Syd Barrett aveva la Sindrome di Asperger. Campanella: “non ha mai ricevuto diagnosi di psicosi”

Londra, 19 agosto 2015 – Roger Keith “Syd” Barrett, fondatore e leader dei Pink Floyd scomparso il 7 luglio del 2006, all’età di 60 anni, avrebbe sofferto della Sindrome di Asperger. L’ipotesi è sostenuta da un recente studio italiano guidato da Mario Campanella e pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Neuropsychiatry.

[easy_ad_inject_1]La ricerca è la prima nel suo genere a prendere in esame l’ipotesi che il noto chitarrista britannico soffrisse dalla Sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo che presenta sintomi più lievi rispetto alle altre patologie classificate in questo gruppo, imparentata con l’autismo e comunemente considerata una forma dello spettro autistico “ad alto funzionamento”.

Lo studio ipotizza, dunque, che Syd Barrett soffrisse di questa particolare forma di autismo, associata ad un disturbo della personalità schizotipico, un disturbo di personalità caratterizzato dalla tendenza all’isolamento sociale, da uno stile comunicativo e di pensiero eccentrico, tipicamente vago o metaforico oltre che da stranezze del comportamento.

Tutti sintomi che avrebbero contribuito a tenere Syd Barrett lontano dai riflettori del palcoscenico dal 1972 fino al 2006, anno in cui è venuto a mancare. L’ipotesi duque sfaterebbe la convinzione che il leader dei Pink Floyd soffrisse di schizofrenia.

Mario Campanella spiega che Barrett sperimentò negli anni ’60 le droghe sintetiche allucinogene che iniziavano a diffondersi in quel periodo. E proprio l’uso di droghe sintetiche venne additato come causa della sua schizofrenia, anche se non ha mai ricevuto una diagnosi di questa malattia né risulta che sia stato ricoverato in qualche clinica per problemi psichiatrici. Tuttavia, recenti studi, sostiene Campanella, suggeriscono che invece che Barrett soffrisse della sindrome di Asperger.

L’ipotesi contenuta nello studio, coordinato da Donatella Marazziti, direttore scientifico della Fondazione BRF Onlus, è perciò che il musicista e pittore britannico fosse affetto da sindrome di Asperger e non da schizofrenia, come si era in precedenza ipotizzato.

“La sinestesia, la sua passione per i colori, il portamento ondulante tipico degli aspergeriani, l’isolamento, l’attrazione per la pittura fanno propendere per l’ipotesi dell’Asperger. L’Asperger può essere ad alto funzionamento sociale ma, nella fattispecie, fu complicato da un uso smoderato di droghe e dalla co-presenza di un disturbo di personalità di cluster A. Del resto non vi è mai stata prova che Barrett fosse stato ricoverato in un ospedale psichiatrico, non ha mai ricevuto diagnosi di psicosi e i fenomeni allucinatori e deliranti (di cui si parla nella sua biografia) sarebbero ascrivibili al lungo periodo nel quale assunse stupefacenti”

scrive l’autore dello studio in una nota.

La teoria della psicosi – conclude Campanella – sembra essere stata funzionale alla band, soprattutto per Roger Waters, che all’indomani dei 70 anni ha venduto oltre 600 milioni di copie di dischi accumulando miliardi di sterline di royalties. Solo 1,6 milioni di sterline sono stati pagati a Barrett, che avrebbe meritato di condividere il profitto di “Wish You Were Here”, album interamente ispirato da lui. Il tentativo di etichettare lui come psicotico, tuttavia, ha aumentato il mito suoi ex compagni di band, ma probabilmente non era vero.

I soggetti con la Sindrome di Asperger presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi molto ristretti. Diversamente dall’autismo classico, come noi lo conociamo, non si verificano in questo tipo di malattia, significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.

Alcuni sintomi della Sindrome di Asperger sono correlati ad altri disturbi, come il disturbo non verbale dell’apprendimento, la fobia sociale o il disturbo schizoide di personalità. La Sindrome di Asperger non viene diagnosticata solo per le proprie caratteristiche, ma anche per una ampia gamma di condizioni di comorbilità, cioè disturbi non dovuti alla sindrome, come la depressione, l’ansia e il disturbo ossessivo-compulsivo.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *