Stamina. I fratelli Marco e Sandro Biviano smontano la tenda e tornano a casa soddisfatti

Roma, 23 giugno 2015 – Tornano a casa con un gran risultato, i fratelli Marco e Sandro Biviano, che dopo due anni di lotte, fino a gesti estremi, per gridare a gran voce la loro richiesta di libertà di cure e l’accesso al metodo Stamina, hanno smontato la tenda “simbolo” da Piazza Montecitorio per far ritorno nella loro casa a Lipari, in Sicilia. Non sono però andati via a mani vuote i due fratelli affetti distrofia muscolare progressiva.

[easy_ad_inject_1]Marco e Sandro hanno ottenuto una risposta concreta da parte del Ministero della Salute che ha messo a punto un progetto scientifico che permetterà di assistere i due fratelli direttamente dalla loro casa di Lipari.

“Il progetto scientifico che consentirà di assistere nella loro casa di Lipari i fratelli Biviano rappresenta l’intervento più innovativo a sostegno di chi soffre di malattie progressive e lentamente invalidanti. La tenda che avevano montato a Piazza Montecitorio, per quasi 700 giorni simbolo di una lotta incoraggiata da false speranze, viene smontata e finalmente Sandro e Marco possono tornare nella loro casa, dove, insieme alle sorelle Palmina e Elena, anche loro gravemente malate, riceveranno tutte le cure possibili, quelle che il territorio aveva negato”

ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il progetto del Ministero ha messo a disposizione della famiglia Biviano tutta la tecnologia più avanzata e personalizzata alle varie, imprevedibili, disfunzioni del sistema nervoso.

Il sistema sarà gestito da una centrale operativa che monitorerà 24 ore su 24 i parametri vitali e manterrà adeguati i livelli delle cure mediche sotto forma di farmaci e riabilitazione. Inoltre, il progetto di telemedicina li terrà costantemente collegati con l’Ircss Centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina.

“E’ il tipo di risposta che vogliono i malati. Dobbiamo garantire loro la migliore qualità della vita possibile. Questi malati ci chiedono di non essere abbandonati, di essere impegnati in un lavoro sostenibile, che dia loro dignità. Il progetto parte con la famiglia Biviano e potrà essere riprodotto in scala per tutte le persone affette da questo tipo di patologia. E’ un progetto che realizza gli obiettivi che ci siamo fissati: umanizzazione e cure domiciliari, che vuol dire assistenza in ambienti migliori, come la propria casa, a costi nettamente inferiori per il Sistema sanitario nazionale”

ha detto Lorenzin in una nota stampa del ministero.

“Le tanto attese risposte dalle istituzioni sono arrivate e abbiamo ottenuto l’istituzione della giornata per la distrofia facio-scapolo-omerale (Fshd) per il 20 giugno; speriamo di poter continuare il dialogo”

ha detto Sandro Biviano nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri alla Camera.

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