Terremoto in Svizzera M4.0 vicino Montreux oggi 1 luglio 2017

Una scossa di terremoto di magnitudo 4 della scala Richter è stata registrata stamattina in Svizzera, nel Parco Naturale Regionale Gruyere Pays d’Enhaut non lontano da Montreux e dal lago di Lugano Leggi tutto “Terremoto in Svizzera M4.0 vicino Montreux oggi 1 luglio 2017”

Svizzera. Siriano evade dal carcere aiutato da una guardia: i due amanti in fuga

Zurigo (Svizzera), 11 febbraio 2016 – Hassan Kiko, 27 anni, è riuscito ad evadere dal carcere di Limmattal, nel Canton Zurigo, in Svizzera, grazie all’aiuto di una guardia carceraria che si è innnamorata di lui. L’uomo condannato a quattro anni per lo stupro di una adolescente di 15 anni fuori da un locale a Schlieren, è evaso nella notte tra lunedì e martedì.

Ad aprirgli la porta della cella Angela Magdici, 32 anni, spprofittando della pausa del suo collega, ed è poi fuggita con il prigioniero. I due amanti, ricercati dalla polizia di tutta Europa, sono ora in fuga e secondo il marito della donna sarebbero diretti in Siria.

Soltanto al mattino con l’arrivo delle guardie carcerarie di turno, si sono accorti che il prigioniero era evaso. Nei confronti dei due in fuga è stato emesso un mandato di cattura internazionale.

Secondo le prime indiscrezioni, i due sarebbero fuggiti a bordo di una Bmw nera di proprietà della donna. Secondo quanto emerge dalle indagini, tuttora in corso, Angela Magdici e Hassan Kiko sono fuggiti verso l’Italia, il cui confine è a meno di 250 Km dal carcere.

Il marito della donna, dalla quale sta divorziando, non riesce a dare una spiegazione del suo comportamento e del perché avrebbe preso parte alla fuga anche se aveva notato dei cambiamenti in lei negli ultimi tre mesi nel corso dei quali non avrebbe avuto più sue notizie dopo la sua richiesta di divorzio. L’uomo ha raccontato ai media svizzeri che la donna, poco prima della separazione, aveva iniziato ad interessarsi al Corano e si documentava molto sulla situazione in Siria, molto probabilmente si era convertita all’Islam.

Roland Zurkirchen, il direttore del carcere di Limmattal a Dietikon, ha detto di non essere a conoscenza della storia d’amore tra il prigioniero e la guardia carceraria, ma la sicurezza nella prigione non è in questione in quanto la donna si è approfittata della pausa del collega per darsi alla fuga con il condannato.

Padre dell’Emiro del Qatar si rompe l’anca: nove aerei atterrati a Zurigo

Zurigo, 30 dicembre 2015 – fa discutere in queste ore la notizia che il padre dell’Emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani, 64 anni, si è rotto l’anca in Marocco.

La notizia è che in conseguenza al reale infortunio ben nove jet della famiglia reale del Qatar sono atterrati dal 26 dicembre all’aeroporto di Zurigo.

E’ quanto riporta l’agenzia “askanews” citando il quotidano locale Tages Anzeiger secondo cui il primo jet del Qatar, un Airbus, è atterrato proveniente da Marrakesh poco dopo la mezzanotte del 26 dicembre.

A seguire un secondo volo sarebbe arrivato a Zurigo-Kloten alle 5 del mattino dello stesso giorno seguito da un terzo apparecchio 15 minuti dopo entrambi provenienti da Doha e poi altri sei jet collegati alla famiglia reale del Qatar sono atterrati all’aeroporto di Zurigo durante il fine settimana.

L’ipotesi di tutti questi atterraggi sarebbero collegati al ponte aereo organizzato da Zurigo per soccorrere e curare l’Emiro padre che ha guidato il Qatar dal 1995 al 2013 per poi lasciare il trono al figlio, Tamim Ben Hamad al Thani, 35 anni.

A quanto si apprende da una nota ufficiale l’emiro è stato operato con successo e ha già cominciato la riabilitazione.

Terremoto in Svizzera al confine con l’Italia. Sisma 2.3 a Chippis, Canton Vallese

Berna, 18 novembre 2015 – Un lieve terremoto di magnitudo 2.3 della scala Richter è stato registrato oggi in Svizzera al confine con l’Italia nel Cantone Vallese.

[easy_ad_inject_1] L’evento sismico è stato rilevato dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) stamattina 18 novembre 2015 alle 09:10:41 ora italiana ad una profondità (ipocentro) di 8 km.

L’epicentro è stato individuato alle coordinate 46.28, 7.53 a Chippis comune del Canton Vallese di 1.644 abitanti, a meno di dieci chilometri da Sion e Torbel.

 Se avete avvertito la scossa e volete lasciare una vostra testimonianza fatelo con un commento sotto. 

 

Tragedia a Muzzano (Canton Ticino). Bimba muore dimenticata in auto

Muzzano (Svizzera), 23 luglio 2015 – Dolore a Muzzano, comune svizzero del Canton Ticino dove una bimba di appena cinque anni è morta per essere stata lasciata sola in auto per diverse ore.

[easy_ad_inject_1] La tragedia si è consumata nella giornata dell’altro ieri e quando il corpicino della piccolina è stato recuperato era ormai troppo tardi. Nulla hanno potuto fare i soccorritori della Croce verde di Lugano confluiti sul posto insieme agli agenti della polizia comunale.

La ricostruzione. Secondo quanto riferito dall’emittente RSI, la piccola sarebbe rimasta da sola per tre ore e mezza circa. I genitori con la piccolina erano appena giunti nel campeggio TCS Camping Lugano di Muzzano e appena parcheggiata la macchina, la mamma avrebbe deciso di non svegliare la bambina lasciandola in auto a dormire ancora per qualche minuto, purtroppo poi dimenticandosene.

Il Procuratore Capo Fiorenza Bergomi ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulla dinamica della morte della piccola e determinare le relative responsabilità.

Sotto choc i genitori.

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Accordo Italia-Svizzera sul segreto bancario. Renzi e Padoan soddisfsatti

Milano, 23 febbraio 2015 – C’è un paradiso fiscale in meno e sarà molto triste chi fin ora, ricco sconosciuto o cantante famoso ha pensato di frodare il fisco italiano portando i soldi nella vicinissima Svizzera.

Dopo tre anni di negoziati il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan e il capo del Dipartimento federale delle finanze della Confederazione Svizzera, Eveline Widmer-Schlumpf, hanno firmato in Prefettura a Milano il Protocollo tra Italia e Svizzera in materia fiscale.

L’accordo prevede la fine del segreto bancario e la non necessità da parte dei magistrati italiani di una rogatoria e, in cambio, la Svizzera sarà cancellata dalla lista nera dei paradisi fiscali. Insieme all’accordo è prevista anche una tabella di marcia per prosecuzione del dialogo fra i due paesi in materia fiscale e finanziaria.

[easy_ad_inject_1] Soddisfatto il Ministro Padoan:

“L’accordo firmato oggi è un passo avanti molto importante nelle relazioni tra i due Paesi frutto di un lavoro che è durato molto tempo, che è stato complesso e difficile ma alla fine è giunto con pieno successo. Ci è costato un euro ma posso dire con certezza che porterà a entrate per più di un euro”.

Niente più “liste Falciani” in futuro e soprattutto l’accordo giovedì l’Italia lo sottoscriverà con un’altro bel Paese, destinazione di tanti, cioè il Liechtenstein, giovedì prossimo prima della scadenza del 2 marzo fissata dalla legge per aderire alla voluntary disclosure che consente agli italiani che detengono attività finanziarie o patrimoniali all’estero non dichiarate al Fisco, di sanare la loro posizione, anche penale, pagando le relative imposte e le sanzioni in misura ridotta.

Soddisfatto anche il commento di Matteo Renzi che su twitter scrive:

“Miliardi di euro che ritornano allo Stato” – “Oggi è stato siglato l’accordo con la Svizzera sul segreto bancario: miliardi di euro che ritornano allo Stato #lavoltabuona #comepromesso”.

Svizzera. Scontro tra due treni a Rafz: 5 feriti

Zurigo, 20 febbraio 2015 – Un treno dell’alta velocità partito da Zurigo e diretto a Sciaffusa si è scontrato con un treno della metropolitana provocando cinque feriti ma, fortunatamente nessuna vittima.
L’incidente è avvenuto stamattina intorno alle 6:45 ora locale, nel cantone di Zurigo, su un ponte nei pressi della stazione di Rafz. Il traffico ferroviario nella regione è parzialmente interrotto.

[easy_ad_inject_1]Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente. Le prime notizie parlano di uno scontro frontale; Alcuni testimoni riportano che il treno ad alta velocità si sia scontrato con i vagoni posteriori del treno metropolitano. Un testimone 18enne riferisce che uno dei treni sarebbe partito con luce rossa e che l’altro lo avrebbe colpito lateralmente.

Sul luogo sono intervenute le ambulanze e le autorità che dovranno far luce sulle dinamiche e sulle responsabilità.

L’incidente di questa mattina avviene dopo un anno da un’altro incidente ferroviario quando un treno con 140 persone deragliò fermandosi con ben tre vagoni sospesi in un burrone. Il bilancio su di 11 feriti ma, anche in quel caso nessun morto.