Silvio Berlusconi: “No alle primarie”. Matteo Salvini: “Scelgano i cittadini”

Milano, 25 agosto 2015 – Silvio Berlusconi boccia senza riserve la possibilità di primarie per scegliere i candidati sindaci alle prossime elezioni comunali in apparente contraddizione con quanto precedentemente dichiarato dal suo consigliere politico Giovanni Toti e in visione diversa da quella dell’alleato possibile Matteo Salvini.

[easy_ad_inject_1] “In troppe occasioni le primarie si sono rivelate uno strumento di consultazione popolare estremamente manipolabile e non in grado di esprimere il miglior candidato tra quelli in gara” ha detto Berlusconi “Ritengo quindi che per l’individuazione dei candidati per le prossime elezioni amministrative il centrodestra debba scegliere, come è sempre accaduto, attraverso gli accordi tra le forze politiche che lo compongono”.

Berlusconi sconfessa di fatto il suo consigliere politico e governatore della Liguria, Giovanni Toti, che in un’intervista aveva lanciato un appello agli alleati tra i quali in primis la Lega di Salvini: “correre in ordine sparso ci porterà solo nuove sconfitte. È arrivato il momento di cercare strategie comuni” aggiungendo poi che “Per le prossime amministrative o troviamo un candidato che unisca tutti o facciamo le primarie” di coalizione. “Sono i sondaggi a dirci che se corressimo uniti Milano e Napoli sono espugnabili, e che a Bologna il Pd non vincerà al primo turno. Le regionali ci hanno insegnato che dove corriamo uniti, come in Liguria e in Veneto, vinciamo. Dov’eravamo divisi ci hanno stracciati. Lega e Fratelli d’Italia vogliono vincere o abbaiare alla luna? Vogliono governare o prendere mezzo punto in più per farsi belli? Le primarie possono essere uno strumento. Ci rivolgiamo a Lega, Fratelli d’Italia, pezzi di centro”.

Dopo il niet alle primarie di Berlusconi, Toti ha commentato: “Sono perfettamente d’accordo con il presidente”, le primarie si sono dimostrate “poco efficaci e spesso manipolabili”. Ma senza accordo della coalizione sui candidati sindaci “ritengo si debba trovare un metodo per arrivare comunque a una sintesi, considerando l’unità della coalizione il bene primario. Non credo proprio che si tratti di una sconfessione” nei miei confronti. “In questo senso – dice ancora Toti – mi sono rifatto ad una deliberazione dell’ufficio di presidenza di Fi, che considerava le primarie di coalizione come un possibile metodo”.

La replica di Matteo Salvini: “Mentre la sinistra scappa perché ha paura del confronto con i cittadini e rinuncia alle primarie sarebbe un bel segnale andare in contropiede e chiedere agli italiani chi deve sfidare Renzi” ha dichiarato il leader del Carroccio sulla chiusura di Berlusconi alle primarie per le elezioni comunali in città importanti come Milano, Napoli e Bologna. “Scelgono i cittadini. A Milano? Ovunque, da Cernusco sul Naviglio a qualunque comune che va al voto anche perché la Lega ha uomini, donne e progetti all’altezza e graditi ai cittadini” ha aggiunto Salvini.

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Autore: Donato Paolino

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