Nuovo terremoto in Nepal 5.2 richter a Ovest Kathamandu

Kathmandu, 13 maggio 2015 – Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.2 gradi richter è stata registrata in Nepal ieri sera dopo la forte scossa sempre ieri di magnitudo 7.3.

La scossa è stata registrata dai sismografi dell’United States Geological Survey (Usgs) secondo i quali il sisma, avvenuto alle 23:25 ora italiana ha avuto come epicentro la zona a 70 km ad Ovest della capitale Kathmandu con ipocentro (profondità) a 10 km.

[easy_ad_inject_1] Non si hanno ad ora segnalazioni di nuove vittime ma la scossa di ieri di magnitudo 7.3 ha registrato almeno 60 morti e scatenato di nuovo il panico in Nepal, India e Tibet.

Il Nepal è stato colpito da una forte scossa il 25 aprile scorso, 17 giorni fa, col bilancio di 8.020 morti e 17.866 feriti.

 

 

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Nuovo sisma in Nepal 7.3 gradi della scala Richter

Kathmandu, 12 maggio 2015 – Ancora una terribile scossa di terremoto è stata registrata in Nepal, Paese asiatico già tremendamente colpito dal sisma del 25 aprile scorso. La scossa è stata registrata anche dai nostri sismografi dell’INGV. A quanto si apprende l’epicentro del nuovo sisma di magnitudo 7.3 gradi della scala richter sarebbe stato individuato sui monti del Parco di Gaurishankar a poco più di 50 km a nord est della capitale Kathmandu.

[easy_ad_inject_1] Intanto si contano ancora le vittime dell’ultimo terremoto in Nepal. Secondo l’ultimo bilancio aggiornato ieri del terremoto del 25 aprile, i morti sarebbe 8.020 e i feriti 17.866.

Inoltre quasi 300 mila abitazioni private sono state praticamente rase al suolo e in molti casi hanno seppellito sotto le macerie intere famiglie. Gli edifici pubblici danneggiati sarebbero oltre 10 mila.

 

 

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Nuovo bilancio sisma Nepal: 8.020 morti e 17.866 feriti

Kathmandu, 11 maggio 2015 – E’ salito a 8.020 morti e 17.866 feriti il drammatico bilancio del terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile scorso. Lo riferiscono fonti del Ministero dell’Interno del Paese asiatico.

[easy_ad_inject_1] Tra i distretti che hanno fatto registrare le maggiori vittime sono segnalati quelli di Sindhupalchowk con 3.107 morti e della capitale Kathmandu con 1.222 vittime

Non meno drammatico è il bilancio delle abitazioni distrutte: quasi 300 mila abitazioni private sono state praticamente rase al suolo e in molti casi hanno seppellito sotto le macerie intere famiglie. Gli edifici pubblici danneggiati sarebbero oltre 10 mila.

 

 

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Sisma Nepal. Nuova scossa di 4.9 a 63 km a Est di Kathmandu

Kathmandu, 8 maggio 2015 – Trema ancora la terra in Nepal dove la precedente scossa di terremoto del 25 aprile scorso di magnitudo 7.8 ha causato il drammatico bilancio di 7 mila morti tra cui 54 stranieri.

[easy_ad_inject_1]La nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 6:17 ora locale in Nepal. Lo confermano i rilevamenti dell’United States Geological Survey (USGS) secondo il quale il terremoto di stamattina ha avuto ipocentro a 9,8 km di profondità ed epicentro a 63 km a Est di Kathmandu.
Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose.

L’unità di crisi della Farnesina, il Ministero degli Esteri italiano, è riuscita ad individuare in queste ore anche gli ultimi italiani segnalati e non ancora rintracciati. Sono intanto giunti in Italia ieri sera i corpi di Oskar Piazza e di Gigliola Mancinelli mentre continuano le ricerche di Marco Pojer e Renzo Benedetti.
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Sisma Nepal. UE e ONU stanziano 68 milioni di dollari per aiuti

Kathmandu, 3 maggio 2015 – Stanno per arrivare aiuti ingenti in Nepal da parte della comunità internazionale. Ben 68 milioni di dollari sono stati stanziati per l’emergenza terremoto nel Paese Asiatico che per ora conta un bilancio di oltre 7 mila morti tra cui 54 stranieri.

[easy_ad_inject_1]Con una nota congiunta il commissario europeo per gli Aiuti umanitari Christos Stylianides e il sottosegretario generale per gli Affari umanitari dell’Onu Valerie Amos, giunti in Nepal per verificare lo stato delle cose, hanno fatto sapere che sono ben 68 milioni di dollari i fondi che si stanzieranno per gli aiuti.

In particolare tre milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Commissione Europea per i primi aiuti e altri 25 milioni di euro sono stati stanziati dai singoli Stati dell’Unione Europea.

Il commissario Ue per gli Aiuti umanitari Christos Stylianides ha assicurato che l’Europa è pronta a dare altro sostegno. “Il nostro è un impegno a lungo termine”.
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Bilancio sisma Nepal. 6198 morti e 13.827 feriti. Si temono 15 mila morti

Kathmandu, 1 maggio 2015 – E’ salito a 6198 morti e 13.827 feriti il drammatico bilancio del terremoto in Nepal di sabato scorso. Lo riferiscono le autorità del Paese asiatico. Per quanto riguarda lo stato delle abitazioni, sono state censite 148.329 case completamente distrutte mentre altre 136.582 hanno subito danni gravi.

[easy_ad_inject_1] Purtroppo si tratta di un bilancio ancora molto provvisorio. Secondo il capo dell’esercito nepalese, il generale Gaurav Rana, intervistato dall’emittente americana Nbc, “le
persone rimaste uccise potrebbero essere 15.000“.

Intanto continua il miracolo dei superstiti ritrovati tra le macerie. Nelle ultime ore, infatti, a 128 ore dal sisma di sabato un ragazzo e una donna sono stati salvati da sotto le macerie di due edifici crollati nel quartiere di Gongabu, nella capitale Kathmandu.

 

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Terremoto Nepal. Cnr: Kathmandu si è sollevata di un metro

Kathmandu, 30 aprile 2015 – Kathmandu si è sollevata di un metro per effetto del terremoto di magnitudo 7,8 del 25 aprile. Lo ha stabilito l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR) di Napoli in base ai rilevamenti del satellite dell’Agenzia Spaziale Europea.

[easy_ad_inject_1]Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli mediante interferometria radar differenziale, la tecnica che permette di misurare dallo spazio spostamenti del terreno anche dell’ordine di pochi centimetri su aree molto estese.

“Le acquisizioni radar del satellite di nuova generazione Sentinel-1A del Programma Europeo Copernicus hanno consentito di analizzare i fenomeni sismici in atto, nonché gli effetti permanenti dei movimenti del suolo causati dal violento terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il Nepal il 25 aprile 2015” scrive il Cnr in una nota.

Spiegazione della figura: “La figura mostra l’interferogramma ottenuto, ossia la mappa della deformazione indotta in superficie dall’evento sismico, in un intervallo temporale che va dal 17 al 29 aprile 2015. Ognuna delle fasce di colore (frange) indica uno spostamento del suolo di circa 3 centimetri, con una deformazione massima di circa 1 metro. Tale spostamento è avvenuto a seguito del terremoto e delle successive scosse, ed è la risposta della superficie alla dislocazione sul piano di faglia in profondità.

L’attività svolta è stata realizzata nell’ambito dell’accordo tra IREA-CNR e Dipartimento della Protezione Civile (DCP) e del progetto TEP-Quick Win dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). I risultati presentati contengono dati Copernicus 2015” conclude il Cnr.
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Terremoto Nepal. 5489 vittime, 3 italiani dispersi

Kathmandu, 30 aprile 2015 – E’ salito a 5.489 morti accertati il bilancio delle vittime del terremoto in Nepal. Lo riferiscono le autorità del Paese asiatico. Tuttavia si tratta di un bilancio ancora provvisorio e il premier nepalese Sushil Koirala ha dichiarato che i morti potrebbero essere più di 10mila.

[easy_ad_inject_1]Il Ministero degli Esteri fa sapere con una nota che sono scesi a tre gli italiani considerati dispersi: “Al momento è sceso a tre il numero dei connazionali che l’Unita’ di Crisi sta ancora cercando di rintracciare” in Nepal.

Secondo l’Onu sono otto milioni le persone rimaste coinvolte nel terremoto che ha devastato il Nepal. I soccorsi internazionali stanno iniziando ad arrivare, ma non è semplice raggiungere le zone disastrate nelle province più remote mentre 1,4 milioni di persone necessitano aiuti alimentari.

Sul fronte dei finanziamenti le Nazioni Unite hanno sbloccato 15 milioni di dollari (13,7 milioni di euro) per finanziare gli aiuti umanitari. “È una corsa contro il tempo”, ha detto il portavoce dell’Ufficio per il Coordinamento degli affari umanitari, Jens Laerke.

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Miracolo terremoto Nepal. Neonato estratto vivo dalle macerie

Kathmandu, 29 aprile 2015 – Il miracolo del bambino estratto dopo 22 ore sotto le macerie. Un piccolo miracolo è avvenuto in Nepal a tre giorni dal terribile sisma che ha colpito il Paese asiatico. E’ stato estratto vivo ieri dalle macerie un neonato di appena 4 mesi di vita.
Secondo quanto riferito da fonti locali il piccolo è stato ricoverato in ospedale con diverse ferite, ma i sanitari garantiscono che non è in pericolo di vita.
Si tratta di un vero e proprio miracolo: il bambino ha infatti trascorso 22 ore sotto le macerie della sua casa a Bhaktapur, nella valle di Kathmandu, zona anch’essa fortemente colpita dal terremoto.

[easy_ad_inject_1] Migliaia in fuga da Kathmandu. I pullman promessi però non ci sono. Intanto si registrano scontri a Kathmandu dove migliaia di persone hanno preso d’assalto la stazione delle corriere nella speranza di riuscire a partire verso altre località del Paese, per raggiungere le famiglie.
Sarebbero in migliaia le persone che cercano di andare via dalla capitale nepalese. Secondo quanto riferiscono fonti locali la folla si è radunata nella notte alla stazione,dopo l’annuncio del governo che sarebbero state organizzate 250 corse supplementari.
Purtroppo però i pullman promessi non c’erano la polizia in tenuta antisommossa ha caricato i cittadini che protestavano.

Si tratta dell’ennesima insofferenza del popolo nepalese per come il governo sta gestendo il dopo sisma.

Rientrati in italia i due savonesi. Sono rientrati con un volo partito dall’India, i due ragazzi di Savona che si trovavano in Nepal durante il forte terremoto e più esattamente a Tikapur, a 600 chilometri da Kathmandu.

A quanto si apprende i due ragazzi, che erano in Nepal come cooperanti di una Onlus, sono atterrati a Milano e da lì hanno poi fatto ritorno a casa.

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Terremoto Nepal. 4310 vittime, 4 italiani morti e 40 irreperibili

Kathmandu, 28 aprile 2015 – Secondo quanto riferito dal Governo del Nepal, il bilancio delle vittime del terribile terremoto che ha devastato il Paese asiatico, è salito a 4.310 morti e, purtroppo si tratta di un bilancio ancora provvisorio. I feriti sono almeno 8 mila. Secondo le autorità i nove distretti nepalesi più colpiti sono Sindhupalchowk, Kathmandu, Nuwakot, Dhading, Bhaktapur, Gorkha,
Kavre, Lalitpur e Rasuwa.

[easy_ad_inject_1]Purtroppo quattro vittime sono italiane: si tratta di Renzo Benedetti e Marco Pojer investiti dalla frana nella Rolwaling Valley, tra le mete più battute dagli appassionati di trekking. Gli altri due italiani morti sono Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, speleologi che si trovavano nel villaggio di Lantang dove all’appello mancherebbero altri due nostri connazionali.

Altri 40 cittadini italiani sono irrintracciabili: lo ha confermato il Ministero degli Esteri che ha inviato a Kathmandu un team dell’Unità di Crisi e della Protezione Civile, che opera in coordinamento con l’Ambasciata a New Delhi, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, e il Console Onorario nella capitale.

Oltre 300 i connazionali rintracciati dall’Unità di Crisi della Farnesina. Stanno bene. Un primo velivolo militare C130 è stato inviato in zona al fine di effettuare i primi rimpatri dei connazionali presenti nella capitale, nonché “un ulteriore volo militare più capiente potrebbe raggiungere Kathmandu nei prossimi due giorni allorquando sarà possibile organizzare e far convergere sull’aeroporto della capitale un maggior numero di connazionali.” fa sapere il Ministero con una nota.

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