Tentato rapimento bambina a Scoglitti. Fermato e liberato. Scontro tra Orlando e Procura. La mamma: “legge ingiusta”

Giustizia

Un tentativo di rapimento di una bimba di 5 anni sulla spiaggia. Un uomo prende la bimba ma i genitori intervengono. Lui scappa senza la piccola. Viene poi fermato dai Carabinieri. Il pm non conferma l’arresto. Il Procuratore difende l’operato del pm conforme alle leggi vigenti. Il Ministro invia gli ispettori. La mamma della piccola si sfoga. Questo il quadro di un evento di cronaca che ha provocato diverse reazioni anche tra i cittadini comuni che sui social hanno postato commenti infuocati.

E’ scontro su quanto avvenuto nelle ultime ore in relazione al tentativo di rapimento di una bambina di 5 anni avvenuto sulla spiaggia di Scoglitti, frazione del comune di Vittoria, in provincia di Ragusa, in Sicilia.

L’uomo che avrebbe tentato di rapire la piccola era stato fermato dai carabinieri ma il pubblico ministero non ha convalidato il fermo. Polemiche feroci su internet. La mamma: “vomito davanti alla legge”. Orlando invia ispettori. I magistrati si difendono: è stata semplicemente applicata la legge italiana.

Il tentato rapimento – Il 16 agosto scorso i carabinieri hanno bloccato un indiano di 43 anni, Ram Lubhaya, accusato di aver tentato di rapire una bambina di cinque anni che stava tranquillamente giocando sulla spiaggia di Scoglitti.
Secondo una ricostruzione l’uomo avrebbe preso la bambina, tenuta in braccio per qualche secondo, poi alla reazione dei genitori e di alcuni bagnanti avrebbe lasciato la bambina e sarebbe fuggito prima di essere poi catturato dai militari.

L’indiano è stato poi rilasciato perché la legge non ne permette la custodia cautelare in carcere – Dopo un lungo interrogatorio è stato rimesso in libertà nella notte di domenica Ram Lubhaya, l’indiano 43enne indagato per il tentativo di sequestro della bimba di 5 anni. Fermato con l’accusa di sequestro di persona aggravato ma rilasciato, era stato rintracciato ieri dai carabinieri di Vittoria per essere interrogato di nuovo dagli inquirenti per chiarimenti sulla vicenda. E’ stato rimesso in libertà dal sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello.

Il procuratore di Ragusa Petralia difende il pm e all’Ansa spiega: “E’ una vicenda che abbiamo trattato secondo legge. Per i reati ipotizzati di tentativo di sequestro e sottrazione di minore non è possibile confermare il fermo eseguito dai militari e pertanto non è stata richiesta l’udienza di convalida al gip. Resta il fatto inquietante – aggiunge il procuratore – dell’accaduto ma siamo in presenza di un indagato che non ha precedenti per reati specifici. L’attività condotta dalla collega Giulia Bisello è irreprensibile perché non c’erano spazi giuridici per la custodia cautelare dell’indagato. È probabile, dopo gli interrogatori di ieri sera, che chiederemo il giudizio immediato”.

La mamma della bambina a NewsMediaset “io vomito davanti alla legge italiana.” – Intervistata da News Mediaset la mamma della piccola che ha rischiato di essere rapita si è sfogata facendo notare le incongruenze della legge italiana: “Mi trovavo sul lungomare, a risalire le scale. La bambina, era già salita con mio marito. Un’amica mi ha fatto notare che la mia bimba era in braccio a uno straniero che la teneva molto stretta a sé, con il faccino quasi sotto la sua ascella. La paura è stata tanta. Ieri siamo stati risentiti, speranzosi che questa persona venisse anche solo espulsa dall’Italia. Voglio solo dire – conclude la mamma – che io vomito davanti alla legge italiana. Perché ho compreso che è stata applicata proprio la legge nei minimi particolari. Ci è stato detto che non ha concluso il reato: lo dovevamo perdere di vista per poter dire che si stava portando via la nostra bambina. Si è fermato perché noi l’abbiamo fermato”.

La reazione della politica: Maurizio Gasparri: “Si usa la carcerazione preventiva anche solo sulla base di qualche intercettazione e poi di fronte a un fatto accaduto sotto gli occhi di tutti non si agisce. Ma il Csm e anche il ministro della Giustizia non hanno nulla da dire sull’operato del magistrato che ha lasciato in libertà un criminale?”.
Daniela Santanchè parla di “schizofrenia totale”, Giorgia Meloni: “nell’Italia di Renzi e Alfano funziona così”.

Molti anche i commenti negativi da parte di utenti dei social network e il procuratore Petralia replica “Toccherà alla procura di Messina valutare le gratuite e volgari offese di internauti, esponenti politici e non, nei confronti del pm che si sta occupando dell’indagine. Sarà la procura di Messina a valutare le offese contro chi sta lavorando seriamente applicando la legge. Trasmetteremo gli atti e i documenti di cui siamo in possesso”.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando avrebbe chiesto all’Ispettorato di via Arenula di avviare gli accertamenti preliminari sul caso del cittadino indiano indagato per il presunto tentato sequestro di una bimba di 5 anni, a Scoglitti (Ragusa).

Il commento di Petralia: Avrei gradito una dichiarazione di solidarietà nei confronti del magistrato – “Se ho sentito bene oggi in tv, il ministro della Giustizia avrebbe annunciato di voler approfondire il caso sulla vicenda del tentato rapimento di una bimba di 5 anni. Rientra nei suoi poteri, ma avrei gradito una dichiarazione di solidarietà nei confronti di un magistrato che applica la legge e fatta segno di pesanti e volgari offese”.

Autore: Vincent Dimaggio

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