La bufala arriva dallo spazio. Scott Kelly non ha fotografato un UFO dalla ISS

Washington (USA), 24 novembre 2015 – La foto scattata dall’astronauta statunitense Scott Kelly da sette mesi sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, e pubblicata su Twitter, ha indotto molti ufologi a pensare che immortalasse un disco volante alieno, ma si è rivelata una bufala.

[easy_ad_inject_1]La notizia, rimbalzata in tutto il mondo, ha fatto infuocare le menti degli appassionati di ufologia ed è diventata subito virale sul web, in particolare sui siti che si occupano di extraterrestri.

Ad indurre in inganno anche i più esperti ufologi è stata una fotografia della Terra scattata appunto dalla ISS in cui si intravede una macchia luminosa che sembra un disco volante. In realtà, l’ignaro astronauta non immaginava cosa si sarebbe scatenato dopo il suo tweet attraverso il quale, il 16 novembre, augurava buonanotte dalla stazione spaziale internazionale, con una bellissima foto della Terra illuminata dalle luci dell’India meridionale.

In effetti, osservando la foto, in alto a destra si vede un oggetto incandescente con delle luci che brillano alle due estremità. E’ un Ufo? No, tutt’altro. Proprio in quella zona, infatti, s trova una parte della struttura della ISS, l’Hdev, il sistema High-Definition Earth Viewing, installato sul modulo Columbus (tra l’altro fabbricato in Italia) della stazione spaziale, che per un gioco di luci rimaneva quasi completamente nell’ombra.

L’unico punto illuminato era quello che ricorda un disco volante, mentre il resto dell’apparecchiatura era al buio. Da qui l’illusione ottica che trae in inganno l’osservatore.

Il sistema HDEV include diverse telecamere HD racchiuse in contenitori a temperatura controllata che sono, non a caso, rivestiti in materiale riflettente.

Non si è trattato dunque di una navicella aliena nello spazio. Mistero risolto, almeno per ora.

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Scoppia in volo il Falcon9 della Spacex con rifornimenti per la Iss. Nasa delusa

Roma, 29 giugno 2015 – Ancora un incidente per un vettore spaziale che deve portare rifornimenti alla ISS dopo i casi di aprile e ottobre scorso.

[easy_ad_inject_1]A scoppiare in volo nella fase di lancio è stato il vettore Falcon 9 della SpaceX (Space Exploration Technologies Corporation, azienda statunitense con sede a Hawthorne, attiva nel campo dei trasporti spaziali) esploso pochi minuti dopo il decollo dalla base di Cape Canaveral.
Il razzo trasportava una capsula Dragon con a bordo materiale ed equipaggiamento di rifornimento alla Iss, la Stazione Spaziale Internazionale.

Il portavoce della Nasa, George Diller ha confermato l’accaduto durante la diretta televisiva ma non ha specificato la dinamica né la causa dell’esplosione. “Siamo delusi per la perdita del cargo SpaceX che doveva rifornire la Stazione spaziale internazionale” scrive la Nasa in un comunicato, dopo l’esplosione in volo che ha distrutto il razzo diretto sulla Iss. “Tuttavia gli astronauti sono al sicuro a bordo della stazione e hanno scorte sufficienti per i prossimi mesi. Lavoreremo a stretto contratto con SpaceX per capire cosa è successo”.

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Lo spazio e l’ISS in alta definizione. La Nasa lancia video 4K UHD su YouTube ReeINASA. Ecco il primo video

La National Aeronautics and Space Administration, NASA, ora offre agli utenti della Rete video 4K Ultra High Definition sul suo canale YouTube ReelNASA. Una trovata eccellente per avvicinare sempre di più l’uomo allo spazio e farlo sentire un cittadino dell’universo.
Washington (USA), 17 giugno 2015 – Lo spazio non è mai stato così vicino all’uomo quanto oggi. La Nasa ha, infatti, lanciato tramite il canale YouTube ReelNASA i primi due video in alta definizione 4k ultra high definition, quattro volte più efficaci del formato HD, in cui si può osservare lo spazio dalla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. E’ una sensazione incredibile, sembra quasi di fluttuare veramente nell’immensità dell’universo che ci circonda. Leggi tutto “Lo spazio e l’ISS in alta definizione. La Nasa lancia video 4K UHD su YouTube ReeINASA. Ecco il primo video”

Samantha Cristoforetti è tornata a casa: “Spasiba, Viva l’Italia”. Renzi:” Bentornata Astro Samantha”

Roma, 12 giugno 2015 – E’ atterrata ieri pomeriggio in Kazakistan la Soyuz con a bordo l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti e i suoi due colleghi, il russo Shkaplerov e l’americano Virts.

[easy_ad_inject_1] L’atterraggio è stato a dir poco spettacolare in condizioni meteo ideali, una bella giornata di sole: la navetta russa è venuta giù dal cielo con i suoi paracadute e ha toccato terra concludendo una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale durata ben 200 giorni.
Il primo a uscire dalla Soyuz è stato il comandante, il russo Shkaplerov. Ha alzato i pollici come per dire “vittoria”. Samantha Cristoforetti è uscita per seconda. Sorridente,è apparsa in ottime condizioni. Terzo e ultimo l’americano Virts.

Samantha Cristoforetti, partita dalla base di Baikonour nel Kazakistan, il 21 dicembre scorso, ha condotto sulla ISS numerosi esperimenti importanti ed ha, al contempo, sempre garantito la sua presenza nei social network con i suoi post che hanno calamitato l’attenzione e la gioia di tantissimi followers: solo su facebook Astrosamantha è stata seguita da quasi mezzo milione di persone.

I 200 giorni di missione danno dell’astronauta italiana la donna al mondo con la maggiore permanenza nello spazio. “Viva l’Italia” è stato il suo primo commento in italiano rilasciato ad un tecnico russo.
Dopo i controlli medici di rito Samantha tornerà a Houston.

Il premier italiano Matteo Renzi ha salutato con un tweet il rientro dell’astronauta italiana: “Bentornata Astro Samantha. Siamo molto orgogliosi di lei, capitano. L’aspettiamo presto in Italia”.
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Samantha Cristoforetti: ultimo tweet dallo spazio. Oggi il rientro a casa alle 12.20

Roma, 11 giugno 2015 – Ultima buonanotte dallo spazio per Samantha Cristoforetti ai suoi tanti fan che per oltre sei mesi l’hanno seguita praticamente in diretta sui social network.
Questa notte è arrivato, infatti, l’ultimo tweet dallo spazio: “Per l’ultima volta: buona notte dallo spazio”.

[easy_ad_inject_1] E’ l’ultimo post inviato dall’astronauta italiana che torna oggi sulla Terra dopo oltre 6 mesi di missione sulla Stazione Spaziale Internazionale che Samantha Cristoforetti lascerà a bordo della Soyuz con destinazione la steppa del Kazakistan a 300 km dal centro di Baikonur. L’atterraggio è previsto alle 12.20 ora italiana e la fase del rientro durerà 3 ore e 20 minuti.

A rientrare insieme ad Atrosamantha saranno anche i suoi colleghi, il russo Shkaplerov e lo statunitense Virts. Cristoforetti torna a casa con il record di essere l’astronauta donna che ha trascorso più tempo nello spazio al mondo.
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Record spaziale. Samantha Cristoforetti batte record di permanenza e vede le nubi nottilucenti

Roma, 8 giugno 2015 – Samantha Cristoforetti ha postato ieri sera sulla sua pagina Facebook l’annuncio che dopo 195 giorni di missione ha visto finalmente per la prima volta le “nubi nottilucenti“: “Ieri, il giorno di volo 195, ho finalmente visto le nubi nottilucenti per la prima volta!” ha scritto AstroSamantha.

[easy_ad_inject_1]E’ come se anche il pianeta Terra avesse voluto a suo modo festeggiare il nuovo record raggiunto dall’astronauta italiana Samantha Cristoforetti che oltre ad essere la prima donna italiana nello spazio, entra di fatto nei libri di storia dell’esplorazione spaziale anche con il nuovo record di essere la donna con maggiore permanenza consecutiva nello spazio.

Le nubi nottilucenti (in inglese NoctiLucent Clouds, sigla NLC), sono un fenomeno atmosferico nuvoloso visibile durante il crepuscolo inoltrato. Si possono osservare con maggiore frequenza nei mesi estivi a latitudini tra i 50° e il 70°, sia a nord che a sud dell’equatore. Le nubi nottilucenti sono correlate con i Minimi solari, ossia il loro numero aumenta quando diminuiscono le macchie solari e viceversa.

Ed oltre le nubi nottilucenti c’è una stella tutta italiana: la Cristoforetti ha superato nelle scorse ore il primato che era stabilmente detenuto da nove anni dell’astronauta statunitense Sunita Williams, che tra 2006 e 2007 era rimasta in orbita per 195 giorni. Proprio ieri l’astronauta italiana ha battuto la collega della Nasa e con il rientro già programmato per il prossimo giovedì 11 giugno la nostra astronauta collezionerà una permanenza continua di ben 199 giorni e diverse ore.

Inoltre la Cristoforetti sarà anche l’astronauta italiana in assoluto ad avere la maggior permanenza nello spazio migliorando il precedente record del suo collega Paolo Nespoli che aveva maturato 175 giorni di missione oltre l’atmosfera terrestre.

Un primato che certamente Astrosamantha non si aspettava all’inizio della missione che, secondo programma, doveva concludersi con il suo ritorno a casa il 14 maggio, rientro spostato di quasi un mese a causa del mancato attracco del cargo Progress M-27M, disintegratosi nell’atmosfera e precipitato nelle acque del Pacifico ai primi di maggio che ha necessariamente determinato il prolungamento della missione spaziale.

Missione che si concluderà giovedì con l’atterraggio, nella steppa del Kazakistan, della navicella Soyuz TMA-15M con a bordo non solo la Cristoforetti, ma anche il russo Anton Shkaplerov e lo statunitense Terry Virts.

Lodi, lodi, lodi.
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Samantha Cristoforetti legge una favola di Gianni Rodari per dare la sua buonanotte

Roma, 21 maggio 2015 – “Che ne dite di una storia della buonanotte dalla ‪#‎ISS‬? Questa in italiano è di Gianni Rodari” Così l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti commenta un video dalla Stazione Spaziale Internazionale nel quale legge una favola di Gianni Rodari per dare una buonanotte speciale dallo spazio.

[easy_ad_inject_1] La favola letta da Samantha è Il Pianeta di cioccolato su cui è sbarcato Giovannino Perdigiorno, un viaggiatore curioso che ha voglia di raccontare le sue avventure in paesi straordinari, un esploratore esigente che non si accontenta delle apparenze e dopo una breve sosta fra “uomini di tabacco”, “uomini di sapone” e altre specie originali riparte alla ricerca di un “paese senza errore” dove tutto sia “perfetto” e “bello”.

In assenza di gravità Samantha Cristoforetti inizia a raccontare la favola in italiano e poi anche in russo e poi invita a a segnarlarle favole e versi di Rodari anche in inglese, francese e cinese. “Rodari è anche molto amato in Russia” scrive su Facebook la Cristoforetti, poi conclude “Mi piacerebbe leggere una filastrocca in inglese. Forse francese e tedesco? Qual è il tuo preferito?”

Gianni Rodari è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue.
Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e prima donna italiana nello spazio, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 23 novembre 2014 a bordo di un veicolo Sojuz. Il suo rientro è previsto per l’11 giugno prossimo.

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Hyundai entra nel guinnes dei primati per la grande scritta “ti voglio bene”. Video “A message to space”

Carson City (USA), 20 aprile 2015 – E’ ufficiale. La Guinnes World Record ha ufficializzato l’ingresso della Hyundai, multinazionale coreana attiva nelle costruzioni di automobili, nel grande libro dei Record per aver creato la più grande scritta con gli pneumatici.

Raccontammo già ieri la bella iniziativa partita da Stephany, una bambina di 13 anni, figlia di un astronauta della Stazione Spaziale Internazionale e collega della nostra Samantha Cristoforetti, consistente in un grande messaggio, tanto grande da essere possibile la sua visualizzazione nello spazio. Ma oggi arrivano nuovi particolari.

Ebbene quel progetto ambizioso, spiegano dalla Guinnes World Record, è stato realizzato dalla Hyundai Motor Company con la creazione del messaggio “Steph love you” circondata da un enorme cuore, su una superficie di oltre 5 chilometri quadrati scolpito con pneumatici nel deserto del Nevada e visibile dalla Stazione Spaziale Internazionale. La scritta è infatti stata progettata per essere visibile da una distanza di 300 chilometri.

[easy_ad_inject_1] Per la grande impresa da record sono stati usati 11 veicoli Hyundai Genesis guidati da altrettanti piloti e pianificato da ingegneri esperti provenienti da Corea, Europa e Stati Uniti che hanno lavorato insieme per creare l’immagine di 5,55 chilometri quadrati (di dimensioni simili a Central Park di New York City) per assomigliare in tutto e per tutto al messaggio scritto a mano da Stephany al padre astronauta nello spazio.

Si apprende inoltre che i giudici della Guinness World Records giudici hanno considerato valido il record il 18 gennaio 2015 ma solo in queste ore la notizia sta facendo il giro del mondo.

Il tutto è stato immortalato in un video dal titolo ‘A Message To Space’ è stato visto milioni di volte su YouTube.

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13enne scrive “ti voglio bene” sulla sabbia al padre nello spazio ed emoziona il web

Carson City (USA), 19 aprile 2015 – Sta facendo il giro del mondo la fotografia con la grande scritta “ti voglio bene” (“Steph love you”) incisa sulla sabbia dall’iniziativa di una ragazzina di appena 13 anni sulla sabbia del Nevada.

Il messaggio della piccolina è diretto al suo papà nello spazio, un collega di Samantha Cristoforetti impegnato nella missione sulla Stazione Spaziale Internazionale.

[easy_ad_inject_1] Stephanie, questo il nome della 13enne ha avuto la più bella idea che comunicare al suo papà il suo affetto e sapendo che il deserto del Nevada è uno dei luoghi che rientra nella visuale dell’orbita della ISS, ha pensato di scrivere il suo gesto d’amore attraverso la grande scritta “Ti voglio bene” sulla sabbia circondato da un enorme cuore.

E per scrivere una frase tanto grande in modo che fosse visibile dal papà su nel cielo la bambina ha chiesto ed ottenuto l’aiuto di tante persone tra i quali ingeneri,alcuni cameraman e 11 piloti di auto che hanno inciso la grande scritta “Ti voglio bene” su una superficie di circa 5 chilometri quadrati, con speciali pneumatici chodati delle loro auto.

Il messaggio d’amore della tredicenne Stephanie è entrata nel Guinnes dei Primati con la menzione: ““La più grande immagine mai scritta con i pneumatici”.

Immediatamente l’iniziativa è rimbalzata sui social network e sul web emozionando milioni di persone e, certamente, anche suo papà che certamente l’avrà letta e fra poco a fine missione potrà nuovamente abbracciarla e rispondere a quel “Ti voglio bene” con un paterno abbraccio caloroso.

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