Alitalia. Referendum lavoratori dice “no” all’accordo. Unimpresa: “troppo tardi”

Esito del referendum: No all’accordo azienda-sindacati – i lavoratori di Alitalia hanno con il 67% dei “No” hanno bocciato ul pre-accordo del 14/4 stipulato da azienda e sindacati sul tavolo del governo che avrebbe dato il via a un piano quinquennale fatto di tagli agli stipendi per chi vola, tagli ai permessi, cigs e nuovi assunti con contratto d’ingresso a livello low cost.

Governo: Rammarico e sconcerto per l’esito del referendum – Il governo, con un comunicato congiunto dei ministri dello Sviluppo Economico (Carlo Calenda), dei Trasporti (Graziano Delrio), e del Lavoro (Giuliano Poletti) hanno espresso “Rammarico e sconcerto per l’esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia”. “A questo punto l’obiettivo del Governo – prosegue il comunicato – in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori”.

M5S: “Alitalia, referendum liberazione” – I parlamentari del Movimento 5 Stelle impegnati nelle commissioni Trasporti e lavoro di Camera e Senato hanno dichiarato: “Quello che si è consumato ieri è il referendum della liberazione. I dipendenti di Alitalia con un coraggio unico hanno dimostrato che la dignità vale più di ogni ricatto occupazionale”. “Hanno rispedito a mittente una proposta vergognosa che altro non rappresentava che l’ennesimo piano di ridimensionamento di Alitalia, causa dei suoi mali, che non avrebbe fatto altro che rinviare i problemi”. Dal governo “un boomerang” concludono.

CdA Alitalia avvia il commissariamento – Il CdA di Alitalia ha preso atto “con rammarico della decisione dei propri dipendenti di non approvare il verbale di confronto firmato il 14 aprile tra l’azienda e le rappresentanze sindacali”. La compagnia nella nota precisa inoltre che al momento programma e operatività dei voli “non subiranno modifiche”. Data “l’impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione”, il CdA ha deciso di “avviare le procedure previste dalla legge”, ovvero l’iter per il commissariamento. Il 27/4 è fissata l’assemblea dei soci.

Sindacati: pressing su Governo – Susanna Camusso (CGIL): Per Alitalia “bisogna ripartire da un piano industriale credibile, sostenuto anche dalle banche e dal governo, con l’ingresso di Cassa depositi e prestiti”. Per Barbagallo (UIL) “Purtroppo questa era la terza ristrutturazione” e i lavoratori “pagano sempre”. E in vista dell’incontro domani al Mise sull’esito del referendum: “Tempi strettissimi, chiederemo al governo di fare tutto il possibile”.

Poletti: No alla nazionalizzazione di Alitalia – Una “nazionalizzazione” di Alitalia resta “esclusa”. E’ quanto ha ribadito il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che spiega “Quello che potevamo fare, abbiamo cercato di farlo ottenendo il miglior risultato possibile. Alitalia è un’azienda privata: dobbiamo aspettare la decisione degli azionisti, siamo pronti ad applicare le tutele per i lavoratori”.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda: “E’ plausibile che si vada a un breve periodo di amministrazione straordinaria”, e che nel giro di 6 mesi si giunga “alla vendita parziale,oppure alla liquidazione”.

Delrio:”Alitalia sarà venduta” In un’intervista a La Stampa, il ministro Delrio ha dichiarato: “L’azienda verrà venduta al miglior offerente come sta accadendo con l’Ilva”. “Se prima del referendum c’era la garanzia di una nuova ricapitalizzazione ora il rilancio diventa molto più complicato”.
Per Delrio”si tratterà solo di accompagnare l’azienda o parte di essa verso un altro azionista privato”. Nessuna preclusione alla vendita a Lufthansa, “ma le decisioni spettano agli azionisti”. I tempi di vendita? al massimo 6 mesi

Unimpresa, troppo tardi per tutelare asset Paese
“Una compagnia di bandiera efficiente e valida sul mercato è fondamentale per qualsiasi nazione: un concetto che vale o, meglio, varrebbe per l’Italia che del turismo . Ecco perché guardiamo con dispiacere all’ennesima crisi di Alitalia anche se ci pare troppo tardi per qualsiasi intervento pubblico volto a tutelare un asset strategico per il nostro Paese. Speriamo, da questo punto di vista, di essere smentiti ovvero che il governo riesca a trovare una soluzione capace, contemporaneamente, di tutelare l’azienda, salvaguardare l’occupazione, mettere al riparo da una crisi a catena tutte le piccole e medie imprese che lavorano nell’indotto del vettore aereo”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, aggiungendo che “la vicenda Alitalia rappresenta il fallimento di un intero sistema economico, quello italiano, dove non hanno funzionato né lo Stato né il mercato”.

Alitalia, sciopero controllori volo 20 marzo 2017: cancellato il 40% dei voli

Alitalia ha deciso di cancellare il 40% dei voli voli nazionali e internazionali a causa della proclamazione dello sciopero da parte di alcune sigle sindacali dei controllori di volo previsto per lunedì prossimo, 20 marzo 2017, dalle 13 alle 17. Leggi tutto “Alitalia, sciopero controllori volo 20 marzo 2017: cancellato il 40% dei voli”

Oggi sciopero Alitalia e Meridiana. Disagi in vista per i passeggeri

E’ previsto per oggi, martedì 5 luglio 2016, uno sciopero delle compagnie aeree Alitalia e Meridiana. I sindacati hanno confermato l’agitazione di piloti e assistenti di volo per Alitalia dalle 11 alle 15 di oggi 5 luglio. Sempre nella giornata di oggi si fermano anche i dipendenti di Meridiana.

Sciopero Alitalia – Si tratta del primo sciopero da quando Alitalia è entrata nel gruppo della compagnia degli Emirati Arabi, Etihad.

Le ragioni dei sindacati – L’agitazione Alitalia è stata organizzata dai sindacati Filt Cgil con Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto.

Il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo fa sapere con una nota che “pur consapevoli dello sviluppo e del posizionamento nel mercato da cui derivano sicurezza per l’impresa e i lavoratori, se avevamo 10 ragioni per confermare lo sciopero, gli atti di Alitalia di queste ore ci dicono che ne abbiamo 100” e sottolinea gli “argomenti legati alle condizioni di vita e di lavoro delle persone su cui si riversano decisioni aziendali mai discusse preventivamente, in quanto sono aumentati gli orari di lavoro, si utilizzano procedure di licenziamento individuale a nostro parere fuori dalle norme, si eliminano agevolazioni decennali che consentono a lavoratori pendolari di spostarsi e attenzioni al personale che ha condizioni familiari e personali molto delicate. Inoltre a chi ha visto riconoscersi dalla magistratura il reintegro nel posto di lavoro si adotta, con un atto senza precedenti, un nuovo licenziamento individuale che fa perdere l’originale indennità di mobilità”.

In una nota della Uiltrasporti si spiega che “a oggi Alitalia non ha ritenuto di dare alcuna risposta alle giuste rivendicazioni sollecitate dalle lavoratrici e dai lavoratori”. Pertanto, “pur consapevoli del disagio procurato agli utenti, di cui ci scusiamo, la procrastinata indifferenza della azienda verso il rispetto delle regole non ha dato altra alternativa per ristabilire diritti e tutele delle persone”. Sul tema interviene anche il segretario confederale della Cisl, Giovanni Luciano, secondo cui “lo sciopero del personale di Alitalia è un fatto che deve preoccupare tutti”.

La replica di Alitalia è giunta con una missiva dell’amministratore delegato Ball, inviata al personale, dove si legge che l’iniziativa sindacale è volta “a danneggiare i nostri clienti” e “a colpire il business di Alitalia per difendere i privilegi di una parte dei dipendenti”.

Sciopero Meridiana.
Usb, Apm e Cobas continuano l’agitazione dopo la bocciatura dell’intesa quadro raggiunta lunedì scorso per un accordo con la Qatar Airways.

In una nota si spiega che “USB, COBAS, APM Sindacati e Associazioni Professionali fortemente
rappresentativi all’interno di Meridiana fly e Maintenance non hanno sottoscritto l’Accordo Quadro in quanto tale accordo rappresenta un precedente estremamente pericoloso per i diritti dei lavoratori e di tutto il mondo del lavoro del nostro paese.

Infatti in quest’accordo a fronte di un presunto investimento di Qatar Airways si é proceduto ad abbattere il costo del lavoro rispetto al CCNL di una media anche superiore del 20% e, nonostante quest’enorme sacrificio imposto ai lavoratori, non si é provveduto a salvare un singolo esubero”.

Crac Alitalia. Condannati 4 manager per bancarotta. Risarcimenti milionari

Roma, 28 settembre 2015 – Si è concluso il processo per il crac dell’Alitalia nel periodo di gestione dal 2001 al 2007. I giudici della sesta sezione penale del tribunale di Roma hanno deciso per sentenza quattro condanne e tre assoluzioni.

[easy_ad_inject_1] Per tutti i condannati l’accusa è di bancarotta. Disposti anche risarcimenti milionari.
Tra gli altri è stato condannato a 8 anni e 8 mesi di reclusione Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato di Alitalia dal 2004 al 2007. A lui si contestano anche due episodi di aggiotaggio.

Condannato a sei anni e mezzo di reclusione Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria mentre 6 anni sono stati inflitti a Gabriele Spazzadeschi, direttore centrale del settore amministrazione e finanza. Infine i giudici hanno inflitto 5 anni di condanna a Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004.

Sono invece stati assolti gli ex funzionari Giancarlo Zeni, Leopoldo Conforti e Gennaro Tocci.

[easy_ad_inject_2]

Volo Roma-Milano. Atterraggio d’emergenza per aereo colpito da fulmine

Napoli, 20 agosto 2015 – Tanta paura per i 111 passeggeri del volo Roma-Milano. A causa del maltempo che si è abbattuto stamane su Roma, l’aereo dell’Alitalia sul quale stavano viaggiando è stato colpito da un fulmine e costretto ad un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Capodichino, a Napoli.

[easy_ad_inject_1]Nessun ferito né alcun problema, tranne la paura, per i passeggeri che alle 14 sono poi ripartiti alla volta di Milano. Alcuni di loro, 22, forse presi dal panico, hanno però scelto di non ripartire con l’aereo e rientrare nella capitale con un autobus messo a loro disposizione.

L’aereo dell’Alitalia era partito ieri mattina alle 8 dalla città capitolina diretto a Milano, quando è stato sopraffatto da una forte perturbazione subito dopo il decollo mentre stava prendendo quota.

A causa di una violenta grandinata, i piloti hanno deciso di andare verso sud e dirigersi verso l’aeroporto di Napoli dove le condizioni meteo era più favorevoli per un atterraggio d’emergenza.

Durante il volo, la parte anteriore dell’aereo è stata colpita da un fulmine rimanendo danneggiata. Ora il velivolo si trova nelle officine tecniche dell’Alitalia, all’interno dell’aeroporto di Capodichino.

[easy_ad_inject_2]

Rogo Aeroporto di Fiumicino. Alitalia chiede 80 milioni di euro di danni e via le low-cost da Fiumicino

Roma, 30 luglio 2015 – La compagnia aerea Alitalia ha chiesto un risarcimento di 80 milioni di euro, per i danni subiti in seguito all’incendio all’Aeroporto di Fiumicino che interessò il Terminal 3 il 7 maggio scorso.

[easy_ad_inject_1] La cifra di 80 milioni richiesta dalla compagnia italo-araba sarebbe solo provvisoria. Nel comunicato ufficiale di Alitalia si legge, infatti, che il totale dei danni subiti si potrà calcolare solo quando Fiumicino tornerà a funzionare ai livelli pre-incendio.

La compagnia aerea chiede inoltre che dal’aeroporto di Fiumicino vadano via le compagnie low-cost. Lo fa sapere direttamente l’amministratore delegato Silvano Cassano che spiega: “Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove” e aggiunge che Alitalia ha “passato un periodo difficilissimo a causa di un evento che ci ha colpiti profondamente”. “L’aeroporto di Fiumicino non è ancora un’infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni”, sostiene Cassano, che attacca: “I problemi di Fiumicino nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali, auspichiamo meno attenzione alla finanza e più attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri”.

La replica di Adr: Pur non citata mai direttamente nel comunicato stampa Alitalia, la società ADR Aeroporti di Roma che gestisce lo scalo di Fiumicino con una nota fa sapere che “è in corso di realizzazione un piano di investimenti da circa 11 miliardi, che è stato possibile avviare solo nel 2013 in seguito all’approvazione del contratto di programma, dopo oltre 10 anni di limbo causato dall’assenza del contratto”.

La società aggiunge che nell’ambito del Piano l’anno scorso sono stati investiti 170 milioni, mentre per quest’anno ne sono previsti 350 milioni.
[easy_ad_inject_2]

New York. Allarme bomba su aereo Alitalia. Evacuati i passeggeri e allarme rientrato

New York City, 15 giugno 2015 – Paura per i passeggeri di un aereo Alitalia, volo Az604 era appena arrivato da Milano Malpensa, atterrato nel grande aeroporto internazionale di New York, il Jfk, dove sono stati fatti evacuare in seguito ad un allarme bomba lanciato dalle autorità americane. Leggi tutto “New York. Allarme bomba su aereo Alitalia. Evacuati i passeggeri e allarme rientrato”

Fiumicino. Atterraggio di emergenza volo Alitalia per bagaglio sospetto

Roma, 17 aprile 2015 – Un atterraggio di emergenza di un volo Alitalia è avvenuto ieri presso lo scalo di Roma Fiumicino. Il comandante dell’aereo in volo da Milano a Napoli ha richiesto l’atterraggio al Leonardo Da Vinci a causa della presenza a bordo di un bagaglio senza proprietario. Da qui la necessità di verificare il bagaglio sospetto.

[easy_ad_inject_1]Atterrato, l’aereo è stato evacuato e il personale della polizia ha effettuato i controlli sui bagagli. Sul posto sono giunti anche gli artificeri che, individuati il bagaglio sospetto lo hanno fatto brillare in sicurezza. Si è verificato dopo che il bagaglio non conteneva alcun esplosivo ne altro di pericoloso.

I 96 passeggeri sono dunque risaliti sull’aereo che ha ripreso il suo volo ed è giunto a Napoli. Si è appreso in un secondo momento che il bagaglio apparteneva ad una donna disabile partita ieri mattina da Venezia e diretta a Roma e che lo aveva dimenticato a bordo.

[easy_ad_inject_2]