Tagli Sanità. Luca Zaia: “Se fossi al posto del Ministro mi sarei dimesso”. Lorenzin: “Non accetto lezioni, ora si cambia”

Roma, 30 luglio 2015 – Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, si schiera decisamente contro il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito ai tagli alla Sanità quando si tira in ballo il Veneto.

[easy_ad_inject_1]Zaia afferma di non accettare lezioni dal “Ministro dei tagli”, sottolineando che comportasi da uomini non paga e che è il momento di cambiare.

“Sulla sanità e su come gestirla con il bilancio in attivo non accetto lezioni da un Ministro che rispetto come persona, ma che verrà ricordata come il Ministro dei tagli alla sanità. Per questo, fossi al posto suo, mi sarei dimesso. Quanto ai comportamenti sul piano istituzionale prendo atto che le scelte da galantuomini fatte dal Veneto in ripetute occasioni vengono continuamente manipolate e strumentalizzate per descrivere situazioni che non corrispondono alla verità. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Si sappia che smetteremo di comportarci da galantuomini”

ha dichiarato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in risposta alle dichiarazioni rilasciate sul Veneto dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

In merito al via libera ai tagli alla Sanità in Conferenza Stato-Regioni, Zaia sottolinea che l’intesa è stata approvata da tutte le Regioni tranne il veneto. Il ministro, spiega il governatore del veneto, ci ha ringraziato perché siamo usciti e abbiamo permesso l’approvazione dell’intesa, comportandoci in quell’occasione da galantuomini, visto che quanto chiesto da quel pacchetto tagli il Veneto lo aveva già fatto da tempo senza apportare alcun taglio e non si voleva impedire che lo facessero anche gli altri.

“Secondo la Lorenzin, le Marche in sanità sarebbero meglio di noi ma avrebbero rinunciato per non meglio precisate ‘ragioni politiche’ ad essere Regione benchmark? Anche se fosse vero, la cosa sarebbe assolutamente irrilevante, perché il vero problema è che il Ministro della Salute, ed il Governo Renzi per intero, nel tagliare la sanità, non hanno preso ad esempio assolutamente nessuna delle Regioni benchmark, se non a parole, ed hanno tagliato con l’accetta in modo indiscriminato e lineare”

incalza Zaia.

Prima di mettere su carta tagli a caso nella Sanità, dichiara Zaia, “il nuovo guru della spending Yoram Gutgeld, dovrebbe andarsi a vedere la situazione del Veneto su tutte le voci nazionali incriminate, a cominciare dall’appropriatezza delle prescrizioni e delle prestazioni, fino al contenimento della spesa farmaceutica e agli acquisti centralizzati”.

Il Presidente della Regione esorta il governo a finirla con la presa in giro dei tagli che andrebbero a colpire solo gli sprechi, dovrebbe invece fare nomi e cognomi di questi sprechi e di chi li causa e lì intervenire. In questo modo, dice Zaia in una nota stampa della Regione Veneto, scopriranno che alla nostra porta non devono permettersi nemmeno di bussare.

Ministro Lorenzin: per me non era quella la strada – Il Ministro della Salute Lorenzin ha dichiarato: “Ribadisco che sono contraria a tagli, difenderò il fondo sanitario così com’è per il 2016 e difendo l’applicazione del Patto per la salute, che prevede che i risparmi non sono tagli: i risparmi che vengono effettuati grazie a misure di maggiore efficienza, infatti, vengono reinvestiti nel Servizio sanitario, e noi abbiamo già quantificato questi risparmi in 10 miliardi in 5 anni». Al momento, precisa, «non ci sono ipotesi di taglio, non mi risulta e ciò non mi è stato ventilato». Va chiarito, puntualizza dunque il ministro, «che il governo non ha deciso di tagliare la Sanità; il governo ha posto dei tagli agli enti locali e le Regioni hanno deciso che avrebbero rinunciato all’incremento del fondo sanitario. Nella legge di stabilità non c’era un taglio alla sanità e il governo non ha chiesto alle Regioni di tagliare la sanità». Il punto, rileva, «è che le Regioni avevano un taglio di oltre 4 mld e hanno deciso, non riuscendo a sostenerlo, di intervenire sul mancato incremento del fondo sanitario, e su questo punto io ho sempre detto di essere in disaccordo. Per me non era quella la strada”.

Intanto, il governo ha incassato il Sì del Senato alla fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del decreto enti locali con 2,35 miliardi di tagli alla sanità, con 163 voti a favore e 111 contrari.

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Un pensiero riguardo “Tagli Sanità. Luca Zaia: “Se fossi al posto del Ministro mi sarei dimesso”. Lorenzin: “Non accetto lezioni, ora si cambia””

  1. LA MINISTRA DEVE TAGLIARE LE MANI AI POLITICI E PERSONE DI TUTTI I CETI CHE RUBANO NELLA SANITA,E NON TAGLIARE I SERVIZI COME ANAILISI,TAC ECC.ECC

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