Terremoto 6.5 in Centro Italia il 30 ottobre. La situazione in tempo reale

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La terra trema ancora in Centro Italia. Questa mattina una forte scossa 6.5, seconda solo a quella che nel 1980 coslpì l’Irpinia, ha scosso la terra alle 7.40. La scossa è stata avvertita anche a Bolzano. Di seguito le informazioni in tempo reale quanto sta accadendo da questa mattina e i consigli su cosa fare prima, durante e dopo il terremoto.

Terremoto sentito chiaramente a Bolzano – Al corpo permanente dei Vigili del fuoco del capoluogo altoatesino sono giunte le chiamate di cittadini preoccupati. La forte scossa è stata avvertita anche in Veneto, in Trentino e in Puglia e secondo l’Istituto geologico statunitense (Usgs) è stata di magnitudo 6.6.

INGV: una prima stima dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) rivela che la magnitudo del sisma è stata di 6.1 ed è stato registrato nella zona compresa fra Perugia e Macerata. Secondo l’INGV la scossa, con magnitudo 6.5 gradi della Scala Richter è stata registrata alle coordinate 42.84, 13.11 con epicentro a Norcia, a meno di dieci chilometri da Castelsantangelo sul Nera, Preci e Visso, e una profondità (ipocentro) di 9 km.

“Sono in corso verifiche in tutti i comuni colpiti dal terremoto di questa mattina per valutare danni a persone e cose”, ha fatto sapere il Dipartimento della Protezione civile.

A distanza di pochi minuti dal terremoto di magnitudo 6.5 delle 7,40, si sono verificate altre due scosse sismiche: la prima, di magnitudo 4.6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 7.44, la seconda, di magnitudo 4.1, è stata registrata alle 8.

Il sismologo: il sisma interessa area di 20-25 Km: Il terremoto di oggi ha un’intensità tale da interessare una zona che si estende per almeno 20-25 chilometri. Lo ha detto il sismologo Alessandro Amato dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.”Un’area ampia localizzata tra quella del sisma del 24 agosto e quella del 26 ottobre”. Il sisma avvenuto vicino a Norcia,d’intensità maggiore del 24 agosto, non è un’anomalia “non c’è una norma,sappiamo che in passato sono avvenute cose simili”, ha aggiunto Amato.

Le vittime – Il capo della Protezione Civile Curcio conferma che non ci sono vittime nel sisma di oggi, ma”una ventina di feriti, alcuni in codice giallo”. Le frazioni dell’area colpita sono state “tutte prevalentemente raggiunte”, non ci sono notizie di scuole crollate, ma “15 mila utenze senza luce, problemi di acqua potabile” e sono in corso verifiche sulle strutture sanitarie,spiega Curcio. Ribadisce che “l’assistenza alle persone colpite deve avvenire fuori da questa area. Valutiamo le soluzioni che i sindaci ci indicano”.

I danni –
A Ussita è crollato tutto: “E’ crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, un disastro!”. E’ quanto dichiarato alla stampa da Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, dopo la forte scossa di questa mattina. “Dormivo in auto, ho visto l’inferno”.
La fortissima scossa di terremoto ha causato nuovi crolli e lesioni anche nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto, Amatrice, Accumoli e in tutte le razioni. Alcune zone sono senza corrente. A Norcia è crollata la Basilica di San Benedetto. La parte alta della frazione di Castelluccio di Norcia è stata praticamente rasa al suolo dal forte terremoto di stamani. Lo si è appreso al Centro operativo comunale alle porte della città. “E’ cambiato per sempre il panorama di quella zona sull’altopiano di Norcia”, ha sottolineato uno di quelli che sono riusciti a verificare la situazione sul posto. Il sindaco di Tolentino fa poi un appello ai suoi concittadini affinché stiano lontani dal centro storico e trovino sistemazione altrove:”Il nostro centro di accoglienza esplode”.
Danni alla chiesa di San Giuseppe a Jesi (Ancona), dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.5, con lesioni al tetto, che in parte ha ceduto, e crepe nella zona dell’altare.
Una frana e dunque il distacco di una parte di montagna ha fatto straripare un torrente e ora la strada tra Visso (Macerata) e Preci (Perugia) è impercorribile. La strada è stata invasa dall’acqua ma anche dai macigni.

Assistenza alla popolazione – “La macchina dei soccorsi da subito operativa: 1.300 uomini in campo. Prime operazioni soccorso ben riuscite”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano su twitter, che ha sospeso il tour elettorale per il referendum in Sicilia per recarsi a Roma per incontrare i vertici dei Vigili del Fuoco e il Capo della Polizia. “Da 10mila rischiamo di arrivare a 100mila persone che avranno bisogno di essere assistite”, dice il presidente della Regione Marche Ceriscioli, che si trova a Macerata, nella Sala operativa provinciale della Protezione Civile.

A Roma – Il servizio sulla metro A, B e B1 di Roma è “momentaneamente sospeso” per “verifiche tecniche” a seguito del forte terremoto di questa mattina. Lo ha fatto sapere l’Atac, la municipalizzata dei trasporti della capitale, su Twitter. Sulla metro C si segnalano “lievi ritardi” per lo stesso motivo. Sospesa per verifiche la circolazione ferroviaria su alcune linee di Umbria e Marche. Si tratta delle linee Foligno-Terontola; Orte-Falconara; Ascoli-Porto d’Ascoli; Terni-Sulmona e Pescara-Sulmona.
Chiusa anche la Basilica di San Paolo dove crepe e cornicioni sono caduti in seguito al terremoto avvertito stamattina. Secondo quanto si è appreso, la basilica è stata chiusa per effettuare le verifiche. Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro. Sul posto vigili del fuoco e polizia.

Protezione Civile: crolli ovunque – “E’ stata una scossa molto forte. Ci segnalano crolli a Muccia, Tolentino, in tutto l’entroterra Maceratese, stiamo cercando di capire se ci sono persone sotto le macerie”. E’ quanto dichiarato dal capo della Protezione civile delle Marche, Spuri.
“La scossa è stata molto forte anche ad Ancona”, ha aggiunto.

Mattarella da Gerusalemme – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appreso la notizia del terremoto da Gerusalemme dove si trova per una visita di Stato. Il presidente è in stretto contatto con Roma e segue con attenzione le informazioni che giungono dall’Italia. Come primo gesto di solidarietà Mattarella ha voluto dedicare oggi alle “popolazioni colpite dal sisma” la cerimonia che lo ha visto mettere a dimora un ulivo nella ‘Foresta delle Nazioni di Gerusalemme’.
Poi in un tweet ha anche auspicato immediate “azioni di solidarietà e sostegno” verso le popolazioni colpite. “Sono informato costantemente e seguo con preoccupazione e attenzione. Intervento è stato pronto ed efficace”,ha aggiunto.
“Ora occorre il contributo di tutti: di ogni territorio, di ogni parte, di ogni opinione perché a tanti concittadini in difficoltà venga garantito il diritto di poter vivere con tranquillità nelle proprie case”. “Lo Stato deve essere loro vicino perché vengano superate queste difficoltà” ha detto ancora il presidente Mattarella parlando con i giornalisti a Gerusalemme. “Dobbiamo assolutamente difendere ed assicurare la ricostruzione del territorio”.

Il Papa: prego per voi – Papa Bergoglio parlando poi del nuovo sisma ha rivolto le sue preghiere “ai feriti, alle famiglie che hanno subito danni e al personale impegnato nei soccorsi”.

Renzi: Ricostruiremo tutto – E’ il sisma più grave da quello in Irpinia ma al momento “nessuna perdita di vite umane”. Così il premier Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Siamo in presenza di un dolore profondo, di uno stress e una stanchezza che non deve tramutarsi in rassegnazione”. “Ricostruiremo tutto”, assicura Renzi. “Non c’è un problema di risorse. Quello che servirà siamo impegnati a metterlo in campo”. Annuncia per domani una riunione del Consiglio dei ministri. E lancia un appello alle forze politiche “a evitare polemiche e divisioni”.

Beppe Grillo: pronti a collaborare – “A situazione di emergenza eccezionale deve corrispondere una risposta eccezionale. Per questo il decreto sisma e le misure previste in legge di Bilancio non bastano più, sono già sorpassate dagli ultimi eventi”. Così attraverso un post pubblicato suo blog di Grillo firmato M5S dove si sottolinea che “fin dal 24 agosto il M5S ha dato la sua disponibilità a collaborare e a proporre soluzioni per aiutare le popolazioni colpite, in tempi rapidi”. Ora occorre dare tutto il supporto, “facciamo presto”.

UE: pronti ad aiutare – “Stiamo monitorando attentamente l’impatto del nuovo terremoto in Italia. Siamo in contatto con la Protezione civile italiana. L’Ue è pronta ad aiutare”.
Lo assicura il commissario europeo per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianidis, su Twitter.

Autore: Donato Paolino

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