Inps. Arriva la circolare per la tutela delle donne vittime di violenza

Roma, 16 aprile 2016 – Buone notizie arrivano per la tutela delle donne vittime di violenza. Arriva finalmente la circolare Inps a tutela delle donne lavoratrici che subiscono violenza, in attuazione del Jobs act.

In una nota dell’Istituto di Previdenza si legge che “L’Inps eroga l’indennità alle lavoratrici dipendenti vittime di violenza di genere del settore privato, escluse lavoratrici addette a servizi domestici e familiari”.

“Per fruire del congedo e dell’indennità – aggiunge la nota – occorre un rapporto di lavoro in corso, e essere inserite nei percorsi certificati dai servizi sociali del Comune di appartenenza, dai Centri antiviolenza o da Case Rifugio”.

La circolare Inps è disponibile qui.

Roma. Uomo picchia e rapina donna a Torre Maura. Arrestato in centro di accoglienza

Roma, 31 agosto 2015 – La polizia del Reparto Volanti ha intercettato e arrestato un cittadino romeno di 42 anni mentre stava rientrando al centro di accoglienza di Torre Angela dove era ospite.

[easy_ad_inject_1]L’uomo è ritenuto responsabile di una rapina ai danni di una donna mentre era ferma in mezzo al traffico sulla via Casilina, nella zona di Torre Maura all’incrocio fra la consolare via Walter Tobagi.

Secondo la ricostruzione di fonti locali, l’uomo avrebbe colpito violentemente la donna al volto mentre lei in macchina ferma nel traffico era intenta a parlare al telefonino con il marito.

L’oggetto della rapina era proprio il telefonino. La donna si è messa ad urlare e chiedere aiuto ricevendo ancora pugni sul volto. L’uomo poi l’avrebbe minacciata con una bottiglia tra le mani finché alcuni passanti richiamati dalle urla della donna si sono avvicinati. L’uomo si è dato dunque alla fuga sulla via Casilina. La donna ha provato ad inseguirlo quando l’uomo è salito su un furgone con targa straniera con il quale si è dileguato.

La donna ha dunque chiamato il 113 continuando ad inseguire l’uomo e fornendo alla polizia i dati sulla posizione del furgone.

L’uomo, bloccato al centro di accoglienza è attualmente agli arresti per tentata rapina aggravata.
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Violenza sessuale a Genzano. Picchia e stupra la cugina minacciandola con un coltello. Arrestato

Roma, 30 agosto 2015 – Ancora un caso di violenza sessuale è stato registrato dalla cronaca a Genzano, comune di 24.152 abitanti, della città metropolitana di Roma Capitale in provincia di Roma nel Lazio dove un uomo di origini rumene di 30 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali ai danni di una donna sua connazionale di 34 anni.

[easy_ad_inject_1]Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo sabato mattina ha prima minacciato sua cugina che vive con lui con un coltello, poi l’avrebbe picchiata prendendola a calci e pugni poi l’avrebbe violentata.

A denunciare il tutto sarebbe stata proprio la donna che si è presentata in stato di choc presso la locale caserma dei Carabinieri. I militari viste le sue condizioni hanno provveduto ad accompagnarla all’Ospedale di Velletri dove i sanitari hanno confermato la violenza. I Carabinieri si sono dunque recati nell’abitazione dell’uomo dove hanno rinvenuto il coltello usato per minacciare la donna sul quale sono state rinvenute macchie di sangue.

I carabinieri si sono messi poi sulle tracce dell’uomo individuato poco più tardi lungo la zona di viale dell’Olmata. Arrestato, l’uomo è attualmente ospite del carcere di Velletri dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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Violenza sessuale a Roma nel parco di Colle Oppio. 52enne salvata dai suoi cani

Roma, 26 agosto 2015 – Ancora un caso di violenza sessuale a Roma questa volta però sventato dagli amici a quattro zampe. Vittima una donna 52enne romana, aggredita domenica scorsa nel Parco di Colle Oppio da un 26enne di origine etiope e salvata dai suoi cuccioli di pastore tedesco.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende la donna in quel momento stava portando a passeggiare i propri due cani, cuccioli di pastore tedesco, quando è stata avvicinata dall’uomo che avrebbe iniziato a palpeggiarla.

La donna avrebbe reagito ma ancor di più proprio i due cani che abbaiando si sono avventati sull’uomo di fatto impedendogli di continuare la violenza. La reazione dei cani e le urla della donna avrebbero poi attirato l’attenzione dei carabinieri che sono intervenuti ed hanno fermato l’uomo che è stato processato ieri per direttissima e condannato a tre anni di reclusione per violenza sessuale.

A quanto si apprende il 26enne era già stato condannato per atti osceni nel 2012.

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Violenza sessuale su 17enne all’ospedale di Montebelluna. Indaga la procura di Treviso

Treviso, 25 agosto 2015 – La Procura della Repubblica di Treviso sta indagando sulla presunta violenza sessuale che si sarebbe consumata ai danni di una paziente 17enne ricoverata nell’ospedale di Montebelluna, comune di 31332 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

[easy_ad_inject_1] Secondo quanto si apprende la presunta violenza sarebbe stata consumata diversi mesi fa ma la notizia è balzata sotto i riflettori della cronaca giornalistica solo in queste ultime ore. Sotto indagine ci sarebbe un infermiere caposala che l’Usl 8 ha subito rimosso trasferendolo altrove, dove non ha alcuna possibilità di entrare in contatto con i pazienti.

“Sappiamo bene che c’è un’inchiesta della Procura -ha sottolineato il direttore generale dell’Usl 8 Bortolo Simoni- e dato che si tratta di una questione delicatissima, anche perché di mezzo c’è un minorenne, abbiamo deciso di evitare qualsiasi possibile reiterazione del reato rimuovendo dall’incarico il caposala”.

La ragazza, che ha denunciato ai Carabinieri gli abusi dopo le dimissioni dall’ospedale, avrebbe confermato quanto accaduto in incidente probatorio e sarebbe stata disposta dai magistrati la chiusura delle indagini. A breve dovrebbe iniziare il processo a carico dell’indagato. Ora si potrebbe procedere con il processo a carico dell’uomo.

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Violenza sessuale a Roma. Ladro entra in casa e cerca di violentare la proprietaria

Roma, 18 luglio 2015 – Ancora un caso di violenza sessuale a roma. Un ladro è penetrato in una casa di Roma nel centro storico, in via Santa Maria de Calderari, vicino a largo Argentina e ha tentato di violentare la proprietaria 36enne dell’appartamento.

[easy_ad_inject_1] A quanto si apprende da fonti locali, l’uomo, 38 enne di origine romena, sarebbe penetrato nell’abitazione da una finestra lasciata aperta come normalmente avviene con questo caldo.
Entrato in casa è stato ha cercato di rubare oro e oggetti preziosi fino a che è stato scoperto dalla proprietaria dell’abitazione.

A quel punto il romeno si sarebbe scagliato contro di lei cercando di violentarla. Fortunatamente un passante aveva dato l’allarme al 112 vedendo il romeno che si arrampicava e l’arrivo dei Carabinieri presso l’abitazione è stato provvidenziale e di fatto ha impedito che si consumasse la violenza sessuale.

La donna è stata portata presso il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I dove le sono state diagnosticate varie contusioni e la diagnosi di guarigione sarebbe in 15 giorni.

Il ladro è stato arrestato dai Carabinieri e sarà processato per direttissima per violenza sessuale e furto in appartamento.

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Violenza sessuale a Roma. Uomo seminudo in strada tenta di violentare una ragazza. Arrestato

Roma, 15 luglio 2015 – Un uomo di 46 anni V.M, queste le sue iniziali, è stato arrestato dalla polizia per aver tentato, seminudo, di violentare una ragazza.

[easy_ad_inject_1] La notizia arriva da Roma e i fatti farebbero riferimento ad un paio di giorni fa ma solo nelle ultime ore la polizia, dopo intense immagini, è riuscita ad indentificare e catturare l’uomo.

La ricostruzione: Secondo quanto si apprende l’umo avrebbe atteso seminudo la ragazza sotto la sua abitazione in zona Porta Pia. Quando l’ha vista l’avrebbe afferrata per un braccio e avrebbe tentato la violenza.

Fortunatamente proprio in quel momento stava arrivando il compagno della ragazza che è tempestivamente intervenuto in sua difesa ingaggiando con l’uomo una colluttazione alla fine della quale il presunto violentatore è riuscito a salire in auto e scappare.

La coppia, sotto choc, è riuscita a rilevare il numero di targa dell’auto dell’uomo e allegarla alla denuncia sporta al commissariato di zona dopo le cure all’ospedale.

La polizia è risalire all’identità dell’uomo e tramite i social network avrebbe acquisito ulteriori informazioni che gli hanno permesso l’arresto, avvenuto a casa della fidanzata dell’uomo che è stato sottoposto a fermo con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali.

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Torino. 13enne violentata. Parla uno del branco: “La ricattavamo con i filmini”

Torino, 22 febbraio 2015 – Nuovi dettagli si apprendono sulla triste vicenda della ragazza 13enne sarebbe violentata sette mesi dai coetanei in un garage.

«Non è andata così: non succedeva tutti i giorni che andassimo con la ragazza. Ci vedevamo al garage ogni tanto».

A parlare è uno dei ragazzi del branco protagonisti del terribile ripetuto gesto nei confronti della tredicenne intervistato dal quotidiano torinese La Stampa.

Il ragazzo aggiunge che gli incontri venivano scanditi con frequenza di “Una o due volte la settimana” e nel frattempo si filmava con i telefonini  “Perché, se poi avesse deciso di non starci più si poteva sempre dirle che avevamo quei filmati e ricattarla”.

[easy_ad_inject_1] Dichiarazioni choc quelle del ragazzo ora assistito da un legale e che puntano l’attenzione su  un fenomeno che per quanto terribile non sarebbe poi così isolato.

Secondo i dati Unicef del 2014 nel mondo circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni (circa una su dieci) hanno subito qualche forma di abuso sessuale e una ricerca nazionale svizzera condotta nel 2009 sui giovani tra 15 e 17 anni, rivela che il 22% delle ragazze e l’8% dei ragazzi hanno subito almeno una volta una violenza sessuale con contatto fisico. La forma di abuso sessuale più comune, per entrambi i sessi, viene perpetrata attraverso Internet.

 

Palermo. Minorenne violentata da 2 ragazzi all’uscita dalla discoteca

Palermo, 21 febbraio 2015 – Una minorenne è stata violentata da due ragazzi dopo aver passato la serata in discoteca di Palermo. E’ accaduto circa due mesi fa ma la notizia si apprende solo oggi.

Due ragazzi di 19 e 20 anni, incensurati, sono stati identificati e arrestati dalla polizia su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo Vittorio Anania, su richiesta del pm Ennio Petrigni. e dovranno rispondere della accuse di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una minorenne.

A quanto si apprende i due ragazzi si sarebbero resi disponibili ad accompagnare la minore a casa, ma prima di arrivare a destinazione, i due avrebbero deviato in un posto isolato e consumato la violenza. C’è voluto del tempo prima che la ragazza trovasse il coraggio di denunciare.

[easy_ad_inject_1] Secondo la Questura di Palermo:

“Una volta riaccompagnata a casa, la minorenne ha covato un senso di frustrazione e colpa che spesso rovescia la reale prospettiva tra vittima e carnefice. Questo sentimento ha paralizzato la ragazza, incapace di comunicare ai suoi genitori il suo malessere”.

La ragazza sarebbe stata contattata successivamente anche su Facebook da uno dei due ragazzi che le avrebbe “richiesto l’amicizia”.

Le indagini sono state condotte dalla sezione “reati sessuali e in danno di minori” della Squadra Mobile di Palermo.

Torino. Ragazza 13enne violentata per sette mesi da coetanei

Torino, 21 febbraio 2015 – Una ragazza 13enne sarebbe stata violentata per sette mesi dai coetanei in un garage. Secondo quanto si apprende la ragazza avrebbe subito le violenze in silenzio con il ricatto di consegnare materiale compromettente ai genitori fino a quando ha avuto il coraggio di parlare.

La Procura dei Minori di Torino ha avviato un’inchiesta nei confronti di otto minorenni. Sembra che gli episodi di violenza sarebbero stati anche ripresi con i videofonini.

[easy_ad_inject_1] Alcuni testimoni citati da La Stampa di Torino riferiscono che tutti nel quartiere sapevano delle violente sulla ragazza ” sembrava una cosa normale, non avevamo capito che le avevano fatto dei video e la stavano ricattando” avrebbe detto.

Intanto per la ragazza si sono aperte le porte di una nuova scuola.