Nigeria, catturati 4 capi del gruppo terroristico Boko Haram

Un duro colpo è stato sferrato dall’esercito nigeriano contro Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista sunnita diffusa nel nord della Nigeria nota come Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e il Jihad e resasi protagonista di numerose esecuzioni soprattutto di cristiani.

L’esercito nigeriano ha annunciato di aver catturato quattro capi di alto livello della setta terroristica Boko Haram. Lo riferiscono media locali, fra cui Nigeria Today.

Il generale SaniUsman, portavoce militare citato dai media, ha dichiarato che si tratta di arresti la cui importanza è “senza precedenti” e ha aggiunto che i quattro capi terroristi sono ora sotto interrogatorio.

La loro cattura, ha spiegato il generale, è avvenuta a Rann, nel travagliato stato di Borno.

I crimini di Boko Haram sono tristemente numerosi: Il gruppo è anche noto per numerosi attacchi a chiese cristiane e moschee, oltre che per aver attaccato luoghi di raduno in occasione del Ramadan e per le violenze religiose in Nigeria del 2009, che hanno reso il gruppo noto a livello internazionale.

Nel 2011 Boko Haram è stato ritenuto responsabile di oltre 450 omicidi in Nigeria.

Nigeria. Donna kamikaze si fa esplodere in chiesa evangelica: 5 morti

Abuja (Nigeria), 6 luglio 2015 – Ancora un attacco kamikaze in una chiesa si regista in Nigeria, terra martoriata da tempo da attentati terroristici di matrice islamica da parte di Bolo Haram contro templi di culto cristiani mentre sono in corso funzioni religiose.

[easy_ad_inject_1] Una donna kamikaze si è fatta esplodere in una chiesa evangelica, Redeemed Christian Church of God, mentre era in corso la messa della domenica. E’ accaduto a Potiskum, la più grande città nigeriana nel nord-est dello stato di Yobe, in Nigeria e sarebbero almeno 5 le vittime. L’attentato è stato attribuito al gruppo estremista islamico Boko Haram, che solo nell’ultima settimana hanno causato la morte di circa 200 persone.

Sul luogo dell’esplosione sono giunte le forze dell’ordine. Secondo quanto si apprende da media internazionali una testimone avrebbe riferito che la donna kamikaze apparteneva alla stessa congregazione.

Muhammadu Buhari, presidente della Nigeria solo venerdì scorso aveva definito “barbari” i recenti attacchi di Boko Haram, sensibilmente aumentati nel mese sacro islamico del Ramadan.

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Nigeria. Liberate altre 234 donne rapite da Boko Haram

Abuja (Nigeria), 2 maggio 2015 – Dopo le 300 donne circa liberate tre giorni fa altre 234 fra donne e ragazze rapire dalla cellula estremista Boko Haram e segregate nella foresta roccaforte nel Nord-Est del Paese.

[easy_ad_inject_1]Lo ha annunciato l’esercito nigeriano via twitter dove si legge “un altro gruppo di 234 donne e bambini è stato liberato tra le estremità di Kawuri e Konduga della foresta di Sambisa giovedì”.

Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan, il cui mandato scade questo mese, aveva detto proprio giovedì che la foresta è l’ultimo presidio dei militanti islamici e si impegnava a “consegnare una Nigeria completamente libera da roccaforti terroristiche”.

Le fonti non confermano che tra queste donne liberate vi siano anche le liceali rapite nell’aprile 2014 nella città di Chibok. L’esercito ha sta vagliando le ragazze e le donne liberate per capire da quali villaggi provengano.

Con questa ennesima liberazione di donne il numero complessivo di rapite dichiarate liberate nel corso di questa settimana sale a più di 677.

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Nigeria. Liberate 293 donne rapite da Boko Haram

Abuja (Nigeria), 29 aprile 2015 – Le forze armate nigeriane hanno effettuato un blitz nella foresta di Sambis liberando 293 donne rapite dal gruppo estremista di Boko Haram. Lo annuncia Sami Usman, portavoce dell’esercito della Nigeria via twitter dove specificano che tra le donne liberate non ci sarebbero le liceali rapite nell’aprile 2014 nella città di Chibok.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende, ad essere state liberate sarebbero 200 ragazze e 93 donne come specificato dalle forze armate:”Le truppe questo pomeriggio hanno salvato 200 ragazze e 93 donne dalla foresta di Sambisa. Non possiamo confermare che le ragazze di Chibok siano in questo gruppo”.

Durante le operazioni dell’esercito nigeriano sarebbero stati rasi al suolo tre accampamenti di terroristi.
Per ora non si ha notizia sull’eventuale numero di terroristi uccisi durante l’operazione.

 

 

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Nigeria. 18 morti per un morbo misterioso. Oms: probabile avvelenamento da pesticidi

Akure (Nigeria), 20 aprile 2015 – Un morbo misterioso in Nigeria starebbe mietendo le prime vittime. Nella terra già martoriata dall’ebola la preoccupazione è forte per la nuova malattia ancora non identificata che avrebbe già ucciso 18 persone in 24 ore nella città di Ode-Irele all’inizio della scorsa settimana.

A lanciare l’allarme è stato Kayode Akinmade, portavoce dello Stato di Ondo, uno dei trentasei Stati di cui si compone la Nigeria situato a sud-ovest con capitale Akure.

[easy_ad_inject_1] E’ stato proprio Akinmade a parlare di “malattia misteriosa“. Secondo quanto si apprende i sintomi sono alterazioni della vista, mal di testa e perdita di coscienza fino alla morte che arriverebbe in pochissimo tempo. Dayo Adeyanju, commissario per la salute dello Stato di Ondo aggiunge che la malattia sembra attaccare il sistema nervoso.

Si ipotizza un nuovo virus potente o un batterio letale ma l’Oms, organizzazione mondiale della sanità, getta acqua sul fuoco e ipotizza che non si tratta di un nuovo virus sconosciuto ma di avvelenamento da pesticidi.

Ad affermarlo è Gregory Hartl che via twitter ha spiegato che i test realizzati dal personale Oms risultano negativi e dunque non si tratta di infezioni batteriche, né virali.

L’oms continuerà a monitorare la situazione ma le parole di Hartl per ora sono confortanti e nelle ultime ore, a differenza di quanto l’allarme dello Stato di Ondo aveva fatto supporre, non si sarebbero registrati nuovi casi.

La Nigeria è stata duramente colpita dal virus ebola con 38 casi di morte da febbre emorragica tra i quali il cittadino liberiano-americano Patrick Sawyer, primo caso dell’epidemia ancora in corso, che proveniva dalla Liberia e che si è ammalato arrivando nella città di Lagos.

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Elezioni presidenziali in Nigeria, salgono a 41 le vittime di Boko Haram

Abuja, 29 marzo 2015 – Ancora orrore in Nigeria, popoloso Paese dell’Africa occidentale, che da ieri è nuovamente obiettivo di attentati dal parte dei fondamentalisti islamici di Boko Haram, questa volta non in un mercato, ma contro i seggi elettorali delle elezioni presidenziali e politiche che hanno chiamato al voto ben 68,8 milioni di cittadini.

Nonostante il governo abbia schierato 360 mila poliziotti a protezione dei circa 150 mila seggi elettorali, cinque distinti attacchi hanno lasciato nel sangue 41 persone.

Inoltre si apprende che a centinaia di persone è stato impedito di votare, sotto la minaccia delle armi. Nel Sud del Paese, nello stato di Rivers, tre persone, fra le quali un militare, sono state uccise a colpi di pistola. Due autobomba sono esplose vicino ai seggi nel Sud Est a Enugu ma questa volta fortunatamente senza vittime. Secondo fonti locali i terroristi di Boko Haram avrebbero decapitato 23 persone usando con motoseghe e poi bruciate vive.

[easy_ad_inject_1]Il richiamo alle urne di 68,8 milioni di abitanti è diventato motivo di litigio in tutto il Paese. I terroristi di Boko Haram avrebbero decapitato con motoseghe 23 persone poi bruciate vive.

Altre 24 sarebbero le vittime di attacchi da parte di uomini armati, ma è ancora da chiarire se si tratti di attentati da parte dell’organizzazione terroristica o se si sia trattato di scontri politici.

Il voto per le presidenziali vede la sfida elettorale tra l’attuale presidente uscente Goodluck Jonathan, cristiano, del partito democratico del popolo e Muhammadu Buhari, musulmano, leader del congresso di tutti i progressisti.

Nigeria, donna creduta kamikaze viene linciata e bruciata

Abuja, 5 marzo 2015 – Orrore in Nigeria, popoloso Paese dell’Africa occidentale al centro di attacchi continui dei terroristi di Boko Haram che, come purtroppo la cronaca anche solo dell’ultimo mese ci insegna, non disdegna l’uso di bambine e donne kamikaze per far strage in mercati e fermate di autobus.

Domenica scorsa, una donna, Thabita Haruna, 33 anni, si è rifiutata di farsi perquisire all’ingresso del mercato di Bauchi.

Non sappiamo perché si sia rifiutata. Sappiamo però che non era una kamikaze, non aveva addosso alcun esplosivo, non aveva alcuna intenzione di far male ad alcuno. Si accerterà solo dopo la tragedia che la donna aveva problemi psichici e con sé aveva solo due bottiglie.

[easy_ad_inject_1]Questo però la polizia e la folla del mercato non lo sapeva. La tensione e la paura sono ad alti livelli in Nigeria e in quel mercato.

Al rifiuto di farsi perquisire, Thabita Haruna viene scambiata per una kamikaze e viene linciata, picchiata, poi le viene scaraventato addosso un copertone intriso di benzina. Thabita è morta creduta essere un kamikaze.

Il portavoce della polizia di Bauchi, Haruna Mohammed ha dichiarato alla France Presse: “Non aveva alcuna intenzione di commettere un attentato. Come esponenti delle forze dell’ordine non abbiamo nessuna intenzione di permettere che la gente si faccia giustizia da sola. Proseguiremo le indagini e arresteremo i responsabili di quanto avvenuto, per consegnarli alla giustizia”.

Nigeria. Attentato kamikaze. Due donne ventenni si fanno esplodere in autobus

Abuja (Nigeria), 28 febbraio 2015 – Si registra oggi l’ennesimo attentato terroristico in Nigeria, territorio nel quale opera il gruppo terroristico Boko Haram.

Due donne kamikaze si sono fatte esplodere a una fermata di autobus nel villaggio di Ngamdu, nel nord della Nigeria. Il triste bilancio di questa ennesima strage è di almeno quattro i morti.

[easy_ad_inject_1] Una fonte della sicurezza riportata dai media internazionali ha confermato l’attacco terroristico kamikaze:

“La missione suicida è avvenuta intorno alle 11:30 quando due donne che indossavano l’hijab hanno provato a salire a bordo di un veicolo commerciale, ma il conducente prudente ha resistito. Una delle donne indossava la bomba intorno alla vita ed è esplosa dopo che l’autobus è partito, uccidendo l’altra donna e altre due persone”

Secondo testimonianze le due donne, di circa 20 anni, avrebbero attivato la detonazione degli esplosivi che portavano addosso non appena l’autista del pullman, insospettitosi, ha rifiutato di farle salire a bordo.

Ieri un attentato in una stazione di autobus ha provocato 18 morti e solo cinque giorni fa, il triste caso della bambina di sette anni fatta esplodere in un mercato, evento che ha provocato 5 morti e 19 feriti.

Nigeria. Attentati suicidi a Biu e Jos: 35 morti

Abuja (Nigeria), 27 febbraio 2015 – Ancora un attentato suicida si registra oggi in Nigeria. Questa volta ha causato il bilancio di almeno 18 morti e numerosi feriti.
Secondo quanto riferiscono fonti locali l’attentato sarebbe avvenuto in una stazione degli autobus della località nigeriana di Biu, nel Nord Est del Paese.
Testimonianze riferiscono di un uomo che si è fatto esplodere all’interno della stazione mentre un secondo è stato abbattuto dalla polizia prima di poter far detonare l’esplosivo che aveva addosso.

Altre due esplosioni si sono registrate a Jos, città situata nello stato di Plateau di cui è la capitale dove ci sarebbero stati altri 17 morti.

[easy_ad_inject_1] Solo quattro giorni fa una bambina di soli 7 anni fu fatta saltare in aria nel mercato di Potiskum, capitale commerciale dello stato di Yobe, nel nord-est della Nigeria in cui persero la vita 5 persone e 19 rimasero feriti.

Come in quel caso anche l’attentato registrato oggi sarebbe attribuito alle milizie Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria che seminano terrore e morte dal 2009 e negli ultimi mesi sembrano operativi anche in Ciad e Niger.

Orrore Nigeria. Bambina di sette anni si fa esplodere nel mercato

Abuja (Nigeria), 23 febbraio 2015 – L’orrore non ha fine anche nella martoriata Nigeria. Era soltanto una bambina di soli 7 anni con un nome e tutta una vita ancora da scoprire. La piccola camminava ieri nel mercato di Potiskum, capitale commerciale dello stato di Yobe, nel nord-est della Nigeria. Addosso una quantità indefinita di esplosivo. Poi l’esplosione e a terra, oltre la bambina, sono rimasti 5 morti e 19 feriti.

L’attentato kamikaze è attribuito a Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria che seminano terrore e morte dal 2009 e negli ultimi mesi sembrano operativi anche in Ciad e Niger.

Non è la prima volta che a Potiskum vengono usati bambini kamikaze: solo il 10 gennaio scorso due bimbe, una di 10 ed una di 15, si fecero esplodere causando 7 morti.

[easy_ad_inject_1] Secondo i testimoni la bambina “si è rifiutata di sottoporsi ai controlli e poi ha fatto esplodere la bomba” che aveva attaccata al corpo.

Il presidente Goodluck Jonathan, in carica dal 2010, ha ammesso che il suo governo ha sottovalutato la capacità del gruppo estremista islamico Boko Haram. Le elezioni parlamentari e presidenziali in Nigeria sono previste il 28 marzo prossimo e il Paese presenta ancora importanti falle nella sicurezza come evidenziato dal ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, nel corso della sua visita in Africa, ha esortato ieri la Nigeria a impegnarsi pienamente per combattere Boko Haram.