il cuore, e una sulla tiroide, ghiandola endocrina situata nel collo, è stato curato con un unico intervento, durato circa 6 ore, praticando solo tre fori di pochi millimetri, due sotto la mammella ed uno a livello dell’ascella”

ha spiegato il dottor Luzzi .

L’intervento da record mondiale rappresenta una grande novità nel campo della chirurgia robotica. Basti pensare che, fino a qualche anno fa, per poter asportare il timo si doveva aprire lo sterno e per poter, invece, asportare la tiroide si doveva procedere con un intervento chirurgico tradizionale che comportava oltre ad a lunga ospedalizzazione per il paziente anche una maggiore incidenza delle complicazioni postoperatorie e dolore. Questo è uno dei motivi per il quale per poter curare un paziente con entrambe le patologie si procedeva separatamente e non in contemporanea come è avvenuto invece nel caso che riportiamo in cui si è potuto procedere ad un’asportazione contemporanea di timo e tiroide.

“Abbiamo studiato il caso in modo approfondito e con una minima rotazione di soli 30 gradi del robot, senza spostare il paziente, abbiamo fatto i due interventi. Per la chirurgia della tiroide abbiamo utilizzato una tecnica mini-invasiva robotica che ha permesso l’asportazione di tutta la ghiandola passando dalla stessa incisione del cavo ascellare usata per asportare il timo, evitando, in questo caso, la cervicotomia. Questa procedura è eseguita solo in altri due centri nazionali tra cui l’ospedale San Donato di Arezzo ove, unico in Italia, questa procedura viene effettuata dal un chirurgo otorinolaringoiatra”

ha spiegato il dottor Pierguido Ciabatti .

L’intervento, riferiscono Luzzi e Ciabatti, è perfettamente riuscito ed il paziente è stato dimesso dall’ospedale dopo soli 4 giorni di degenza, grazie all’utilizzo soprattutto della chirurgia robotica che gli ha permesso di riprendersi rapidamente dopo l’intervento e con un minimo dolore postoperatorio.

“Siena oggi rappresenta uno dei pochissimi centri in Italia ad offrire la possibilità di una trattamento con tecnica robotica mini-invasiva delle patologie mediastiniche. La neonata Area Vasta della Toscana Sud Est ha dimostrato la validità del concetto di macroarea, cioè mettere insieme risorse già esistenti nel territorio”

ha commentato con soddisfazione Stefania Saccardi, assessore regionale al diritto alla salute.

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