Tragedia a Niscemi: muore la nonna e 13enne si impicca

E’ choc a Niscemi in provincia di Caltanissetta in Sicilia, dove un ragazzo di appena 13 anni si è impiccato per non aver retto al dolore della morte della amata nonna materna.

Il ragazzo è stato trovato senza vita appeso nel vano della scala della sua abitazione.

A fare il macabro ritrovamento la sorella 18enne che si è fatta aiutare dal fidanzato per liberarlo dal cappio e tirarlo giù dalla trave alla quale si era appeso. Sul posto è confluita la Polizia che sta effettuando le indagini.

Nel paese c’è dolore e sconcerto. Il ragazzo, figlio di un camionista e di una casalinga, non mostrava problemi di alcun tipo e a scuola, secondo le testimonianze dei professori, il suo rendimento era ottimo.

Francesco La Rosa, sindaco di Niscemi ha dichiarato:”la città paga ancora a caro prezzo lo stato di abbandono in cui per troppo tempo è stata lasciata la gioventù niscemese, alla quale stiamo dedicando il nostro maggiore impegno per dare centri di aggregazione”.

Suicidio a Borgo D’Ale (Vercelli). 27 enne impiccato: forse cyberbullismo

Vercelli, 18 settembre 2015 – Si fa avanti l’ipotesi del cyberbullismo come movente che avrebbe condotto alcuni giorni fa il 27enne di Borgo D’Ale (Vercelli) ad impiccarsi all’interno della propria abitazione. Sarebbe questa l’ipotesi della famiglia come anticipato da “La Provincia di Biella”.

[easy_ad_inject_1]A trovare il corpo senza vita è stata la madre che ha dato subito l’allarme. Il padre del giovane durante la celebrazione di una messa ha chiesto che vengano assicurati alla giustizia i responsabili del trauma che potrebbe avere portato il figlio al gesto estremo.
A quanto si apprende circa un anno fa, erano state postate immagini offensive del giovane su Facebook e Youtube da alcuni suoi coetanei, fatto che provocò nel giovane una forte crisi depressiva. I fatti di cyberbullismo sono stati denunciati alla polizia postale di Biella.

A quanto si apprende dalle agenzie, le foto ridicolizzavano il giovane che appariva rinchiuso a forza dentro a un bidone della spazzatura e ritratto con un sacchetto della spazzatura in testa.

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Comiso (Ragusa). Donna 48enne tenta il suicidio ma viene salvata dai carabinieri

Ragusa, 2 settembre 2015 – Una storia triste che si conclude a lieto fine viene registrato dalla cronaca a Comiso, in provincia di Ragusa, in Sicilia.
[easy_ad_inject_1]Una donna di 48 anni aveva deciso di farla finita con la sua vita e aveva scelto un dirupo in una cava per lanciarsi nel vuoto e suicidarsi.

Sul luogo, un’attimo prima di quello che sarebbe stato il fatale lancio, sono arrivati i carabinieri che l’hanno trovata nella Cava delle Grazie al limite del dirupo a 30 metri di altezza, trattenuta con difficoltà dal figlio minorenne di 16 anni

I militari hanno iniziato a parlarle, a distrarla fino a che non sono riusciti ad avvicinarsi al punto di poterla bloccare e metterla in sicurezza insieme al ragazzo.

Sono poi intervenuti i sanitari del 118 che li ha trasportati presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Comiso. I carabinieri stanno indagando per accertare le cause che hanno spinto la donna a tentare il suicidio.

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Verbania. Il 24enne Riccardo Lomazzi trovato morto suicida sulla riva del Lago Maggiore

Verbania, 1 settembre 2015 – Si è suicidato Riccardo Lomazzi, il 24enne di Verbania, trovato morto ieri mattina a Suna di Verbania sulla riva del lago maggiore con un buco nel petto. Gli inquirenti sembrano non avere dubbi in merito al decesso del giovane che avrebbe costruito l’arma artigianale con la quale si è tolto la vita. Dai primi rilievi effettuati sul corpo del ragazzo, la morte sarebbe avvenuta all’istante.

[easy_ad_inject_1] A trovare il corpo è stato un camionista che transitava sulla provinciale Verbania-Gravellona Toce.
A quanto si apprende il giovane non aveva con sé alcun documento e aveva addosso soltanto un paio di jeans. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i carabinieri guidati dal capitano Giovanni Della Sala e il pubblico ministero Laura Carrera.

Gli inquirenti ritengono che si tratti di suicidio. Il giovane infatti si sarebbe ucciso facendosi sparare sul petto un petardo e costruendo per l’occasione una speciale imbracatura, una specie di arco artigianale dal quale ha fatto partire il petardo, azionato da un pulsante, che gli si è conficcato nel petto da pochi centimetri di distanza.

Cosa abbia potuto spingere il giovane al gesto estremo ancora non è chiaro. Da quanto si apprende Riccardo Lomazzi dovrebbe essere arrivato sulla spiaggetta del lago nella tarda serata di domenica in sella alla sua moto che è stata trovata poco distante dal suo corpo.

Tuttavia i carabinieri indagano per ricostruire le circostanze e le motivazioni. Secondo testimonianze il ragazzo viene descritto come persona tranquilla e non avrebbe problemi in famiglia né delusioni amorose.

I carabinieri hanno anche interrogato alcune persone che vivono in abitazioni vicino al luogo del ritrovamento, ma da quanto si apprende, sembra che nessuno abbia sentito spari o lo scoppio di un petardo.

Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo del Lomazzi che sarà eseguita mercoledì dal medico legale.

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Suicidio Sanluri (Cagliari). Vincitore al superenalotto Gigi Podda si toglie la vita

Sanluri (Sardegna), 26 agosto 2015 – C’è tristezza a Sanluri, piccola città della Sardegna di 8.556 abitanti, capoluogo della provincia del Medio Campidano, dove un uomo di 49 anni, Gigi Podda, probabilmente si è tolto la vita.

[easy_ad_inject_1]Il suo corpo è stato trovato senza vita e senza alcun segno di violenza la mattina dopo che aveva postato su Facebook il messaggio “I soldi ti fanno ricco. Il rispetto e l’educazione ti fanno signore”. Un biglietto sarebbe stato ritrovato sul tavolo della cucina.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri secondo i quali l’ipotesi più probabile è quella del suicidio ma sarà l’autopsia disposta dal magistrato e che sarà probabilmente eseguita oggi presso l’ospedale di San Gavino Monreale a far piena luce sulla morte del Podda.

Tredici anni Gigi Podda aveva coronato il sogno di molti e aveva vinto al Superenalotto dividendosi con due amici la vincita di circa cinque milioni di euro. Non si conoscono ancora le ragioni del gesto.

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Caselle torinese. Imprenditore massacra prostituta poi si suicida

Torino, 19 agosto 2015 – Un imprenditore agricolo di 38 anni, Mauro Cabodi, si è tolto la vita nella sua abitazione a Caselle Torinese, in provincia di Torino.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende dalle prime notizie, il folle gesto sarebbe stato compiuto dall’uomo dopo aver massacrato una prostituta romena durante un rapporto sessuale avvenuto a Volpiano fracassandole la testa

L’uomo, trovato dalla sorella senza vita nel cascinale dell’azienda agricola, si sarebbe ucciso mediante impiccagione. La giovane romena, versa invece in gravi condizioni all’ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita.

La violenza – Secondo le prime ricostruzione dei carabinieri di Volpiano chiamati da un passante che ha notato il corpo della donna nuda in strada, l’uomo le avrebbe inferto violenza dopo aver avuto un rapporto sessuale ieri poco dopo le 17. Il Cabodi l’avrebbe colpita più volte sulla testa con una chiave per bulloni per diversi minuti prima di tornare a casa e impiccarsi.

I carabinieri sarebbero risaliti all’uomo dopo l’interrogatorio della donna effettuato dal pm Alessandro Gallo della procura di Ivrea, che coordina l’inchiesta dei carabinieri. La donna avrebbe fornito l’identità dell’uomo rivelando di conoscerlo da circa un anno e di essere stata contattata dallo stesso per telefono.

Nelle stesse ore ai carabinieri di Caselle è arrivata la segnalazione del suicidio di Mauro Cabodi e i due fatti sono stati facilmente collegati.

Durante la perquisizione nella casa dell’imprenditore agricolo i carabinieri avrebbero rinvenuto una chiave di tipo a croce, di grandi dimensioni con evidenti tracce di sangue, un paio di scarpe da donna, due capi di biancheria intima ed un’unghia finta che sarebbe compatibile con quella mancante alla giovane vittima.

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Sfiorata Tragedia a Valtournenche (Aosta): tre sorelle vittima di truffa tentano il suicidio. Salvate

Torino, 21 luglio 2015 – Si è sfiorata la tragedia familiare a Valtournenche, comune di 2.211 abitanti della Valle d’Aosta nordorientale, dove tre sorelle di Carmagnola (Torino) di 49, 63 e 72 anni vittime di una truffa hanno tentato contemporaneamente il suicidio.

[easy_ad_inject_1] Fortunatamente il tempestivo intervento dei Carabinieri Valtournenche ha evitato il tragico epilogo.

Secondo quanto si apprende due delle sorelle si stavano per lanciare da un muraglione nella zona di Singlin, ricoverate nel reparto di psichiatria dell’ospedale Parini di Aosta in forte stato confusionale, mentre la terza sorella è stata trovata chiusa in auto mentre provava a togliersi la vita con i gas di scarico ed è attualmente sottoposta alle cure dei sanitari per l’intossicazione da monossido di carbonio.

La triste scelta di farla finita sarebbe maturata dopo che le tre sorelle avrebbero perso tutti i loro risparmi a causa di una truffa da parte di due avvocati.

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Roma. Secondo detenuto morto suicida nel carcere di Regina Coeli in 24 ore. Sindacati: “carcere sotto organico”

Roma, 21 luglio 2015 – Ancora una morte in carcere è stata registrata nelle ultime ore a Roma. Il carcere è quello di Regina Coeli. Si tratta del secondo detenuto trovato impiccato in carcere in poche ore dopo Ludovico Caiazza, il giovane arrestato a Latina ritenuto responsabile della morte del gioielliere a Roma.

[easy_ad_inject_1]A rivelarlo è il segretario generale aggiunto della Cisl Fns, Costantino Massimo che con un comunicato fa sapere: “Da quanto appreso il detenuto era ubicato nella settima sezione, la stessa del detenuto Caiazza”.

Ludovico Caiazza, anch’egli suicida in carcere, è il presunto killer del gioielliere di Roma. Per la
Fns Cisl Lazio “occorre chiarire la dinamica, ma occorrono urgenti provvedimenti del caso dovuti certamente ad un’inadeguata gestione”.

Secondo quanto si apprende da una nota della Cisl, il secondo detenuto trovato impiccato nel carcere romano di Regina Coeli sarebbe un 18enne rumeno arrestato alla fine dello scorso aprile con l’accusa di aver ucciso il truccatore dei vip Mario Pegoretti.

I sindacati sono sul piede di guerra. Leo Beneduci, segretario Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, spiega: “Al Regina Coeli, come in moltissime carceri italiane, c’è un grave problema di sotto organico. In tutto il carcere ieri sera c’erano non più di 10-15 agenti di guardia, mentre nella settima sezione ce n’era solo uno”.

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Suicidio alla Questura di Milano. 22enne si lancia dalla finestra e muore. Pm: “Non c’è reato”

Milano, 20 luglio 2015 – Una tragedia è avvenuta ieri alla Questura di Milano. Un 22enne incensurato di origini sarde, Gianluca Mereu, è morto lanciandosi da una finestra del terzo piano della questura di Milano.

[easy_ad_inject_1] La ricostruzione: Secondo quanto si apprende il giovane si sarebbe lanciato poco dopo le 7.30 di ieri da una finestra al terzo piano della Questura di Milano, sul lato prospiciente corso di Porta Nuova.

Lo riferisce la Questura in un comunicato stampa dove si legge “Il ragazzo era stato accompagnato in
Questura da una volante a seguito di un intervento di polizia iniziato alle ore 4.30 circa in Piazza Piola”

Il ragazzo avrebbe litigato con i genitori colpendoli al volto. Il ragazzo era stato accompagnato in questura dopo l’intervento della polizia in piazza Piola per la segnalazione di una lite in famiglia scoppiata attorno alle 4.30 di ieri. Mentre stava per essere accompagnato in ospedale, il giovane, in forte stato confusionale, ha salito le scale della Questura e si è gettato dal terzo piano.

Pm “Non c’è reato” – Il pubblico ministero Tiziana Siciliano ha dichiarato che “Non ci sono ipotesi di reato né emergono anomalie dalla ricostruzione dei fatti”.

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Tragedia a San Giovanni a Teduccio (Napoli). Tre morti trovati in casa tra cui la sorella dell’assessore Daniele

Napoli, 16 luglio 2015 – Quella che sembra l’ennesima tragedia familiare, forse per omicidio suicidio è stata registrata dalla cronaca in queste ore a Napoli dove in una abitazione di San Giovanni a Teduccio sono stati ritrovati i corpi senza vita di tre persone.

[easy_ad_inject_1] Si tratta di un uomo di 53 anni, della moglie di 51 e del figlio 18 enne.

Sul posto sono confluiti i Carabinieri dopo la scoperta e l’allarme lanciato dai parenti preoccupati per la mancanza di notizie da parte dei familiari. I parenti avrebbero chiamato un fabbro per forzare la porta e poi il macabro ritrovamento con i tre corpi in una pozza di sangue e una pistola.

Dai primi rilievi sembra che si tratti di omicidio-suicidio: l’uomo avrebbe prima ucciso i congiunti con un arma da fuoco e poi si sia suicidato.

La donna uccisa è la sorella dell’assessore alla cultura del comune di Napoli.

Luigi De Magistris: Sono sconvolto – Secondo fonti del Comune di Napoli, il sindaco della città partenopea Luigi de Magistris è sconvolto per la tragedia che ha colpito la città e l’assessore comunale, Nino Daniele, per la morte di sua sorella Anna.

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