Telefonia mobile. Fusione 3 Italia e Wind. Recchi (Telecom): “Vediamo la cosa con favore”. Quotazione in Italia o a Londra

Roma, 8 agosto 2015 – Mercati in fermento per l’annuncio l’altro ieri tra due importanti operatori di telefonia mobile in Italia: la 3 Italia e la Wind.

[easy_ad_inject_1]L’annuncio dell’operazione è stato dato da Jean Yves Charlie, amministratore delegato della russa Vimpelcom, società fornitrice globale di servizi di telecomunicazione delle Bermuda con sede ad Amsterdam che controlla Wind.

“Con oltre 31 milioni di clienti di telefonia mobile e 2,8 milioni di clienti di rete fissa, di cui 2,2 milioni con la banda larga, l’attività combinata dovrebbe generare significativi benefici Capex e Opex con un valore attuale netto, al netto dei costi di integrazione, di oltre 5 miliardi di euro – si legge in un comunicato stampa – Le entrate congiunte di entrambe le aziende nel 2014 erano di 6,4 miliardi”.

La nuova società sarà guidata dall’attuale amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra. Il matrimonio tra 3 Italia e Wind dovrà essere sottoposto all’approvazione delle autorità competenti e dall’Antitrust dell’Unione Europa e dovrebbe diventare realtà entro un anno.

Giuseppe Recchi: Telecom vede con favore la fusione tra il gruppo Wind e 3 Italia: “Osserviamo il comportamento dei competitor. Ritengo che quanto più i soggetti del nostro settore sono grandi e hanno capacità di investimento tanto più ciò va a beneficio del consumatore e della capacità di investire in reti sempre più moderne. Per cui vediamo la cosa con favore”. E’ quanto dichiarato da Giuseppe Recchi, presidente esecutivo del gruppo Telecom Italia.

Ipotesi di quotazione – Secondo il Sole24ore che cita Reuters, ci sarebbero indiscrezioni secondo le quali le banche d’affari avrebbero proposto due progetti di quotazione: In Italia a Piazza Affari e, in alternativa, a Londra. “L’Ipo nella City – scrive il giornale della Confindustria – si spiegherebbe con la forte impronta europea che hanno le due società che, seppure attive sul mercato italiano, sono controllate da due colossi che a Londra hanno il loro centro operativo : cioè VimpelCom e Ck Hutchison. Tanto che le trattative per la fusione tra Wind e 3 si sono svolte quasi interamente all’estero senza passare dall’Italia. L’Ipo, secondo Reuters, potrà essere realizzata attraverso la cessione di azioni da parte delle controllanti, che in questo caso detengono il 100% della società, o con nuovi titoli emessi in seguito a un aumento di capitale. ”

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Autore: Vincent Dimaggio

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