Allarme SIN: batteri resistenti agli antibiotici: neonati più a rischio

Milano, 17 giugno 2016 – La SIN, Società italiana di neonatologia, lancia l’allarme sulle antibiotico-resistenze, la resistenza dei batteri agli antibiotici che rappresenta un serio pericolo soprattutto per i neonati.

Questo il tema al centro del VII Convegno Internazionale sulle infezioni neonatali, organizzato dal dott. Mauro Stronati, Presidente della Società Italiana di Neonatologia, che si è svolto nei giorni scorsi a Pavia.

In Italia sono 1,5 milioni circa i decessi in epoca neonatale per patologie infettive, spiegano gli specialisti, “nel 2012 quasi sette milioni di neonati sono stati sottoposti a trattamento per patologie infettive batteriche”, infezioni che costituiscono una delle principali cause di mortalità e morbilità in epoca neonatale.

Il problema fondamentale affrontato nel corso del convegno ha riguardato proprio l’eccessivo utilizzo degli antibiotici, spesso non utilizzati in modo corretto. Un comportamento questo che provoca l’aumento di microrganismi multiresistenti e che di fatto azzera gli effetti degli antibiotici che costituiscono la difesa più importante ed efficace a disposizione per limitare le conseguenze a volte anche devastanti delle gravi infezioni.

La sempre più frequente presenza di microrganismi multiresistenti – afferma la SIN – rappresenta un pericolo estremamente serio per i neonati e trovare soluzioni adeguate è una delle sfide prioritarie dei prossimi anni, che necessita dell’impegno delle case farmaceutiche e del rafforzamento della prevenzione, anche attraverso la regolamentazione dell’utilizzo ospedaliero degli antibiotici.

“Il quadro che emerge è quello di un mondo in cui “l’arsenale” per combattere i microrganismi è sempre più povero di mezzi: da un lato lo scarso investimento delle industrie farmaceutiche nella scoperta di nuove molecole, dall’altra la circolazione su scala mondiale di batteri resistenti a pressoché tutti gli antibiotici già in commercio. È necessaria una presa di coscienza individuale e collettiva sul fenomeno, ma principalmente l’adozione di un protocollo rigoroso all’interno degli Ospedali e nelle cure che prevedono l’impiego di antibiotici””, ha dichiarato Mauro Stronati, Presidente della SIN.

E’ necessaria – affermano i neonatologi italiani – maggiore educazione alla prevenzione delle infezioni e alla prescrizione degli antibiotici. Per affrontare il problema è di fondamentale importanza che i governi promuovano la scoperta di nuove molecole attraverso programmi di ricerca e stabilendo accordi con le case farmaceutiche.

Altro fattore fondamentale per affrontare il problema delle antibiotico-resistenze, oltre a puntare sulla prevenzione, è la prescrizione degli antibiotici che, affemano gli specialisti, dev’essere strettamente regolamentata.

“I microrganismi che generano infezioni antibiotico-resistenti sono diversi, tra cui lo stafilococco aureo meticillino-resistente; enterococco resistente alla vancomicina; Pseudomonas aeruginosa resistente ai fluorochinoloni. Ancora più preoccupante è l’emergenza causata da microrganismi multi- o pan-resistenti (varie specie batteriche tra cui Pseudomonas, Klebsiella, E. coli, Acinetobacter, Enterobacter) che possono acquisire fattori di resistenza a pressoché tutti gli antibiotici attualmente in commercio. Tali “superbatteri”, come sono stati battezzati, possono diffondersi molto rapidamente da ospedale a ospedale e all’intero pianeta. È ciò che è avvenuto nell’ultima decade”, affermano i neonatologi italiani.

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