Siria. Tregua in corso ma non per l’Isis. Morti 90 miliziani. De Mistura: “Situazione rassicurante”

E’ “rassicurante” per De Mistura il bilancio della prima giornata della tregua in Siria frutto dell’accordo tra Usa e Russia e l’ok delle opposizioni siriane e iniziata a mezzanotte di ieri. Diverse sono le denunce di violazione della tregua ma per Staffan De Mistura la tregua regge. Per Obama il successo del cessate il fuoco dipende dalla Russia. I prossimi colloqui di pace sono fissati per il 7 marzo prossimo. La tregua non vale per l’Isis che ha provato a conquistare Tal Abyad perdendo almeno 70 loro miliziani.

Damasco, 27 febbraio 2016 – E’ entrata in vigore dalle 23 ora italiana di ieri sera la tregua in Siria scaturita dagli accordi Usa-Russia e ai quali hanno aderito anche le opposizioni siriane. Secondo gli accordi la tregua non riguarda l’Isis e il Fronte al Nusra, considerati sia dalla Russia sia dagli Usa organizzazioni “terroriste”.

Esplode autobomba a “cessate il fuoco” in vigore – Purtroppo la tv statale siriana riporta la notizia dell’esplosione di un’autobomba avvenuta stamattina presso una città della Siria centrale.L’esplosione avrebbe ucciso due persone.

I colloqui di pace per la Siria riprenderanno il 7 marzo. Lo ha annunciato l’inviato speciale dell’Onu de Mistura. La data dei colloquio di pace, originariamente fissata al 25 febbraio, è stata rimandata per l’assenza di progressi. Si è quindi preferito attendere l’evolversi della situazione e verificare la tenuta del cessate il fuoco appena entrato in vigore.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione in appoggio alla tregua concordata da Stati Uniti e Russia.

La tregua regge – La situazione “si è calmata” a Damasco e nella vicina città di Daraya, controllata dai ribelli. A confermarlo è l’inviato dell’Onu Staffan De Mistura da Ginevra.

De Mistura ha detto di aver notizia di un “incidente”,sul quale la sua squadra sta indagando.
Giornalisti della Associated Press presenti sul posto testimoniano che i rumori delle esplosioni a Damasco sono cessati tre minuti prima della mezzanotte ora locale.

Siria: denunciate violazioni della tregua – Altre violazioni della tregua sono state denunciate dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani, secondo il quale i turchi avrebbero bombardato i curdi dell’Ypg che nella provincia di Raqqa combattono l’Isis sul confine turco.

Altre denunce arrivano dal gruppo islamista ribelle Jaish al Islam secondo il quale elicotteri governativi avrebbero sganciato due barili bomba sulle sue postazioni vicino Damasco.

Obama: “Tregua dipende dalla Russia” –
Il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, interviene sul cessate il fuoco in Siria: “Non ci facciamo illusioni:ci sono molti motivi per essere scettici. Nella migliore delle circostanze, la violenza non si fermerà subito. Agli aiuti umanitari deve essere consentito di raggiungere le aree sotto assedio”.
Obama sottolinea che la tregua “dipende se il regime siriano e la Russia manterranno i propri impegni”. Sulla lotta all’Isis :”Fatti progressi, lo sconfiggeremo”, ma “ci riusciremo solo mettendo fine alla guerra civile in Siria”.

Scontri contro Isis: morti 90 combattenti – Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani, almeno 70 miliziani dell’Isis e 20 delle formazioni curde dell’Ypg sarebbero morti nei combattimenti avvenuti a Tal Abyad, città a nord di Raqqa, che i jihadisti dello Stato Islamico hanno cercato di conquistare sottraendola al controllo dei curdi.

Sempre secondo l’ong gli aerei della coalizione internazionale a guida americana hanno compiuto dieci raid a sostegno delle forze curde.

De Mistura traccia il bilancio della prima giornata di tregua:
: “La prima notte e la prima giornata hanno dato l’impressione che tutti sono seri nel loro impegno di continuare con la cessazione delle ostilità”. E’ quanto ha dichiarato l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura che ha definito “decisamente rassicurante” la situazione.

I ministri degli esteri di Usa e Russia, Kerry e Lavrov, in un colloquio telefonico, hanno espresso la speranza della ripresa del processo di pace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *