Festa Carabinieri. Celebrazioni dei 202 anni dalla fondazione dell’Arma. Mattarella: “Carabinieri riferimento degli italiani”

Si celebrano oggi alle 18 a Roma, presso la Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, i 202 anni di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Presenti anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, e il Comandante generale dell’Arma, Del Sette.

La celebrazione terminerà come di consueto con il celebre e storico Carosello equestre del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.

Il Presidente della Repubblica, Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del 202mo Anniversario ha scritto che L’Arma dei Carabinieri “rappresenta un fermo e prezioso riferimento dello Stato per tutti gli italiani”. “Migliaia di stazioni, presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Dai grandi centri urbani alle località minori e più remote, i Carabinieri sono pronti a intervenire a protezione e tutela dei diritti dei cittadini, nella affermazione della legalità”.

Tragedia familiare a Firenze: Luigi Benelli si è impiccato e in un biglietto confessa l’omicidio della moglie

Ancora una tragedia familiare si registra in Italia, questa volta all’Antella, nelle campagne appena fuori Firenze, dove si è consumato l’omicidio suicidio.

Un uomo, Luigi Benelli di 71 anni, ha ucciso la moglie giovedì scorso, Annalisa Bartolini di 67. Poi domenica l’uomo è stato trovato morto impiccato ed ha lascianto biglietto in cui ha confessato il drammatico gesto dell’omicidio della miglie.

A trovare il corpo senza vita della donna era stato, la mattina del 21 aprile, uno dei due figli, nell’abitazione di famiglia in via Svizzera a Firenze. La donna era a terra nell’ingresso di casa, imbavagliata con il nastro adesivo, non legata e nessun segno tra l’altro era stato rilevato dagli investigatori sui polsi.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Firenze. I carabinieri hanno reso noto che la donna è stata trovata morta imbavagliata nella casa. Nella casa trovata in disordine non è stato trovato alcun segno di scasso.

Venerdì l’uomo aveva detto che dall’appartamento erano spariti alcuni gioielli, dichiarazioni raccolte dai carabinieri e dal pm Tommaso Coletta. L’uomo sarebbe stato sentito più volte e sarebbe caduto in contraddizione.

Forse l’ombra del sospetto di vedersi attribuire l’omicidio e vedersi aprire le porte del carcere l’hanno spinto al tragico gesto.

I carabinieri hanno spiegato che la morte dell’uomo è avvenuto per suicidio e che lo stesso ha lasciato un biglietto in cui ammetterebbe le sue responsabilità per l’uccisione della moglie.

Mercato San Severino (Salerno). Carabiniere litiga col padre anziano e lo uccide

Salerno, 31 marzo 2016 – Un maresciallo dei carabinieri, in servizio al nucleo Radiomobile di Catania, è stato arrestato per aver sparato al padre di 73 anni, uccidendolo.

La tragedia è avvenuta nella notte, nei pressi del casello autostradale di Mercato San Severino, in provincia di Salerno.

Da una prima ricostruzione dei fatti sarebbe emerso che i due viaggiavano verso nord e stavano litigando in auto quando all’improvviso è partito dalla pistola del militare uno sparo che è stato fatale all’anziano, originario della provincia di Caserta, morto sul colpo mentre era alla guida della sua autovettura.

Ad allertare i carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno una telefonata che li avvisava della presenza di una vettura in una stazione di servizio con a bordo un uomo riverso sul sedile. Il carabiniere aveva lasciato lì il padre ormai deceduto e avrebbe vagato in stato confusionale per ore nelle campagne di Roccapiemonte prima di essere rintracciato e tratto in arresto con l’accusa di omicidio volontario dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno.

Le indagini sull’accaduto, volte a ricostruire la dinamica dell’omicidio, sono tuttora in corso e sono condotte dalla Procura di Nocera Inferiore. Gli inquirenti stanno cercando di scoprire quale possa essere il movente che ha indotto il militare a sparare al padre, uccidendolo.

Nell’auto sono stati rinvenuti oltre alla fondina della pistola di ordinanza del carabiniere, anche il bossolo calibro 9 oltre ad altri effetti personali del militare.

Il carabiniere è stato condotto presso la Sezione detenuti dell’ospedale di Salerno, visto lo stato di choc emotivo riscontratogli da un primo esame sanitario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Nocera Inferiore.

Carabiniere coccola la bambina rimasta sola dopo incidente stradale. Eroe? “Ho fatto solo il mio dovere”

Continua a girare sul web la foto del carabiniere che consola la bambina. Il carabiniere al Tg5 non si definisce un eroe:”Ho fatto solo il mio dovere”.
Palermo, 2 marzo 2016 – La foto del carabiniere che consola una bimba di un anno rimasta sola dopo un incidente stradale sta commuovendo il web. Lo scatto, pubblicato lunedì, diventato subito virale, ha immortalato il militare mentre si prendeva cura della piccola e la coccolava tra le braccia rassicurandola dopo lo spavento per l’incidente tra un camion e l’auto in cui erano a bordo lei e la mamma, incinta. La piccola era rimasta sola poiché la madre è stata trasportata in ospedale per controlli, visto il suo stato di gravidanza, e ha trovato conforto in un uomo dell’arma diventato eroe a sua insaputa.

La bimba, rimasta illesa dall’incidente, è stata coccolata per alcune ore da un carabiniere, prima di affidarla ai nonni, mentre gli operatori sanitari si prendevano cura della madre. Il gesto del militare è stato automatico, tanto da rimanere immortalato nell’obiettivo di un passante che ha colto quell’attimo di dolcezza, facendolo diventare virale su internet. La foto sta commuovendo il web e se ne è parlato persino nei telegiornali nazionali.

Il primo a rimanere sorpreso da tutto questo clamore per il suo gesto, che non considera affatto eroico, è proprio il carabiniere, l’appuntato Cosimo Giuliano, pugliese di 49 anni, padre orgoglioso di due gemellini di tre anni, in servizio al nucleo Radio Mobile dei carabinieri di Palermo. Il militare continua a dire a tutti che ha fatto solo il suo dovere ed è rimasto stupito che la sua famiglia sapesse del fatto al suo rincasare.

Ho fatto solo il mio dovere – non si definisce eroe Cosimo Giuliano convinto di aver fatto solo il suo dovere: “Sono molto sorpreso di questo clamore visto che ritengo di aver fatto solo il mio dovere da carabiniere e come qualsiasi cittadino. I sono papà di due gemellini di tre anni, sono un po’ allenato con i bambini e mi sono anche divertito a coccolare la piccola”, ha detto il carabiniere al Tg5.

La commovente scena è stata immortalata in viale Strasburgo di Palermo dove è avvenuto l’incidente stradale. La foto è stata scattata da un noto ristoratore del posto che ha voluto condividere con tutto il mondo quei momenti di vita così emozionanti. La piccola rimasta per qualche ora tra le braccia sicure del carabiniere, è stata poi affidata ai nonni accorsi sul posto appena avuta la notizia dell’incidente.

Tragedia a Ramacca (Catania). Carabiniere tenta di sventare furto ma cade e muore

Catania, 10 gennaio 2016 – Un carabiniere è tragicamente morto mentre faceva il suo lavoro. E’ dolore a Ramacca, comune di 10.889 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia dove è avvenuto il tragico fatto.

A quanto si apprende il carabiniere, Gianluca Sciannaca, appuntato scelto di 41 anni, era con un collega in azione per tentare di sventare un furto in un appartamento.

Secondo una prima ricostruzione il militare avrebbe raggiunto l’ultimo di quattro piani dello stabile, poi avrebbe messo inavvertitamente un piede su un lucernario di vetro che ha ceduto provocando la caduta dell’uomo all’interno della tromba delle scale per dodici metri.

Domani sono previsti i funerali nella chiesa di San Benedetto di Militello Val di Catania. Il corpo è attualmente stato trasferito nella sala mortuaria dell’Ospedale Gravina Santo Pietro di Caltagirone.

Sul caso gli inquirenti mantengono il riserbo più stretto e nulla si conosce dei ladri ai quali il carabiniere stava dando la caccia.

Dolore e sconcerto anche nella caserma dei Carabinieri di Ramacca, dove media locali hanno raccolto testimonianze sul loro sfortunato collega: “Un ragazzo sempre disponibile, simpatico e alla mano, con noi ha sempre avuto il sorriso, parcheggiava la sua auto proprio davanti la Caserma e andava spedito a lavoro” e ancora: “sapere che possono succedere queste cose ci sconvolge. Si va a lavorare, a fare il proprio dovere e si perde la vita, non immagino che dolore stiano provando i genitori e i parenti. Spero che prendano il prima possibile i ladri che inseguiva”.

Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa si unisce al dolore della famiglia: “Siamo vicini alla famiglia del carabiniere che, purtroppo, ha perso la vita a Catania nel corso di un sopralluogo dopo una rapina. Un tragico incidente che dimostra come le nostre forze dell’ordine sono costrette ad affrontare mille difficoltà per assicurarci un servizio sempre efficiente. A loro va tutto il nostro rispetto come cittadini e come italiani”, ha detto in un comunicato.

Anche il Capo della Polizia si unisce al cordoglio del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e ai familiari dell’appuntato scelto, morto “nell’espletamento dei compiti d’istituto finalizzati ogni giorno alla difesa dell’incolumità e della sicurezza dei cittadini italiani”.

Napoli. 31 arresti per rapine ai Tir. Recuperata merce per 2,5 milioni di euro

[easy_ad_inject_1]Napoli, 30 settembre 2015 – Sgominata in Campania una banda dedita alle rapine ai Tir. I carabinieri di Marcianise (Caserta), coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno eseguito all’alba di mercoledì 31 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone tra le province di Napoli, Salerno, Benevento e Caserta.

A quanto si apprende gli indagati sarebbero responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle rapine a danno di autotrasportatori, aggravate dal sequestro di persona, porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione.

Gli inquirenti avrebbero accertato almeno 20 casi di rapine ai Tir e recuperata merce per un valore di oltre 2.5 milioni di euro. Tra la merce recuperata anche carichi di farmaci antitumorali e plichi postali, tutta merce che veniva piazzata sui canali illegali e mercati “paralleli” con grandi profitti per la banda.
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Carabinieri approdano su twitter con #PossiamoAiutarvi

Roma, 29 settembre 2015 – A pochi giorni dall’inaugurazione dell'”Agente Lisa”,la pagina della Polizia di stato su Facebook, anche i carabinieri approdano sui social con un nuovo servizio ai cittadini.

[easy_ad_inject_1] Per gli uomini dell’arma il social è twitter e dal sito www.carabinieri.it gli utenti potranno diventare follower della Benemerita e ricevere continue informazioni su eventi, concorsi, appuntamenti, operazioni di servizio e persino consigli utili.

E’ possibile seguire i Carabinieri su twitter mediante l’hashtag #PossiamoAiutarvi. La pagina dei Carabinieri su Twitter è https://twitter.com/_Carabinieri_

I carabinieri sono presenti anche su Youtube: nel canale è possibile trovare video istituzionali e promozionali, oltre a utili consigli per i più piccoli!

La gestione di profili social è affidata all’Ufficio Stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che a ciò provvede con la dipendente Sezione “Comunicazione Internet – Intranet”. Gli uffici della redazione sono in Roma, Viale Romania 45, C.A.P. 00197.
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Forze armate: abolita l’altezza minima. Ecco i nuovi limiti: massa grassa e forza muscolare

Un nuovo regolamento del Consiglio dei Ministri ha provveduto all’abolizione dei limiti di altezza sostituendoli con altri parametri come la massa grassa e la forza muscolare.

[easy_ad_inject_1]Roma, 2 agosto 2015 – E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il nuovo regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle forze armate, nelle forze di polizia a ordinamento militare e civile e nei vigili del fuoco che abolisce l’altezza minima ma terrà conto di un nuovo parametro, la massa grassa, oltre che della forza muscolare, secondo limiti precisi fissati da tabelle.

Dunque, per esemplificare, si può essere bassi e idonei perché forti e magri, alti e non idonei perché troppo grassi. Dovrebbero restare i limiti per i Corazzieri del Presidente della Repubblica e difficilmente vedremo un corazziere “alla Renato Rascel”.

in attesa che entri in vigore il nuovo regolamento i parametri fissati per i vari corpi sono per gli ufficiali, sottufficiali e volontari delle forze armate, 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne e, solo per la Marina, non superiore a 1,90 cm; per gli ufficiali dei carabinieri, 1,70 per gli uomini e 1,65 per le
donne; per la polizia 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne.

I nuovi parametri fisici del nuovo regolamento attengono alla”composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva” che i candidati dovranno avere per poter indossare una divisa.

In un comunicato il Governo spiega “Si è deciso quindi di non precludere l’accesso alle forze armate, alle forze di polizia e al corpo dei vigili del fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto”.

I nuovi parametri per accedere alle forze armate: la percentuale di massa grassa nell’organismo dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile.

La forza muscolare dovrà essere non inferiore a 40 kg per gli uomini e a 20 kg per le donne. La massa metabolicamente attiva, misurata in percentuale di massa magra teorica presente nell’organismo non può essere inferiore al 40% per i maschi ed al 28% per le femmine.

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Roma Stazione Termini. 75 romeni denunciati per molestie e truffa a turisti e viaggiatori

Roma, 13 aprile 2015 – I massicci controlli effettuati dai carabinieri alla stazione Termini di Roma, nella giornata di sabato, hanno fatto scattare la denuncia a piede libero a carico di 75 cittadini romeni con diverse ipotesi di reato, tra cui inosservanza del foglio di via, molestie e truffa.

[easy_ad_inject_1]In particolare, tra i denunciati, tutti di Aprilia e tra i 19 e 51 anni, i carabinieri hanno individuato tre romeni che si erano appostati vicino alle biglietterie automatiche, episodio tra l’altro molto frequente in assenza di controlli, che si spacciavano come operatori e “aiutavano” i turisti nelle varie operazioni telematiche, ovviamente dietro corrispettivo in denaro.

Un altro romeno, invece, chiedeva l’elemosina ai passeggeri in transito alla stazione Termini, fingendosi storpio. Tutti e quattro i denunciati, dovranno rispondere del reato di truffa.

Per gli altri 71 cittadini romeni è scattata la denuncia per inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune capitolino e per molestie ai passeggeri dopo essere stati rintracciati sia all’interno che nei dintorni della stazione Termini.

Il massiccio controllo dei carabinieri avrà di certo contribuito a portare un po’ di tranquillità a Roma Termini, ma il fatto che tutti e 75 i cittadini romeni sono stati denunciati a piede libero, porta inevitabilmente a chiederci quanti di loro rispetteranno i divieti imposti e quanti altri siano già invece pronti a sostituirli in una delle stazioni più affollate d’Italia.
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Forte dei Marmi. Arrestato medico pro-cannabis già condannato per coltivazione di canapa

Forte dei Marmi (Lucca), 6 luglio 2015 – E’ finito di nuovo nei guai un medico di 52 anni, F. C. di Pietrasanta, in provincia di Lucca, già conosciuto per le sue battaglie a favore dell’utilizzo di cannabis a fini terapeutici. Il medico è stato, infatti, arrestato dai carabinieri di Forte dei Marmi mentre si recava ad annaffiare delle piantine in un campo di marijuana.

[easy_ad_inject_1]Secondo quanto si apprende dagli inquirenti, il medico pro-cannabis era già stato condannato in passato per coltivazione di canapa e ha scontato circa 5 mesi di carcere al San Giorgio di Lucca e poi all’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino, dopo che i carabinieri avevano trovato nel giardino della sua casa più di 250 piantine di canapa.

I carabinieri anche stavolta sono riusciti a sorprendere il medico pro-cannabis, durante la notte, mentre si recava, appunto, ad annaffiare le piantine, grazie alle diverse segnalazioni di cittadini che hanno permesso di individuare una piantagione di marijuana in un campo incolto nella zona di Vittoria Apuana, una frazione separata del comune di Forte dei Marmi che occupa la parte del comune confinante con la Provincia di Massa Carrara.

I carabinieri, nel corso dell’arresto, riferiscono anche di aver proceduto al sequestro di 25 piante di marijuana, di cui 16 coltivate in alcuni vasi e le restanti nel terreno.

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