Iraq: attacco kamikaze a mausoleo sciita Sayyd Mohammed. 26 morti

Ancora sangue si registra nella martoriata Iraq che dopo l’era di Saddam Hussein non sembra trovare pace.

Kamikaze e uomini armati hanno attaccato il mausoleo sciita Sayyd Mohammed di Balad, città a circa 60 km a nord di Baghdad.

Il bilancio delle vittime secondo quanto riferito dalla polizia irachena e da fonti ospedaliere conterebbe 26 persone sono rimaste uccise e altre 52 rimaste ferite.

A quanto si apprende un kamikaze si sarebbe fatto esplodere vicino ai poliziotti di guardia all’entrata del tempio, mentre 9 uomini armati sono entrati nel mausoleo sparando ai fedeli che celebravano la fine del Ramadan.

Un terzo attentatore è stato ucciso. L’attacco non sarebbe stato ancora rivendicato.

Orrore Isis. 15enne ucciso per aver ascoltato pop music occidentale

Altri due ragazzi uccisi per non aver partecipato alla preghiera del venerdì. Quattro donne inoltre sono state lapidate perché accusate di adulterio.
Ascoltare musica è una pratica considerata normale per tanti ragazzi, soprattutto adolescenti, che adorano la pop music occidentale. Mettere un paio di cuffiette nelle orecchie e gioire del brano del proprio artista preferito è un gesto per noi ovvio e non si pensa che evidentemente non è così in tutto il mondo.

Ancora oggi. Ancora in questo terzo millennio, che solo qualche decennio ci promettevano essere così lontano dal medioevo, non tutti gli adolescenti possono scegliere di ascoltare la musica che vogliono. Per alcuni ragazzi ascoltare pop music occidentale può essere pericoloso per la propria vita.

E la cronaca purtroppo ha registrato un terribile caso di un ragazzino di appena 15 anni, ucciso e decapitato per il solo fatto di aver ascoltato musica pop occidentale.

A decapitare il giovane sono state le milizie dell’Isis che non si sono fermati al tragico gesto. I jihadisti hanno inoltre ucciso a colpi di pistola altri due ragazzi, per non aver partecipato alla preghiera del venerdì.

A rivelare le tre esecuzioni è l’Asia news secondo la quale le tre esecuzioni rientrano in una campagna di repressione delle libertà personali, lanciata dai leader dell’Isis a Mosul, nel nord dell’Iraq.

Nella stessa città di Mosul quattro donne sarebbero state accusate di adulterio e lapidate pubblicamente.

Iraq: bomba uccide 13 civili a Ramadi. Tre contractor americani rapiti a Baghdad

Tensioni in Iraq. Una bomba ha ucciso 13 civili a Ramadi e nella capitale sarebbero stati rapiti tre contractors americani
Baghdad, 18 gennaio 2016 – Almeno 13 civili sono stati uccisi da una bomba mentre tentavano di fuggire dagli scontri tra le forze governative irachene e l’Isis a Ramadi. Lo riporta l’emittente araba al Jazeera.

Secondo quanto si apprende da fonti militari, i civili, tra cui sette donne e tre bambini, sono morti ieri quando un ordigno piazzato sul ciglio di una strada è esploso al loro passaggio nel villaggio di Albu Ghanim, nell’est della città.

Tre cittadini statunitensi sarebbero stati sequestrati a sud di Baghdad, da alcuni miliziani.

Lo riporta l’emittente Al-Arabiya che cita anche un funzionario del dipartimento di Stato che avrebbe spiegato che Washington “è a conoscenza di queste notizie e stiamo collaborando con le autorità irachene per localizzarli e recuperarli”.
Si tratterebbe di tre contractors, soldati privati americani. Secondo la Cnn, infatti, che cita un alto funzionario della sicurezza nella capitale irachena, “una società ha denunciato oggi che tre persone del suo staff sono disperse da due giorni. Sono contractor americani. Stiamo verificando questa denuncia”.

L’ambasciata Usa a Bagdad ha confermato che “alcuni” americani sono scomparsi dopo che la tv Al-Arabiya ha riferito che tre cittadini statunitensi sono stati sequestrati da miliziani nella capitale irachena.

Isis. Guerra in Iraq: 54 morti e 42 feriti nelle ultime ore

Baghdad, 4 gennaio 2016 – Continuano i combattimenti in Iraq tra le forze governative e i jihadisti dell’Isis e il bilancio di vittime delle ultime ore parla di 54 morti e 42 feriti.

A riferirlo sono fonti della sicurezza di Baghdad secondo cui 15 soldati sono morti per un attacco kamikaze condotto con otto autobombe a est di Hadiz.

Altri 22 soldati sarebbero rimasti feriti nello stesso attacco. Altre quattro autobombe sarebbero state disinnescate dall’esercito governativo.

Inoltre 15 soldati sono morti e 12 sono rimasti feriti da un attacco kamikaze condotto con tre autobombe e colpi di mortaio a nord di Falluja.

Intervento tornado italiani anti-Isis in Iraq. Gentiloni:”No nuove decisioni su raid in Iraq”.

Roma, 7 ottobre 2015 – Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni assicura che “L’Italia non ha preso nuove decisioni sull’utilizzo dei propri aerei in Iraq. E se dovesse prendere tali decisioni,il governo non lo farebbe di nascosto ma in Parlamento”. Lo ha dichiarato alle Commissioni Esteri-Difesa del Parlamento.

[easy_ad_inject_1] Sulla stessa linea, davanti alle stesse commissioni il ministro della Difesa Roberta Pinotti aveva dichiarato che l’Italia sta “valutando” con gli altri partner della coalizione messa in piedi contro l’Isis “ulteriori ruoli” dei Tornado in Iraq. Quando sarà il momento, il governo riferirà in parlamento”.

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni aveva dichiarato: “la situazione è aperta, è in corso il tentativo di riconquistare la regione di al Anbar e la sua capitale Ramadi, cadute quattro mesi fa. C’è una discussione con gli alleati sul modo migliore per partecipare a questa operazione. Noi siamo parte di questa discussione”.
Per Gentiloni lo Stato Islamico è “la minaccia non solo nuova ma più consistente che abbiamo davanti”. L’Italia fa parte della coalizione e ha da sempre “un ruolo rilevante in tutti settori, non solo quello militare ma anche culturale, della controinformazione, economico. Sul piano militare siamo impegnati in particolare in Iraq, dove sosteniamo un governo che cerca di recuperare le porzioni del suo territorio che sono state occupate da Daesh, lo spingiamo ad avere una politica più inclusiva verso le comunità sunnite e a non interrompere nonostante le difficoltà l’avvio di dialogo con le autorità regionali del Kurdistan”.

Contro l’intervento dell’Italia in Iraq si schera Beppe Grillo, fondatore e leader del Movimento 5 Stelle che sul suo blog, senza mezzi termini scrive: “L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del parlamento e un’approvazione da parte del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità? L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti-Is. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato”.

“Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa – ha aggiunto Grillo – i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City, sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato all’Agenzia Tass che per sconfiggere “il terrorismo fondamentalista” è “necessaria una risposta di collaborazione di tutti i Paesi nell’ambito della comunità internazionale” e “iniziative unilaterali non riescono a risolvere ed affrontare adeguatamente il problema”.

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Iraq: “zona verde” di Baghdad aperta al traffico

Baghdad, 5 ottobre 2015 – La “zona verde” di Baghdad, capitale dell’Iraq, è stata aperta al traffico e al pubblico per la prima volta dopo 12 anni. Lo ha annunciato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi.

[easy_ad_inject_1] La “zona verde” della capitale si estende nel centro di Baghdad su una superficie di dieci chilometri quadrati ed è altamente fortificata. Nella zona sono situate le ambasciate e le massime istituzioni politiche dell’Iraq tra i quali gli uffici del presidente, del primo ministro, il Parlamento, i massimi tribunali del Paese e l’ambasciata degli Stati Uniti.

Subito all’esterno della “Zona Verde” vi è la Zona Rossa e si riferisce a tutto il perimetro rimanente della città di Baghdad, ma anche a tutte quelle aree non protette al di fuori del sito militare. Entrambi questi termini sono nati come denominazione militare.

Un esempio della Zona verde si può vedere nel film del 2010 Green Zone diretto da Paul Greengrass, e con protagonista Matt Damon.

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Bangladesh. Ucciso cooperante italiano Cesare Tavella. Il padre:”Immenso dolore”

Dacca (Bangladesh), 29 settembre 2015 – Ci sono sviluppi inquietanti sulla morte avvenuta ieri del cooperante italiano 50enne Cesare Tavella, ucciso a Dacca in Bangladesh.

[easy_ad_inject_1]Secondo quanto riferisce su twitter Rita Katz, direttrice di Site, organizzazione di intelligence sulle attività dell’Isis sul web, Cesare Tavella, operatore umanitario che lavorava per la Icco Cooperation e che si occupava di un progetto nel settore Agricoltura e Alimentazione, sarebbe stato ucciso dall’Isis.

Una rivendicazione del Califfato Islamico sarebbe stata postata sul web.

L’italiano è stato ucciso con tre colpi di arma da fuoco esplosi da persone fuggite a bordo di moto.

La dinamica dell’uccisione non è ancora chiara. Secondo quanto riferito a fonti locali da un portavoce della polizia, l’aggressione sarebbe avvenuta nella zona diplomatica della città. L’uomo è morto in ospedale per le ferite.

Autorità italiane: verifiche su rivendicazione – le autorità italiane stanno verificando la rivendicazione dell’Isis sull’uccisione del cooperante italiano.
Per i 007 italiani ci sarebbero “Margini di ambiguità” sulla presunta rivendicazione da parte dell’Isis, che online scrive: “Abbiamo sparato a uno spregevole crociato”.

Gb:”Occidentali nel mirino” – Oggi il Foreign Office britannico aveva messo in guardia i connazionali dalla minaccia terroristica in Bangladesh, riferendo “informazioni affidabili” secondo cui”militanti potrebbero pianificare di colpire interessi occidentali nel Paese.

Polizia Dacca: Attacco premeditato – Il portavoce della polizia di Dacca, Muntasirul Islam ha dichiarato alla stampa locale che “Le prime indagini” sull’uccisione in Bangladesh di Cesare Tavella, “mostrano che si tratta di un attacco premeditato. La vittima non aveva con sé soldi ed era arrivata in Bangladesh da poco”.

Il padre di Cesare Tavella: “Immenso dolore” – “Siamo chiusi nel nostro immenso dolore. Sappiamo che è stato ucciso, è una grande tragedia”. Con queste parole Corrado Tavella, padre di Cesare, commenta la terribile notizia che nella serata di ieri ha scosso la sua famiglia e la nazione intera.

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Isis. Campi scuola di rieducazione per bambini yazidi: “Sgozza la bambola”

Baghdad, 21 luglio 2015 – I bambini e i ragazzi della minoranza yazida catturati dai jihadisti dell’Isis nell’offensiva dello scorso anno nell’Iraq del nord sono sottoposti a rieducazione in appositi campi scuola dello Stato Islamico, istruiti a sgozzare bambole e non come tutti gli altri bambini del mondo ad imparare con libri e tabelline.

[easy_ad_inject_1]Uno dei compiti assegnati dall’istruttore è proprio “sgozza la bambola”. Lo riferisce Yahya, 14 anni scappato da uno di questi “campi di addestramento” per piccoli jihadisti ed ha raccontato tutto all’Associated Presse.

“Ero in fila insieme agli altri, oltre 100 ragazzini della comunità yazida – ed all’inizio non riuscivo a tagliare la testa alla bambola. Ho provato una, due, tre volte. Alla fine mi hanno insegnato come impugnare la spada e come colpire. Mi dicevano che quella era la testa degli infedeli”.

Yahya spiega che questo tipo di lezione era riservato solo ai maschietti, perché alle bambine invece il compito era quello di prepararsi come “schiave del sesso”.

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Iraq. Autobomba in mercato: 100 morti e centinaia di feriti. L’Isis ha rivendicato l’attentato

Baghdad, 18 luglio 2015 – Un’autobomba è stata fatta esplodere a a Khan Bani Saad, 30 chilometri a nordest di Baghdad nella provincia di Diyala in un mercato affollato per la fine del Ramadan uccidendo almeno 100 persone.

[easy_ad_inject_1] Lo ha riferito al Arabiya online che cita fonti di polizia.
Altre centinaia di persone sarebbero rimaste ferite nell’attentato. Secondo quanto si apprende la folla avrebbe reagito con rabbia all’attentato, definito “devastante” da un ufficiale della polizia.

L’attentato è stato poi rivendicato dai terroristi dell’Isis, che controlla gran parte del nord e dell’ovest dell’Iraq.

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Rubata salma di Tareq Aziz, vice di Saddam Hussein

Baghdad, 12 giugno 2015 – E’ stato rubato il corpo senza vita di Tareq Aziz, l’ex ministro degli Esteri e vice premier cristiano iracheno durante il regime di Saddam Hussein morto il 5 giugno scorso per infarto.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende la sua bara è stata prelevata all’aeroporto di Baghdad da un gruppo di uomini armati non identificati. A denunciare l’insolita rapina è stata la figlia del defunto politico iracheno secondo la quale il corpo di suo padre è scomparso all’aeroporto di Baghdad da dove doveva essere trasportato ad Amman per la sepoltura. Ad avvertire la figlia sarebbe stata la madre che si trovava proprio a Baghdad per accompagnare il feretro nel volo per Amman.

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