Strage di Viareggio: Mauro Moretti e Michele Mario Elia condannati a sette anni di reclusione

strage viareggio

La sentenza di primo grado nel processo per la strage di Viareggio in cui persero la vita 32 persone, arriva dopo sette anni e sette mesi da quella terribile notte del 29 giugno 2009. Il tribunale di Lucca ha condannato tutti i manager di Ferrovie, tra cui la condanna a 7 anni di reclusione in carcere per l’ex amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti (dal 2014 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo S.p.A., la nuova denominazione di Finmeccanica dal 1 gennaio 2017).

Pari condanna anche nei confronti di Michele Mario Elia, ex ad di Rfi. L’accusa aveva chiesto per Moretti la condanna a 16 anni e per Elia a 15 anni. Condannato, invece, a sette anni e sei mesi Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato di Trenitalia. Gli imputati nel processo, su cui incombe anche l’incubo prescrizione per alcuni reati, sono in tutto 33, oltre a 9 società.

“E’ una sentenza populista”, ha così commentato il legale di Moretti. I legali di Moretti si dicono però parzialmente soddisfatti per l’assoluzione del loro cliente nella sua veste di amministratore di Ferrovie dello Stato, visto che i giudici hanno emesso la condanna nei suoi confronti come ex amministratore delegato di Rfi.

Tra i 33 imputati, i giudici hanno assolto dai reati contestati (disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose) otto dei 33 imputati per non aver commesso il fatto, oltre all’assoluzione di Mauro Moretti come es ad di Ferrovie e di Vincenzo Soprano, limitatamente ai reati ascritti come ex dirigente di Fs.

Tuttavia, le condanne più pesanti sono a carico di Rainer Kogelheide, amministratore di Gatx Rail Germania, e di Peter Linowski, responsabile sistemi di manutenzione sempre di Gatx Rail Germania, la società che aveva affittato i carri cisterna alle Ferrovie dello Stato. I due sono stati condannati entrambi a nove anni e sei mesi di reclusione. Nove anni di reclusione anche nei confronti di Johannes Mansbarth, ad di Gatx Rail Austria, e di Uwe Konnecke, responsabile delle Officine Jungenthal di Hannover.

In tutto sono stati condannati 23 dei 33 imputati per quello che non fu un incidente ma una strage che poteva e doveva essere evitata.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News.
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