Svimez: Economia Sud sempre peggio. Boeri (Inps): “Reddito minimo a over 55”

Roma, 4 agosto 2015 – Il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, interviene con un’intervista concessa al Mattino, sulla difficile situazione del Mezzogiorno come è emersa dai dati della Svimez l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, pubblicati nel rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2015.

[easy_ad_inject_1] “Noi partiamo dalla consapevolezza che questo problema è di gravità assoluta. L’Inps per contrastare la povertà ha proposto al governo di introdurre in Italia un sistema di reddito minimo garantito che abbiamo chiamato “sostegno di inclusione attiva” per le persone che hanno più di 55 anni e per le loro famiglie”. Si punta sugli over 55 perché questa fascia “ha registrato il maggiore incremento nell’incidenza della povertà”. Inoltre l’Inps “non chiederà risorse allo Stato”.

Il reddito minimo di Boeri – “Il reddito minimo – dice Boeri – è un diritto di cui le persone possono godere, cui corrispondono…una serie di doveri e su cui ci sarà un controllo stringente e costante da parte di un’amministrazione indipendente dal potere politico locale”

Reddito minimo contro reddito di cittadinanza del Movimento 5 stelle – La proposta del M5S implica “trasferimenti a somma fissa e vanno a vantaggio anche di persone che non sono in condizioni di bisogno. E il cui costo, inoltre, raggiungerebbe i due punti di Pil”. La proposta del reddito minimo Inps, spiega, “non chiederà risorse allo Stato. Non a caso abbiamo chiamato la nostra proposta “chiavi in mano”: le risorse si possono trovare nell’ambito delle politiche oggi gestite dall’Inps e abbiamo la capacità di attuare i controlli». «Il governo dovrebbe rafforzare però la nostra capacità di sanzione e di intervento”.

La Svimez, a fine luglio, ha rivelato che “il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%); il divario di Pil pro capite è tornato ai livelli di 15 anni fa; negli anni di crisi 2008-2014 i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13% e gli investimenti nell’industria in senso stretto addirittura del 59%; nel 2014 quasi il 62% dei meridionali guadagna meno di 12mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord.”
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Autore: Vincent Dimaggio

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