Isis: morte di Abu Bakr al Baghdadi. Usa: morte non confermata. Lavrov: non confermato al 100%

Si è diffusa oggi la notizia della probabile morte del leader dell’Isis, Abu Bakr al Baghdadi. L’annuncio è stato dato dal ministero della Difesa di Mosca spiegando che l’ uccisione del leader dell’Isis Ibrahim Abu-bakr Al Baghdadi sarebbe avvenuta in un raid russo vicino Raqqa. La notizia non trova conferma neanche dai più alti ambienti russi.

Morte Abu Bakr al Baghdadi: annuncio della Tass.

Secondo quanto ha rivelato il ministero della difesa russo, il capo del Califfato Islamico sarebbe stato ucciso in un raid russo avvenuto in Siria.

Il ministero cita a fondamento della notizia “informazioni provenienti da canali diversi in corso di verifica”.

Morte Abu Bakr al Baghdadi. Usa: notizia non confermata

Per gli Stati Uniti la morte di al Baghdadi non sarebbe confermata.

Secondo la Coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa non è possibile confermare l’uccisione del leader dello ‘Stato islamico’ durante raid militari russi in Siria.

A dirlo è il colonnello Ryan Dillon, portavoce della Coalizione, che in una mail inviata all’Associated Press scrive: “Per il momento non possiamo confermare queste notizie”.

Abu Bakr al-Baghdadi considerato unanimemente il capo del sedicente Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, organizzazione jihadista terroristica e fondamentalista attiva in Iraq, Siria, Libia, Mali e, in maniera discontinua, in Tunisia, viene proclamato “Califfo” dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante il 29 giugno del 2014.

Secondo il comunicato diffuso oggi dall’agenzia russa Tass, il 28 maggio scorso sono stati uccisi in raid di Mosca alla periferia di Raqqa una trentina di comandanti dell’Is riuniti per discutere delle possibili vie di fuga dalla città e fra loro, indicano le informazioni raccolte, ci sarebbe stato anche al Baghdadi.

Morte Abu Bakr al Baghdadi. Lavrov: non ho conferma al 100%

Sempre oggi è intervenuto il Ministro della Difesa russo Lavrov che ha dichiarato “Per il momento io non ho la conferma al 100% di questa informazione”.

Iraq. Califfo Isis Al Baghadi incita i suoi combattenti

Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo leader dell’Isis in un discorso pubblicato online incita i suoi combattenti, in particolare quelli a Mosul in Iraq, e chiede attacchi in Arabia Saudita e Turchia.

Il discorso, che si intitola ‘Questo è ciò che Allah e il suo Profeta ci hanno promesso’ arriva a quasi ad un anno dall’ultimo messaggio di Baghdadi quando incitò i jihadisti il 26 dicembre 2015.

Nel nuovo messaggio il Califfo parla dell’offensiva su Mosul come una guerra contro i musulmani da parte dei ‘crociati’ e degli ebrei e accusa gli sciiti di voler prendere il potere in Iraq.

Iraq. A Mosul l’Isis rastrella giovani maschi. Fuad Hussein: “leader Isis è a Mosul”. Emergenza umanitaria

L’Isis avrebbe rastrellato giovani maschi a Mosul e li tiene in ostaggio. Lo denunciano gli attivisti anti-Isis. All’Indipendent il capo gabinetto del presidente curdo denuncia: il leader dell’Isis è a Mosul. Il premier iracheno Haider al Abadi avverte la Turchia: “se truppe di Ankara entrano in Iraq è guerra”. LìONU denuncia: emergenza per 21mila sfollati

Gli attivisti anti Isis di Mosul denunciano che “I miliziani dell’Isis hanno rastrellato numerosi giovani maschi nei quartieri della città e ora sono tenuti in ostaggio nelle moschee del centro”. Leggi tutto “Iraq. A Mosul l’Isis rastrella giovani maschi. Fuad Hussein: “leader Isis è a Mosul”. Emergenza umanitaria”

Isis rivendica attentato in Minnesota. L’attentatore: “Vado a comprarmi l’iPhone 7”

L’Isis ha rivendicato l’attentato al centro commerciale in Minnesota. “Vado a comprarmi l’iPhone 7”. Con queste parole Dahir Adan, 22 anni, si era congedato dalla sua famiglia arrivata negli USA dalla Somalia quindici anni fa, per andare al centro commerciale di Sain Cloud. Ma l’intento non era andare al negozio Apple per comprare l’ambito telefonino appena uscito e recentemente presentato a Cupertino, ma per uccidere. Leggi tutto “Isis rivendica attentato in Minnesota. L’attentatore: “Vado a comprarmi l’iPhone 7””

Tregua Siria. Stasera al tramonto il cessate il fuoco. I ribelli: “Non lo rispetteremo”

La tregua in Siria decisa dallo storico accordo USA – Russia è retta da un filo sottile che potrebbe presto rischiare di rompersi. Il cessate il fuoco a cui il regime di Assad ha aderito, utile non solo per agevolare una transizione politica ma, soprattutto, per agevolare gli aiuti umanitari e portare sollievo alla popolazione di civili che da anni vivono le pene di una disastrosa guerra, entrerà in vigore questa sera al tramonto. Leggi tutto “Tregua Siria. Stasera al tramonto il cessate il fuoco. I ribelli: “Non lo rispetteremo””

Siria. Altri dieci carrarmati turchi superano il confine

Continua l’offensiva in Siria contro l’Isis. Dopo l’operazione di ieri “Scudo dell’Eufrate” condotto con i mezzi blindati della Turchia e l’azione di cinquecento ribelli anti Assad hanno conquistato il distretto di Jarablus togliendolo al controllo del Califfato islamico, oggi Ankara avrebbe fatto passare oltre la frontiera siriana almeno altri dieci carrarmati segno che l’offensiva continua e si rafforza.
Leggi tutto “Siria. Altri dieci carrarmati turchi superano il confine”

Isis incita i lupi solitari: “attaccate Usa e Europa”. Orlando: “creare una Procura europea”

L’Isis cerca il colpo di coda terroristico dopo le sconfitte a Sirte in Libia e le dure prove a cui è sottoposta in Siria.

Un annuncio dell’Isis sarebbe diramato ai suoi cani sciolti o “lupi solitari” incitandoli ad attaccare i “miscredenti” sia in America che in Europa. Leggi tutto “Isis incita i lupi solitari: “attaccate Usa e Europa”. Orlando: “creare una Procura europea””

Sirte (Libia), no jihadisti Isis infiltrati tra migranti verso l’Italia

La Guardia Costiera libica per la regione centrale, attraverso il suo comandante rassicura sulla possibilità che jihadisti Isis possano fuggire via mare da Sirte infiltrandosi tra i migranti sui barconi verso l’Italia.

“Non vi è alcuna possibilità che elementi dell’organizzazione dello Stato islamico (Is) fuggano da Sirte attraverso il mare” ha detto il comandante. “La marina ha circondato completamente le coste di Sirte per impedire agli elementi dell’Is di fuggire via mare” assicura il comandante libico. Leggi tutto “Sirte (Libia), no jihadisti Isis infiltrati tra migranti verso l’Italia”

Raid anti Isis in Siria. Russia schiera aerei militari in Iran. Ong: 20 morti civili, 3 bambini

Continuano i bombardamenti in Siria contro le postazioni Isis. La Russia avrebbe schierato aerei militari in Iran, presso l’aerodromo Hamadan. L’Osservatorio per i diritti umani denuncia il tragico bilancio di 20 morti tra civili nei raid di oggi ad Aleppo, di cui tre bambini.

La Russia avrebbe schierato aerei militari in Iran, presso l’aerodromo Hamadan. Lo rende noto il Ministero della Difesa russa attraverso un comunicato che recita: “Bombardieri Tupolev-22M3 e Sukhoi-34 hanno condotto dei raid contro i gruppi terroristici dell’Isis e di Jabhat al Nusra in Siria, nelle province di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib, dopo essere decollati proprio da Hamadan”. Leggi tutto “Raid anti Isis in Siria. Russia schiera aerei militari in Iran. Ong: 20 morti civili, 3 bambini”

Usa. Allarme attentati Isis in Italia, Germania e Inghilterra. Stucchi: Solo warning generico

Il capo dell’intelligente degli Stati Uniti d’America, Clapper, intervistato dal Christian Science Monitor ha dichiarato che l’Isis ha cellule dormienti che stanno preparando attacchi terroristici in Italia, Germania e Inghilterra.

“A tal fine, gli Stati Uniti stanno intensificando gli sforzi per promuovere una maggiore condivisione dell’intelligence. Nel frattempo, dagli attacchi a Parigi e Bruxelles, funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti hanno imparato alcune cose sul gruppo terroristico” ha detto.

“E’ chiaro che l’Isis sta anche approfittando della crisi dei migranti in Europa”, ha aggiunto Clapper.

Il Capo del Copasir, Stucchi, getta acqua sul fuoco: “Non generare paure inutili. Si tratta di un warning generico,privo di riscontri concreti. Tutti i Paesi dell’Occidente sono potenzialmente nel mirino dei terroristi, ed è facile che anche l’Italia lo sia”.
“Manca l’indicazione di una minaccia puntuale e specifica -spiega- su una pianificazione riscontrabile”.