Australia. Liberate donne prese in ostaggio a Rye: responsabile è ex partner

Melbourne, 5 dicembre 2015 – E’ stato l’ex partner a prendere in ostaggio una donna a Rye, località balneare sulla penisola di Mornington, a circa 83 km a sud di Melbourne, nello Stato di Victoria, Australia.

[easy_ad_inject_1] La donna sarebbe la proprietaria del panificio nel quale è rimasta sequestrata insieme ad una dipendente di 32 anni.L’uomo armato che le tiene in ostaggio sarebbe ex della proprietaria.
La polizia ha stretto d’assedio la zona.

La portavoce della polizia dello Stato di Victoria, Julie-Anne Newman ha ulteriormente confermato che “al momento non si ritiene che l’episodio sia collegato al terrorismo”.

Dopo sei ore l’uomo si è arreso e si è consegnato alla polizia.

Tragedia italiani in Australia. Tre italiani morti in un incidente. Due feriti

Sidney (Australia), 26 luglio 2015 – Tre ragazzi italiani sono morti e due sono rimasti feriti in un incidente lungo la Bruce Highway, quattro km a sud di Home Hill, Queensland, nell’Australia nord-orientale.

[easy_ad_inject_1] Tra le vittime anche una ragazza di 29 anni di Pesaro, Gloria Rastelletti, che si trovava nel Paese per motivi di studio e di lavoro con la sorella Giorgia, più giovane, gravemente ferita ma non sarebbe in pericolo di vita.

L’incidente mortale sarebbe avvenuto alle 14 dell’altro ieri,ora locale, a 100 chilometri da Townsville. I cinque ragazzi viaggiavano su una station vagon che all’improvviso avrebbe sbandato rovesciandosi più volte finendo in un canalone.

Sul posto sono confluite le ambulanze e la polizia australiana che ha eseguito i rilievi del caso.

Ad oggi non sembrano ancora essere chiare le cause dell’incidente sulla quale indaga la magistratura australiana.

A diffondere la notizia sono stati i vigili del fuoco di Pesaro, colleghi del padre delle due giovani, Stefano, che è partito per l’Australia.

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Australia. Morto Ilario Viviani, 26enne italiano scomparso. Era in soggiorno di lavoro

Brisbane (Australia), 24 luglio 2015 – E’morto Ilario Viviani, il ragazzo di 26 anni originario di Valdidentro in provincia di Sondrio. Era in Australia per un soggiorno di lavoro e scomparso sabato sera dalla tenuta agricola di 40 ettari in cui lavorava con la sua compagna.

[easy_ad_inject_1] La notizia della sua morte è stata confermata dal Consolato italiano a Brisbane. Il tragico ritrovamento è stato fatto in una delle dighe della Buxton Citrus Farm, nel Queensland come confermato dal detective Grant Klaassen. “Il corpo è stato individuato mercoledì in circostanze non sospette”. La famiglia è stata contattata.

Per cercarlo si sono attivati 35 poliziotti e operatori dei servizi di emergenza, oltre a elicotteri. A quanto si apprende La coppia era in Australia da circa 10 mesi. La compagna del giovane, Francesca, è stata a fianco della polizia durante tutta la durata delle ricerche.

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Australia. Sventati attentati terroristici. Fermato 17enne. Abbott: “piano ad uno stadio avanzato”

Melbourne, 9 maggio 2015 – Sono stati sventati attentati terroristici in Australia programmati mediante esplosione di bombe. Lo rende noto la Polizia Federale australiana alla stampa locale dove si precisa che il piano terroristico prevedeva di far scoppiare tre bombe nella città di Melbourne, capitale dello Stato del Victoria, nell’Australia sud-orientale, la seconda città più popolosa dell’Australia dopo Sydney.

[easy_ad_inject_1]Mike Phelan, commissario della Polizia Federale australiana, ha reso noto che è stato fermato e arrestato ieri dalle forze speciali un ragazzo di 17 anni nella cui abitazione situata nei sobborghi di Melbourne, in seguito a perquisizione, sono stati trovati tre ordigni artigianali, distrutti poi dagli agenti della divisione artificieri.

“Non possiamo sapere esattamente dove stava per colpire, né quando”, ha detto Phelan ma ritiene cessato il pericolo di attentato con l’arresto del giovane che sarà processato da un Tribunale per i Minori il prossimo lunedì e dovrà rispondere delle accuse di terrorismo.

Phelan ha inoltre rivelato che la polizia era stata informata da una telefonata anonima giunta alla linea diretta della National Security Agency australiana nove giorni fa.

Per il premier australiano Tony Abbott ha detto che non vi sarebbe alcun legame tra il sospetto diciassettenne arrestato a Melbourne e i giovani fermati un mese fa.   Il piano per l’attentato “era già a uno stadio avanzato di preparazione” ha dichiarato Abbott e poi ha esortato gli australiani  a “guardare il pericolo terrorista in prospettiva” e a non cambiare gli stili di vita.

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Australia. 16 balene spiaggiate nel porto di Bunburt. Quattro salvate

Perth (Australia), 24 marzo 2015 – Sedici balene sono spiaggiate nel porto di Bunburt, a 170 km a sud di Perth, nell’ Australia occidentale, e purtroppo soltanto quattro di loro sono sopravvissute grazie alla cordata di solidarietà di tanti volontari accorsi. A quanto si apprende si tratta di balene globicefale a pinna lunga.
Non sono ancora chiare le cause che hanno spinto le balene allo spiaggiamento e le autorità veterinarie stanno indagando per trovare una risposta anche se un portavoce del dipartimento ambientale australiano fa intendere che non sarà facile scoprirle.

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“Può essere che un individuo si sia ferito finendo in acqua bassa e il resto della famiglia lo abbia seguito. Oppure che i dintorni del porto, con i suoi vari frangiflutti e argini, abbiano interferito con il loro biosonar e le abbia confuse nella navigazione”.

ha dichiarato.

Eccezionale il lavoro dei soccorritori che si sono adoperati per gran parte della mattinata per salvare le balene, rimaste intrappolate contro le rocce.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Dipartimento dei Parchi e Riserve per valutare la situazione ed è stato messo in volo un aereo per monitorare l’area nel caso ci siano altre balene che possano avere la stessa triste sorte.

Australia invia altri 300 istruttori anti-Isis in Iraq

Sydney, 3 marzo 2015 – L’Australia ha deciso l’aumento del suo contingente in Iraq aggiungendo altri 300 soldati ai 200 già sul territorio. Si tratta di istruttori anti Isis per le forze armate irachene impegnate nelle battaglie contro il Califfato Islamico.

Ad annunciarlo è stato il premier australiano Tony Abbott, che a margine di una riunione di governo ha aggiunto:

“Le forze irachene hanno bisogno di sostegno”.

Anche la nuova Zelanda invierà 143 istruttori militari che si uniranno in missione congiunta con i soldati australiano.

[easy_ad_inject_1] L’esercito australiano è già impegnato anche con cacciabombardieri che dal mese di ottobre partecipano alla coalizione guidata dagli Usa contro l’Isis.
Alla decisione del governo australiano di inviare nuovi soldati in Iraq si sono opposti gli indipendenti Andrew Wilkie e i Verdi hanno condannato la scelta.