Squinzi (Confindustria): “più flessibilità per i salari”

[easy_ad_inject_1] Roma, 19 giugno 2015 – Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, interviene sul problema degli aumenti dei salari nei contratti collettivi nazionali scaduti o in scadenza chiedendo una maggiore flessibilità per i salari e una necessità di valorizzare la contrattazione di secondo livello, cioè quel tipo di contrattazione detta anche “contrattazione decentrata”, che integra il contratto collettivo nazionale di lavoro con ulteriori acquisizioni in materia di retribuzioni, come la produttività, orario, condizioni di lavoro, ambiente e sicurezza, formazione.

“Ormai tutti i contratti collettivi nazionali scaduti o in scadenza,hanno riconosciuto aumenti retributivi in misura maggiore rispetto a quanto dovuto, applicando rigorosamente l’indice di previsione dell’inflazione previsto nell’accordo interconfederale del 2009” ha dichiarato Squinzi che ha aggiunto “Serve più flessibilità retributiva, coniugando questa con la tutela del potere di acquisto della retribuzione contrattuale. Dobbiamo proseguire nel processo di valorizzazione di una contrattazione di secondo livello” ha concluso.

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Autore: Vincent Dimaggio

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