Brexit, Alta Corte Gb: voti il Parlamento

La Brexit in Gran Bretagna, nonostante il referendum, sembra ancora lontana.
L’Alta Corte di Londra ha stabilito, accogliendo il ricorso di attivisti pro Ue, che il Parlamento britannico debba esprimersi sull’avvio o meno della procedura di uscita dall’Unione Europea. Leggi tutto “Brexit, Alta Corte Gb: voti il Parlamento”

Gran Bretagna. MI5: Allarme terrorismo islamico

Il servizio segreto britannico, MI5, lancia l’allarme terrorismo di matrice islamica attraverso il suo capo, Parker che, in una intervista al Guardian ha affermato che in Gran Bretagna ci saranno attentati terroristici di fondamentalisti islamici. Leggi tutto “Gran Bretagna. MI5: Allarme terrorismo islamico”

Brexit, l’euroscettico Nigel Farage lascia la guida dell’Ukip: “Obiettivo raggiunto”

Clamoroso. Nigel Farage, il capo dell’Ukip e simbolo dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ha rassegnato le sue dimissioni dalla guida del partito.

A motivare le dimissioni è lo stesso Farage, 52 anni, che in conferenza stampa ha spiegato di aver raggiunto il suo obiettivo: la Brexit.

“La vittoria del Leave nel referendum significa che la mia ambizione politica e’ stata raggiunta. Mi sono gettato in questa mischia perche’ volevo che fossimo una nazione sovrana, non per diventare un politico di carriera”. “Sento di aver fatto la mia parte, non potrei ottenere di piu'”. “Il mio scopo nella politica era portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea”. “Durante la campagna del referendum ho detto che volevo indietro il mio Paese. Oggi vi dico che rivoglio indietro la mia vita”.

Farage ha inoltre annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo.

Sul futuro del partito Farage si augura che alla guida vi sia “Sia l’uomo o la donna migliore a vincere”.

Non mancano reazioni critiche alle sue annunciate dimissioni. Owen Jones del Guardian ha scritto su twitter “Non fate festa per la dimissioni di Farage. L’Ukip potrebbe diventare una minaccia molto piu’ grande per i seggi del Labour al nord”.

Rob Ford,, professore di politica: “Se l’Ukip lo sostituira’ con qualcuno meno polarizzante e con un appeal maggiore, sia i laburisti che i conservatori avranno bei grattacapi”.

Brexit. Europarlamento a GB: “Fate presto ad uscire”. Cameron: “Ci penserà il mio successore a settembre”

Tutti vogliono fare presto ma prima di settembre l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea non ci sarà. Lo ha detto Cameron chiaramente: ci penserà il suo successore. Intanto le borse si tranquillizzano e la sterlina torna a segnare un rialzo per la prima volta dopo il voto referendario.

Il popolo inglese ha deciso l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa ma il caso è complesso e la burocrazia non solo è lenta ma ha bisogno di regole per un caso assolutamente nuovo. Sin dai tempi della vecchia Comunità Economica Europea fino all’Unione Europea nessuno Stato era mai uscito e mai i capi di Stato pensavano di dover scrivere le regole per un “divorzio”, sopratutto con uno dei Stati fondatori come la Gran Bretagna di Sua Maestà la Regina e di Winston Churchill, grande statista inglese che per gli Stati Uniti d’Europa si è battuto in prima linea.

Di certo c’è solo il famigerato articolo 50 che richiede la notifica da parte della Gran Bretagna dell’intenzione di uscire dall’Unione Europea.

Il Parlamento europeo chiede “una implementazione rapida e coerente della procedura di revoca” dell’appartenenza della Gran Bretagna alla Ue, come conseguenza della decisione del popolo britannico nel referendum sulla Brexit.

La risoluzione bipartisan è stata approvata a larghissima maggioranza con 395 voti a favore, 200 contrari e 71 astenuti, dalla plenaria straordinaria.

Forte è l’appello lanciato dagli europarlamentari scozzesi e nordirlandesi che vorrebbero tanto restare nell’Unione: “Aiutateci,non ci dimenticate”.

L’Unione Europea attende un atto formale da parte della Gran Bretagna e Cameron per ora rinvia il tutto a settembre lasciando riempire i giornali con le previsioni e i numeri di tutti gli economisti del mondo che sono diventati i nuovi profeti di un futuro visto con lenti diverse, che offrono un caleidoscopio spesso contrastante.

Il primo ministro inglese David Cameron fa sapere che se ne parla a settembre e se ne occuperà il suo successore e nel frattempo dichiara al vertice sulla Brexit: “Voglio che sia un processo il più costruttivo possibile, con un risultato il più costruttivo possibile, perché lasciamo la Ue ma non voltiamo le spalle alla Ue. Con questi Paesi siamo partner, amici, alleati. Vogliamo il rapporto più stretto possibile in termini di commercio, cooperazione e sicurezza”.

Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi, il direttorio della nuova Unione Europea chiede di fare presto. Hollande chiede che non si perda tempo perché “niente è peggio dell’incertezza”. Un’ invito a Cameron dunque che deve fare la richiesta formale, senza la quale l’UE di fatto non può fare niente.

Intanto gli altri Paesi dell’Unione Europea sono molto critici con il direttorio. La premier polacca Beata Szydio chiede un nuovo Trattato e punta a costruire un asse con i Paesi dell’Est, convinta che Merkel e Hollande, pur con l’innesto di Renzi in realtà non costituirebbero alcuna novità in un UE che ha bisogno invece di profondo rinnovamento e di ritornare nei cuori e nelle coscienze dei popoli.

Per ora è rinviata anche la questione delle dimissioni di Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione, chieste da più fronti.

Merkel, Hollande e Renzi intanto si danno da fare e tanto c’è da fare per ricostruire ciò che il referendum britannico ha di fatto distrutto.

Angela Merkel dichiara che per “evitare ogni movimento centrifugo in Ue” serve anche “una proposta concreta agli Stati membri circa le misure da prendere nei prossimi mesi ” su terrorismo, rifugiati, Turchia ” tutto quel che riguarda l’aspetto migrazione”, senza dimenticare che “la crescita economica è un ulteriore aspetto fondamentale” per “mandare un segnale chiaro ai giovani”.

Ed il rischio che il vento di secessione europea possa investire anche l’Olanda (e Francia stando alle intenzioni di Marine Le Pen) è certamente alto. Settembre significa far calmare le acque, il tempo è galantuomo.
Proprio Le Pen rincara la dose all’Europarlamento: “Il popolo britannico ha dato uno schiaffo al progetto europeo bastato su ricatto e paura”. “Da decenni la storia europea è costruita contro la volontà dei popoli” a cui è stata “imposta una povertà perpetua” grazie a “politiche assurde”. Poi: “Mi impegno a portare la Francia verso un progetto di ‘grandeur'”.

Per Hollande si deve rispettare ed esigere rispetto dalla Gran Bretagna “I rapporti resteranno buoni. Non dobbiamo reinventare l’Europa, l’acqua calda già è stata inventata”.

Matteo Renzi vuole voltare decisamente pagina, e forse la proposta italiana appare essere la più critica e al contempo la più costruttiva. “L’Italia farà la sua parte” spiega, “bisogna avere a cuore una strategia che ci porti a ciò che l’Europa deve essere”. “Va bene l’attenzione su sicurezza, giovani e sociale, perché non può essere solo l’Europa delle banche. Quello che è accaduto ci dimostra che questo è un tempo propizio perché si può scrivere una nuova pagina”.

Poi alla CNN il premier italiano ribadisce che lo choc per l’esito del referendum britannico è grande, ma “questo è il tempo della speranza”, è il momento di reagire, “di voltare pagina”. L’Europa – aggiunge – “è un grande Paese”, un luogo per le nuove generazioni.
“Aspettiamo la procedura” per avviare i negoziati di uscita della Gran Bretagna all’Unione “ma non possiamo perdere tempo, l’Ue non può affrontare un’incertezza prolungata”.

E la sterlina segna il primo rialzo dal voto: la divisa britannica è infatti scambiata a 1,3295 dollari, dopo che ieri era scesa a quota 1,31 toccando i minimi da oltre 30 anni. E dopo il maggior rialzo in 2 giorni da oltre 7 anni (+5,4%) l’oro cede stamane lo 0,6% a 1.316,32 dollari.

Ha vinto la Brexit. La Gran Bretagna fuori dall’UE. Cameron: non mi dimetto ma a ottobre nuova leadership

I britannici hanno scelto di essere extracomunitari. La Brexit ha prevalso sul “Remain” con il 52% delle preferenze e la Gran Bretagna diventa da oggi un Paese Extracomunitario. La bandiera europea ha di fatto una stella in meno, la stella che aveva di fatto contribuito ad apporre lo statista inglese Winston Churchill, ideatore degli Stati Uniti d’Europa, tra i padri fondatori dell’ Europa unita che poneva fine ai i germi del nazionalismo e bellicismo europeo.

A dare per primo l’annuncio della vittoria della Brexit al referendum celebrato ieri è stata la BBC.

Reazioni interne alla Gran Bretagna: Il primo ministro David Cameron ha annunciato che a ottobre ci sarà un nuovo premier: “Volevo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla mia campagna ma anche quelli che hanno partecipato alla campagna del Leave. Tutto il mondo ha guardato alla nostra scelta. Voglio rassicurare sia i cittadini inglesi in Europa o i cittadini europei in Inghilterra, che non ci saranno cambiamenti”.
“A ottobre ci vorrà una nuova leadershep”. E ha aggiunto: “Rimango per ora per una stabilità nell’interesse nazionale”

Ripercussioni economiche – Dopo l’annuncio le monete registrano le prime ripercussioni: la sterlina è crollata ai minimi di oltre 30 anni e l’euro è scivolata sotto 1,10 dollari da un massimo di oltre 1,14, toccando il livello più basso dallo scorso marzo.
Le quotazioni dell’oro sono salite del 4,9% a 1.318,78 dollari l’oncia. Il petrolio affonda, con le quotazioni a New York che perdono il 5,4%.

Ripercussioni sulle borse mondiali – A Tokyo l’indice Topix ha esteso le perdite all’8.1%. La Borsa di Londra è crollata del 7,58% in avvio. Parigi cala 8% in partenza. Francoforte giù al 9,94% in avvio.
A Milano in apertura segnava un calo teorico dell’indice Ftse Mib del 14,60%. Praticamente tutti i titoli principali di Piazza Affari non riescono a fare prezzo in avvio e sono stati posti in asta di volatilità. Il listino è stato sospeso.

Ripercussioni interne alla Gran Bretagna: Sua Maestà la Regina potrebbe perdere anche la Scozia e l’Irlanda del Nord che hanno votato a favore dell’Europa e che ora evocano la possibilità di separarsi dalla Gran Bretagna e, per l’Ulster, poter unificarsi con l’Eire.

In Scozia vince il “remain” ma con la Brexit si invoca un nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito – Il primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, ha fatto sapere in una nota che “La Scozia ha dato un voto forte e inequivocabile per rimanere nella Ue. E mentre il risultato generale deve ancora essere dichiarato, il voto qui rende chiaro che il popolo della Scozia vede il proprio futuro come parte dell’ Unione Europea”. La leader degli indipendentisti sell’Snp, nei giorni scorsi ha più volte evocato che, in caso di Brexit, Edimburgo organizzi un nuovo referendum per l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito.

In Irlanda del Nord vince il Remain, ma la Brexit favorisce l’ipotesi di riunificazione dell’Irlanda – Martin McGuinness, vice premier dell’Irlanda del Nord, dove ha vinto il “Remain” con 440.437 voti contro i 349.442 andati al “Leave”, secondo il Guardian avrebbe dichiarato che con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue,l’Irlanda dovrebbe andare al voto per la propria riunificazione.
Il leader dello Sinn Fein dichiara che “L’elettorato dovrebbe avere il diritto di votare per mantenere un ruolo nell’Unione Europea”.

In Galles ha vinto il “Leave” – Il Galles ha votato a favore dell’uscita dall’Europa con 0,85 mln contro 0,77.

Brexit: Reazioni e commenti in Europa – Il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier invita per sabato i colleghi degli Stati fondatori dell’Ue per consultazioni a Berlino.

Il Parlamento europeo si riunirà martedì prossimo in sessione straordinaria sulla Brexit. Lo ha deciso la Conferenza dei presidenti dei gruppi politici. Il Parlamento europeo chiederà a Londra di formalizzare la richiesta di uscita dall’Ue.

Il presidente del Consiglio europeo,Tusk, annuncia una riunione informale dei leader dei 27. “Siamo determinati a garantire la nostra unità come Ventisette: per noi l’Unione è il quadro del nostro futuro comune”.

Il presidente del Parlamento Ue Schulz ha dichiarato: “Per 40 anni i rapporti del regno Unito con l’UE sono stati ambigui.Ora saranno chiari. la volontà degli elettori deve esser rispettata, ora servono negoziati per l’uscita,chiari e rapidi” .

La Bce ha deciso di aspettare a convocare una riunione mentre la Bank of England afferma di aver assunto “estensivi piani di emergenza”.

Il vice cancelliere tedesco Sigmar Gabriel scrive su twitter: “Maledizione, un brutto giorno per l’Europa”.

Il leader degli euroscettici olandesi Wilders esulta su Brexit: “Hurrah per i britannici, ora è il nostro turno, è tempo per un referendum olandese”.

In Francia la leader del Front National, Marine Le Pen, via twitter scrive “Dalla Brexit alla Frexit”.

Brexit: Reazioni e commenti in Italia – Il PD ha rinviato la riunione della direzione prevista per questo pomeriggio, e con tutta probabilità slitterà a venerdì della prossima settimana. A quanto si apprende il rinvio è collegato all’esito del referendum sulla Brexit.

A Palazzo Chigi si è tenuta nella mattina di venerdì una riunione sugli esiti del referendum britannico, convocata dal premier Renzi.
Al vertice hanno preso parte il ministro degli Esteri Gentiloni, quello dell’Economia Padoan, dello Sviluppo Economico Calenda, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Minniti e il governatore della Banca d’Italia Visco.

Matteo Salvini, leader della Lega commenta con entusiasmo: “Grazie Uk, ora tocca a noi”.

Unimpresa, attraverso il suo presidente, Paolo Longobardi, chiede subito un piano economico straordinario congiunto tra i Paesi membri dell’Ue: “L’esito del referendum della Gran Bretagna sulla cosiddetta Brexit apre uno scenario tanto inedito quanto inquietante. E’ il momento delle risposte concrete. Noi siamo europeisti convinti, ma non ci sorprendiamo dello scetticismo crescente tra i cittadini del Vecchio continente che nell’Unione europea vedono ormai sempre meno un soggetto portatore di vantaggi. Al contrario, le istituzioni Ue sono per molti il simbolo della crisi e della recessione. Questa spirale va immediatamente interrotta e va fatto non tanto con le solite passerelle dei capi di governo nell’ennesimo, inutile summit straordinario, ma va interrotta con il varo, congiunto, di misure concrete per le famiglie e per le imprese. Serve un piano economico straordinario concordato tra tutti i Paesi membri dell’Unione europea” ha dichiarato attraverso una nota Longobardi.

Gran Bretagna. Tempesta Frank minaccia famiglia reale. Crollato ponte di Cambus O’May

Londra, 31 dicembre 2015 – Continua a infuriare in Gran Bretagna la tempesta “Frank” che a quanto pare non ha intenzione di risparmiare neanche la famiglia reale.

Sotto l’assedio della tempesta c’è infatti il castello di Balmoral, residenza della regina Elisabetta in Scozia, minacciato in queste ore dalla piena del fiume Dee, il cui livello continua a crescere in modo preoccupante.

Il fiume ha già travolto il ponte di Cambus O’May, che consente il passaggio dei pedoni, tanto amato dal principe Carlo.

Si segnalano in zona allagamenti in negozi, anche quelli che vendono souvenirs dedicati proprio alla famiglia reale dei Windsor.

Gb. La Regina Elisabetta II oggi supera il record di permanenza sul trono della Regina Vittoria

Londra, 9 settembre 2015 – I libri di storia hanno sempre celebrato la Regina Vittoria come colei che ha regnato di più, ma quei libri di storia da oggi dovranno essere riscritti.

[easy_ad_inject_1] Oggi, infatti, la regina Elisabetta II raggiunge il record di 63 anni e 7 mesi di permanenza sul trono britannico e supera il primato della sua antenata Regina Vittoria che regnò per 23226 giorni, 16 ore e 30 minuti.

David Starkey, storico, spiega che Elisabetta II, 89 anni, soprannominata “la regina silenziosa”, non ha mai espresso pubblicamente un’opinione politica: “non ha detto o fatto nulla che valga la pena di essere ricordato”, neutralità che però da molti è stata intesa come un atto di forza e che ha permesso alla monarchia inglese di essere forte in anni difficili che hanno visto, tra l’altro, le lotte sindacali degli anni ’70 e ’80 e il conflitto nord-irlandese.

L’ex presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano in un colloquio contenuto nel libro ‘Elisabetta II Regina’ di Francesco De Leo ha ricordato: “Sono sempre stato un ammiratore della regina Elisabetta e della sua famiglia, per il contributo decisivo che hanno dato all’esperienza drammatica del Regno Unito nella Seconda Guerra Mondiale e alla Vittoria”. “Lei – aggiunge il presidente emerito – non è mai stata una tagliatrice di nastri ma ha esercitato un’influenza molto forte sulla popolazione e sulle istituzioni”.

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MIgranti. La Gran Bretagna accoglierà profughi siriani dai campi Onu

Londra, 3 settembre 2015 – Passo indietro del governo inglese dopo le dichiarazioni del ministro degli Interni Theresa May che tante critiche e discussioni hanno suscitato in materia di migranti.

[easy_ad_inject_1] Secondo quanto rivela il “Guardian“, i funzionari del Governo inglese stanno lavorando agli ultimi dettagli per accogliere profughi siriani che vede la collaborazione di Londra con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr). Si parla comunque di un numero di profughi accolti in Gran Bretagna inferiore alle 10 mila.

I profughi accolti saranno quelli già presenti nei campi profughi dell’Onu. L’annuncia del premier inglese David Cameron dovrebbe arrivare a momenti anche se, si legge,  resta dell’opinione che aprire le porte ai rifugiati già in Europa non farebbe che peggiorare la crisi umanitaria incoraggiando decine di migliaia di altri profughi ad intraprendere viaggi della disperazione verso il Paese di Sua Maestà la Regina e l’Europa tutta.

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Gb. Aereo precipita sulla statale. 7 morti e 15 feriti. Video Youtube

Londra, 23 agosto 2015 – Grave incidente a Shoreham nel West Sussex in Gran Bretagna dove un aereo monoposto Hawker Hunter durante un’esibizione è precipitato sulla statale A27, una delle arterie più trafficate della zona, travolgendo quattro auto e provocando setet morti e quindici feriti di cui uno in fin di vita.

[easy_ad_inject_1] Nel video si vedono i drammatici momenti del fallito “giro della morte” durante lo spettacolo aereo della Royal Air Forces Association. Il pilota, Andy Hills, prima di toccare il suolo è riuscito a “sganciarsi” dal velivolo ed attualmente sarebbe in condizioni critiche in ospedale e si teme per la sua vita.

Subito dopo l’incidente le autorità britanniche hanno chiuso la A27 ed hanno inviato sul posto ambulanze ed elisoccorso. I feriti sono stati trasportati al Royal Sussex County Hospital: il bilancio finale è di 7 morti e 15 feriti lievi mentre uno è in fin di vita.
sette i morti.

Il bilancio è confermato da fonti della polizia del West Sussex, citate dalla Bbc. Diverse squadre di soccorso sono sul luogo dell’incidente e centinaia le persone bloccate sulla strada statale A27 che è stata parzialmente coinvolta.

Lo spettacolo è stato ripreso da molti videoamatori e gli investigatori dell’Air Accident Investigation Bureau britannico hanno chiesto a “chiunque in possesso di video o fotografie dell’incidente e delle sue fasi precedenti o successive di conservarle e aspettare ulteriori istruzioni poiché potrebbero essere utili per assistere gli investigatori”.

Ecco il video tratto da Youtube

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