Fuga di gas a Milano. Esplosione palazzina: 3 morti e 9 feriti. Pisapia: “Lutto cittadino”

L’esplosione è avvenuta al terzo piano di un palazzo in via Portoferraio nella zona di via Brioschi. Tre i morti tra cui la madre delle bimbe gravemente ferite che hanno 7 e 11 anni. La bambina piccola ha ustioni sul 40-45 per cento del corpo. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “Tragedia terribile, lutto cittadino il giorno dei funerali”

Milano si risveglia in questa domenica con un dramma. Un’esplosione si è verificata in un palazzo in via Brioschi nella zona Navigli del capoluogo lombardo.

Sul posto intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco e ambulanze. Lo scoppio ha provocato il crollo di una parte dell’edificio.

L’esplosione,avvenuta probabilmente per una fuga di gas, ha sorpreso molti residenti in casa. Sgomberati i tre palazzi vicini.

Purtroppo si registrano tre morti e nove feriti tra cui due bambine di 7 e 11 anni gravemente ustionate e subito trasportate in ospedale. La loro madre purtroppo è morta.

I soccorritori stanno scavando tra le macerie in cerca di eventuali dispersi.

Si tratta dell’episodio più grave a Milano di questa tipologia di disastri dopo l’esplosione di viale Monza nel settembre 1994, sette morti e di via Lomellina (2006), quattro morti.

Pisapia: “Lutto cittadino”. Il sindaco di Milano, Giuliano pisapia, parla di “una tragedia terribile che colpisce tutta la nostra comunità. A nome di tutti i milanesi esprimo il più profondo cordoglio per le vittime e la vicinanza a tutti i feriti. Proclamo poi fin da oggi il lutto cittadino per il giorno in cui si terranno le esequie delle persone che hanno perso la vita”. Pisapia aggiunge che “il Comune si è già attivato per trovare immediatamente una sistemazione per le famiglie le cui abitazioni sono state danneggiate dall’esplosione e per tutte le altre loro necessità.
Desidero poi ringraziare tutti i soccorritori: vigili del fuoco, ambulanze, polizia locale e forze dell’ordine che sono subito intervenuti sul luogo dell’esplosione”.

Achille Colombo Clerici (Assoedilizia): incoerenza nelle norme di sicurezza – Sulla tragedia a Milano si è espresso il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici, che mediante una nota stampa ha dichiarato, tra l’altro: “Seguiamo questo problema da oltre vent’anni in tutta Italia. Riscontriamo che c’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas. Emblematica è la storia del metano: il “pubblico” fornisce ai cittadini una materia altamente deflagrante (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città; da ciò deriva il vero problema ancor oggi irrisolto).”

Sagliano Micca (Biella): scoppia bombola di gas. 4 feriti

Biella, 28 settembre 2015 – Una casa è esplosa a Sagliano Micca un paese di circa 1600 abitanti nel Biellese. Quattro persone sono rimaste ferite nell’esplosione che, secondo una prima ricostruzione sarebbe stata provocata dallo scoppio di una bombola di gas.

Tra i feriti il più grave è un trentenne che viveva nell’alloggio in via Roma vicino alla chiesa parrocchiale dove è avvenuta l’esplosione ieri sera intorno alle 20:00. Non destano preoccupazione le condizioni degli altri feriti.

L’esplosione ha provocato un black out elettrico e parte del paese è rimasto al buio.

Sul posto le forze dell’ordine che hanno lavorato per appurare se vi fossero persone sotto le macerie. Il rischio di crolli tra le macerie ha reso difficili i soccorsi.

Esplosione fabbrica di fuochi a Modugno. Morto a Napoli Vincenzo Bruscella. Sale a 10 il bilancio dei morti

Modugno (Bari), 29 luglio 2015 – Sale a 10 il drammatico bilancio dei morti in seguito all’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio avvenuta a Modugno venerdì scorso.

[easy_ad_inject_1] E’ morto anche Vincenzo Bruscella, uno dei tre soci dell’azienda, ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli. Bruscella è stato trasportato a Napoli con ustioni sull’85% del corpo.

L’altro ieri è morto anche il secondo dei tre soci, Michele Bruscella, 43 anni, deceduto nel reparto di Rianimazione del ‘Perrino’ di Brindisi Michele Bruscella, nipote di Antonio rimasto illeso.

Intanto sono iniziate stamane le autopsie sulle altre nove vittime come disposto dalla Procura di Bari che indaga sul caso e che ieri ha iscritto nel registro degli indagati Antonio Bruscella, l’unico titolare della ditta di fuochi d’artificio sopravvissuto al disastro.

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Esplosione fabbrica di fuochi a Modugno. Indagato Antonio Bruscella, uno dei titolari rimasto illeso

Modugno (Bari), 28 luglio 2015 – Ci sono novità sull’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio avvenuta a Modugno venerdì scorso che ha provocato 9 morti e 2 feriti.
[easy_ad_inject_1] La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Antonio Bruscella, uno dei titolari, rimasto illeso dall’esplosione.
Secondo quanto si apprende l’iscrizione del Bruscella nel registro degli indagati in relazione al fascicolo aperto dalla Procura barese che indagano per disastro colposo, inizialmente contro ignoti, sarebbe un atto dovuto per consentire all’indagato di partecipare con i suoi difensori agli accertamenti.

Intanto è morto nel reparto di Rianimazione del ‘Perrino’ di Brindisi Michele Bruscella, 43 anni, nipote di Antonio, l’altro titolare della fabbrica, mentre suo fratello Vincenzo è ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli.
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Tragedia a Modugno. Esplosione fabbrica di fuochi d’artificio: 7 morti e sei feriti. Il cordoglio di Mattarella

Modugno (Bari), 25 luglio 2015 – Una fabbrica di fuochi d’artificio è esplosa ieri poco dopo le 12,30 a Modugno, comune di 60.000 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia, provocando 7 morti e sei feriti di cui uno in gravi condizioni.
[easy_ad_inject_1] Si tratta della fabbrica di fuochi d’artificio Bruscella dove sono impiegate una decina di persone.

Subito dopo l’esplosione si è levata un’enorme colonna di fumo visibile da diversi chilometri. Sul posto sono confluiti carabinieri, personale del 118 e i Vigili del Fuoco che hanno utilizzato anche due aerei “fireboss” per arginare le fiamme che si sono propagate nelle campagne circostanti.

I sanitari hanno soccorso i feriti tre dei quali trasportati al Policlinico di Bari, uno dei quali presenta ustioni per il 40% del corpo mentre altri sono stati condotti in ospedali della zona.
Cinque feriti sono stati trasportati in diversi ospedali della zona,all’ospedale Perrino di Brindisi e al Centro Ustioni di Napoli.

La procura di Bari: ci vorranno 24 ore per accedere – Il procuratore di Bari Giuseppe Volpe ha fatto sapere che per ora i vigili del fuoco non possono ancora entrare in fabbrica: “i vorranno almeno 24 ore affinché i vigili del fuoco possano accedere in sicurezza nella struttura, che è crollata. Solo allora si potrà fare un bilancio delle vittime, che finora appare tragicamente alto”, ha dichiarato.

Il Cordoglio del Presidente Mattarella per le vittime dell’esplosione -“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il “suo profondo dolore” per le vittime della grave esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d’artificio di Modugno, che è costata la vita di sette persone e il ferimento di altre cinque, e si è augurato che “si faccia al più presto piena luce sulla dinamica dell’incidente”. E’ quanto si legge in un comunicato del Quirinale.

La ditta Bruscella Italian Group – “La ditta pirotecnica B.I.G – Bruscella Italian Group organizza spettacoli pirotecnici con effetti di straordinario impatto visivo per qualsiasi evento come feste comunali , feste private e matrimoni”. E’ quanto si legge sul sito ufficiale della ditta colpita dalla tragedia.
“Siamo specializzati nell’organizzazione di spettacoli piromusicali caratterizzati dal perfetto sincronismo tra fuochi d’artificio e musica.
Allestiamo spettacoli con fuochi pirotecnici “notturni” e “diurni” utilizzando tecnologie sempre all’avanguardia ma con la passione e le tecniche artigianali che ci contraddistinguono da anni.”

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Giugliano (Napoli). Esplosa fabbrica di fuochi d’artificio

Giugliano (Napoli), 19 luglio 2015 – Una fabbrica di fuochi d’artificio è esplosa in zona Marcantonio a Giugliano, comune di 121.201 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

[easy_ad_inject_1]Si tratta della fabbrica di fuochi d’artificio di proprietà della famiglia di fuochisti Liccardo di Mugnano. Non si registrano vittime.

Dopo il boato si è levata una intensa colonna di fumo, visibile anche a grande distanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operatori del Nbcr (Nucleo biologico, chimico e radioattivo) e gli agenti del locale commissariato di polizia, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino.

Le operazioni di spegnimento si sono presentate difficili. I vigili del fuoco hanno lavorato per evitare che il fuoco si propagasse alle strutture circostanti.

Si tratta della seconda fabbrica di fuochi di artificio che esplode nel giro di pochi mesi nel Giulianese. Nello scorso maggio ci sono state alcune vittime.

Sull’esplosione indagano gli agenti del locale commissariato di polizia che sono al lavoro per i rilievi al fine di stabilire le cause e la natura dell’esplosione.
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