Agrigento. Costone frana su spiaggia piena di bagnanti. Tragedia sfiorata

Agrigento, 30 agosto 2015 – Un costone è franato sulla spiaggia piena di bagnanti e soltanto per un miracolo nessuno si è fatto male.

[easy_ad_inject_1] Si è praticamente sfiorata la tragedia alla riserva naturale Drasy, ad Agrigento dove al momento della frana c’è stata tanta paura ma nessuno si è fatto male.

A denunciare l’accaduto è stata l’associazione ambientalista MareAmico che ha documentato il crollo con un video che pubblichiamo sotto: “a pochi metri di distanza, nella vicina spiaggia di Zingarello, la cui collina ha la stesse caratteristiche geomorfologiche di Drasy, il comune di Agrigento era intento a delimitare un tratto di spiaggia per il crollo di un pezzo di falesia”.

Gli ambientalisti sono sul piede di guerra e denunciano senza mezzi termini la presenza di esercitazioni militari che si svolgono in zona per otto mesi l’anno, da 59 anni. Agli ambientalisti aveva già replicato il generale Corrado Dalzini, comandante della regione militare Sud che già nel 2013 dichiarò la disponibilità a lasciare l’area purché la regione Sicilia avesse fornito un’alternativa idonea che ad oggi ancora non c’è.

Inoltre sembra che l’area fosse notoriamente pericolante. Lo rivela AgrigentoTv secondo la quale la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle aveva interdetto l’area, perché rischiosa, con ordinanza numero 48 del 24 marzo 1989. Dopo quella ordinanza nessuno avrebbe pensato di mettere un avviso, un cartello di pericolo.

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Ecco il video pubblicato su Youtube dall’Associazione MareAmico a commento del quale si legge:”Il 28 agosto 2015 a drasy un pezzo di collina è caduta in spiaggia e in mare a poca distanza dai bagnanti. Si è sfiorata la tragedia! Giova ricordare che proprio sopra questa spiaggia c’è il poligono di drasy dove da 59 anni si svolgono le esercitazioni militari per 8 mesi l’anno, che indeboliscono questa fragile falesia.”

Assenteismo a Ravanusa (Agrigento): 256 giorni di malattia per gestire i propri affari. Fermato funzionario

Agrigento 28 giugno 2015 – Un funzionario del Comune di Ravanusa, in provincia di Agrigento, è stato posto in stato di fermo dagli agenti della polizia tributaria della Guardia di Finanza per aver prodotto dal gennaio 2014 al maggio 2015 ben diciotto certificati medici ritenuti fasulli dagli inquirenti e che gli hanno permesso di usufruire di 256 giorni di malattia, periodo nel quale il Comune e l’Inps hanno erogato le relative somme previdenziali, mentre l’uomo, invece di curarsi, andava in Romania per gestire propri affari e interessi.

[easy_ad_inject_1] Il provvedimento di fermo a carico del funzionario è stato disposto dal procuratore della Repubblica di Agrigento, Renato Di Natale, e del sostituto Andrea Maggioni. Gabriele nell’ambito dell’operazione denominata “”Romanian dental tour”.

A quanto si apprende dalle agenzie l’uomo sarebbe già sotto processo per presunti appalti truccati quando guidava l’ufficio tecnico del Comune di Lampedusa.

Indagato anche il medico che avrebbe firmato le certificazioni ritenute fasulle de è attualmente ricercato.

Secondo i magistrati, il funzionario del Comune, nel periodo di malattia, si recava in Romania per gestire propri affari e interessi. L’uomo è attualmente ospite del carcere di Petrusa. Si attende il provvedimento di convalida del fermo da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.

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Agrigento. Alfano per la sicurezza e contro il commercio abusivo: “Farò una direttiva nazionale”

Agrigento, 19 giugno 2015 – Il Ministro dell’Interno e leader Ncd, Angelino Alfano, si è recato ad Agrigento dove ha presieduto il comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica assieme al prefetto Nicola Diomede. Tra i temi affrontati quello del commercio abusivo.

[easy_ad_inject_1]”Il commercio abusivo è stato il punto essenziale che ci ha portato qui. Farò anche una direttiva nazionale, replicando quella dello scorso agosto, contro contraffazione e commercio abusivo per interrompere la filiera” ha dichiarato Alfano che ha aggiunto “A San Leone la questione è sempre più grave. Troveremo una soluzione forte e visibile”.

Poi sui rapporti con il neo sindaco Filetto Alfano ha dichiarato “Ho incontrato a Roma, pochi giorni fa, il neo eletto sindaco di Agrigento Lillo Firetto e abbiamo convenuto che è importante fare un punto della situazione sulla sicurezza ad Agrigento, ad inizio mandato. Un mandato che è stato rafforzato dall’entusiasmo degli agrigentini che hanno votato questo sindaco e dunque si può cominciare a lavorare bene”.

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Tragedia familiare ad Agrigento. Imprenditore uccide la moglie e poi si suicida

Agrigento, 10 aprile 2015 – Una tragedia familiare è accaduta ieri sera ad Agrigento dove un uomo, imprenditore di 55 anni ha ucciso la moglie, 48 anni, al culmine di una lite sparando contro di lei diversi colpi di fucile. L’uomo ha poi rivolto l’arma contro se stesso e si è suicidato.

[easy_ad_inject_1] La tragedia si è consumata in una palazzina popolare del quartiere Fontanelle,in via Alessio di Giovanni. A quanto si apprende l’uomo, Giorgio Luparello, era titolare di una piccola impresa di pulizie e nel suo lavoro veniva aiutato dalla moglie, Patrizia Moscato.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Agrigento che hanno ascoltato i figli della coppia e stanno lavorando per ricostruire la vicenda e soprattutto i motivi che hanno cusato l’ennesima tragedia familiare.

I primi rilievi sembrano confermare che l’arma dell’omicidio suicidio sia un fucile calibro 12 in possesso del Luparello.

Secondo quanto si apprende da fonti locali la coppia avrebbe avuto problemi sentimentali ma in realtà gli inquirenti vogliono fare chiarezza e non escludono alcun movente.

Testimoni parlano di due spari. A lanciare l’allarme, inoltre, sarebbe stata la figlia della coppia, ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento per un profondo taglio al viso.

 

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