Rapina in banca a Milano: i soliti ignoti vanno a segno nonostante l’allarme rumori dei residenti

La banda del buco dei soliti ignoti si riscatta dalla figura data dal famoso regista Mario Monicelli e mette a segno un colpo alla “Ocean’s Eleven”. Invece che pasta e fagioli riescono a mettere a segno una rapina alla Banca Popolare di Novara in centro a Milano nonostante i residenti del condominio avessero dato da giorni l’allarme di rumori provenienti dal basso. I carabinieri indagano sui responsabili. Leggi tutto “Rapina in banca a Milano: i soliti ignoti vanno a segno nonostante l’allarme rumori dei residenti”

Napoli. 31 arresti per rapine ai Tir. Recuperata merce per 2,5 milioni di euro

[easy_ad_inject_1]Napoli, 30 settembre 2015 – Sgominata in Campania una banda dedita alle rapine ai Tir. I carabinieri di Marcianise (Caserta), coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno eseguito all’alba di mercoledì 31 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone tra le province di Napoli, Salerno, Benevento e Caserta.

A quanto si apprende gli indagati sarebbero responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle rapine a danno di autotrasportatori, aggravate dal sequestro di persona, porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione.

Gli inquirenti avrebbero accertato almeno 20 casi di rapine ai Tir e recuperata merce per un valore di oltre 2.5 milioni di euro. Tra la merce recuperata anche carichi di farmaci antitumorali e plichi postali, tutta merce che veniva piazzata sui canali illegali e mercati “paralleli” con grandi profitti per la banda.
[easy_ad_inject_2]

Bonora (Sassari). Assalto portavalori. Vigilante ferito e commando in fuga

Sassari, 2 settembre 2015 – Un assalto contro un furgone portavalori della Vigilpol è stato messo a segno stamattina sulla strada statale 131 tra le province di Sassari e Nuoro in Sardegna nel comune di Bonorva. Leggi tutto “Bonora (Sassari). Assalto portavalori. Vigilante ferito e commando in fuga”

Roma. 19enne rapina prostituta perché insoddisfatto della prestazione. Arrestato

Roma, 21 luglio 2015 – Una prostituta è stata rapinata da un cliente 19enne perché probabilmente insoddisfatto della prestazione sessuale ricevuta qualche minuto prima.

[easy_ad_inject_1]I fatti si sarebbero svolti ieri sera intorno alle 23 in via Salaria a Roma, dove un uomo, dopo la prestazione pagata è tornato dalla prostituta chiedendole una nuova prestazione sessuale.

Una volta appartatisi l’uomo avrebbe rapinato la ragazza di 90 euro e di un cellulare, poi è fuggito.
La donna ha allrtato la polizia e sul posto sono confluiti gli agenti del commissariato Vescovio, diretto da Fabrizio Sullo che hanno raccolto la testimonianza della donna dopo averla soccorsa e hanno organizzato la caccia all’uomo che è stato rintracciato poco distante dal luogo della rapina.

Gli agenti l’hanno perquisito e hanno trovato la somma di denaro e il telefono cellulare, poco prima rapinati.

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di rapina ed è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

[easy_ad_inject_2]

Roma. Rapina gioielliere. Si è suicidato il giovane fermato a Latina

Latina, 20 luglio 2015 – Non ci sarà un processo per la cruenta rapina compiuta mercoledì scorso fa a Roma ai danni di una gioielleria in via dei Gracchi nel quartiere Prati dove il gioielliere, Giancarlo Nocchia, 70 anni è stato trovato morto.

[easy_ad_inject_1]Si è suicidato in una cella del carcere di Regina Coeli Ludovico Caiazza, 32 anni, presunto killer di Giancarlo Nocchia fermato nelle ultime ore alla stazione di Latina Scalo e nella cui borsa sono stati trovati una pistola e il cellulare del gioielliere.

Da quanto riferiscono le agenzie Caiazza era solo in cella ed è stato trovato impiccato con un lenzuolo intorno alla mezzanotte dalla polizia penitenziaria nel corso di un controllo dei detenuti.

Tutti i tentativi di soccorrerlo e rianimarlo purtroppo si sono rivelati inutili. Giunta sul posto un’ambulanza per lui non c’era più niente da fare. Secondo i primi rilievi il giovane si sarebbe ucciso nella tarda serata di ieri.

Oggi il pm Musolino avrebbe dovuto inoltrare al gip la richiesta di convalida del provvedimento di fermo, per i reati omicidio volontario e rapina.

[easy_ad_inject_2]

Roma. Rapina gioielliere a Prati: fermato un sospetto a Latina e trovato il cellulare del gioielliere

Latina, 19 luglio 2015 – Ci sono novità sulla cruenta rapina è stata compiuta tre giorni fa a Roma ai danni di una gioielleria in via dei Gracchi nel quartiere Prati dove il gioielliere, Giancarlo Nocchia, 70 anni è stato trovato morto.

[easy_ad_inject_1]A quanto si apprende “I Carabinieri di Roma hanno fermato a Latina un pregiudicato 32enne sospettato di essere l’autore dell’omicidio del gioielliere di Prati”. Lo rende noto via Twitter il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano che in un successivo tweet aggiunge: “L’uomo aveva con sé una pistola e alcuni gioielli sui quali sono in corso verifiche”.

Fonti locali aggiungono ulteriori particolari: i carabinieri avrebbero fermato l’uomo, Luca Caiazza, origini napoletane ma residente a Roma, alla stazione ferroviaria di Latina scalo, aveva con sé due pistole dentro un borsone e gioielli simili a quelli sottratti alla vittima oltre al cellulare di Giancarlo Nocchia.

L’uomo sarebbe un tossicodipendente già conosciuto alle forze dell’ordine. Gli inquirenti sarebbero riusciti ad identificarlo e a individuarlo anche grazie alle tracce biologiche rilevate in gioielleria e alle verifiche sulle celle telefoniche.

Già domani il pm Musolino dovrebbe inoltrare al gip la richiesta di convalida del provvedimento di fermo, per i reati omicidio volontario e rapina.

[easy_ad_inject_2]

Roma. Rapina a Prati: morto il gioielliere Giancarlo Nocchia. Giorgia Meloni:”Roma è allo sbando. Fa quasi paura”

Roma, 16 luglio 2015 – Una cruenta rapina è stata compiuta ieri a Roma ai danni di una gioielleria in via dei Gracchi nel quartiere Prati dove il gioielliere, Giancarlo Nocchia, 70 anni è stato trovato morto.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende l’allarme sarebbe stato lanciato da un altro negoziante che è entrato nella gioielleria e ha trovato il gioielliere riverso a terra senza vita.

Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno effettuato i primi rilievi secondo i quali il decesso sarebbe avvenuto durante una rapina finita male. Il negozio si è presentato ai militari completamente a soqquadro e le vetrine svuotate del loro prezioso contenuto.

Sul corpo della vittima sono state rinvenute ferite inferte forse da corpo contundente e segni che fanno pensare ad una violenta colluttazione. Probabilmente il gioielliere ha tentato di difendersi con tutto se stesso.

Il magistrato ha disposto l’autopsia per fare definitiva chiarezza sulle cause della morte. I carabinieri continuano le indagini ed in particolare la concentrazione si sta spostando anche sulle telecamere.

Il cognato del gioielliere ha dichiarato:

“Una rapina finita male. Una botta in testa ed è morto sul colpo. Ci ha avvertito il figlio, è successo tra le 4 e le 5. Aveva riaperto alle 4 e in quel momento stava da solo”. “E’ stata una brutta rapina, figlia di questa crisi, davanti a cui le forze politiche non riescono a fare niente. Dovrebbero inasprire le pene – conclude il cognato- perché è impossibile morire così, è impensabile, è assurdo”.

La vittima avrebbe reagito: Dai primi riscontri sembra che la vittima abbia aperto la porta a un uomo con una parrucca che si è finto cliente; con lui la vittima avrebbe avuto una colluttazione. Lo rivelano le agenzie.

Durante la fuga, inoltre, il rapinatore avrebbe perso una scatola con dentro alcuni gioielli.
Il bottino della rapina non è stato ancora quantificato.

Il cordoglio di Giorgia Meloni: “Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del signor Giancarlo Nocchia, il gioielliere romano ucciso barbaramente oggi durante una rapina. Ogni giorno una tragedia. Ogni giorno crimini efferati gettano nel lutto la Capitale d’Italia. Roma è allo sbando. Fa quasi paura”. Lo ha scritto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia su Facebook
[easy_ad_inject_2]

Pisa. Rapine nelle sale slot: 2 arresti

Pisa, 24 giugno 2015 – I carabinieri di Pisa hanno arrestato due persone ritenute responsabili insieme ad una terza di aver messo in piedi un’organizzazione dedita alle rapine in sale di slot machine messe a segno nella provincia pisana.

[easy_ad_inject_1]Il terzo uomo appartenente alla banda è ricercato all’estero con un mandato d’arresto europeo. I carabinieri hanno anche provveduto al sequestro di passamontagna, guanti, moto, droga e bilancini di precisione.

A quanto si apprende i rapinatori inneggiavano alla figura del boss mafioso Totò Riina e si salutavano con l’intercalare “chi tradisce è un infame”. Inoltre i tre comunicavano tra loro con la chat del videogioco “Black Ops” dal quale ha preso il nome delle indagini.
[easy_ad_inject_2]

Palermo, rapina a un distributore. Benzinaio ferito all’addome è grave

Palermo, 20 giugno 2015 – Una rapina a mano armata in un distributore di benzina si è registrata a Palermo in piazza Lolli. A quanto si apprende il rapinatore avrebbe esploso diversi colpi di pistola uno dei quali ha ferito gravemente il benzinaio.

[easy_ad_inject_1]Sul posto la polizia che dopo i primi rilievi ha disposto la caccia al rapinatore che sarebbe fuggito a bordo di una Fiat punto di colore scuro. Ferito gravemente il benzinaio, Nicola Lombardo, 44 anni, colpito all’addome e trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo dove i medici non hanno sciolto la prognosi.

I colpi sarebbero stati esplosi da una 7.65 semiautomatica. La polizia è sulle tracce del rapinatore.

[easy_ad_inject_2]

Roma. Tassista violentata. Chiuso il profilo facebook del presunto violentatore

Roma, 11 maggio 2015 – La polizia su disposizione degli inquirenti hanno disposto la chiusura del profilo facebook di S.B, l’uomo arrestato ieri con l’accusa di aver stuprato e rapinato una tassista a Roma. Appena diffusa la notizia della sua confessione il suo profilo facebook, ancora operativo fino a stasera, sarebbe stato inondato di messaggi offensivi e insulti.

[easy_ad_inject_1] “L’ennesimo padre di famiglia che ha sbroccato”. “Bastardo, sei anche un padre di famiglia”. “Infame schifoso” “Quindi è proprio vero, è stato lui? Come è possibile?”. Questi alcuni dei messaggi riportati dalle agenzie italiane e pubblicate da utenti sul profilo facebook dell’uomo incriminato.

La polizia ha provveduto alla chiusura della pagina Facebook anche per tutelare la figlia dell’uomo che ha solo 7 anni.

 

[easy_ad_inject_2]