Terremoto Nepal. 4310 vittime, 4 italiani morti e 40 irreperibili

Kathmandu, 28 aprile 2015 – Secondo quanto riferito dal Governo del Nepal, il bilancio delle vittime del terribile terremoto che ha devastato il Paese asiatico, è salito a 4.310 morti e, purtroppo si tratta di un bilancio ancora provvisorio. I feriti sono almeno 8 mila. Secondo le autorità i nove distretti nepalesi più colpiti sono Sindhupalchowk, Kathmandu, Nuwakot, Dhading, Bhaktapur, Gorkha,
Kavre, Lalitpur e Rasuwa.

[easy_ad_inject_1]Purtroppo quattro vittime sono italiane: si tratta di Renzo Benedetti e Marco Pojer investiti dalla frana nella Rolwaling Valley, tra le mete più battute dagli appassionati di trekking. Gli altri due italiani morti sono Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, speleologi che si trovavano nel villaggio di Lantang dove all’appello mancherebbero altri due nostri connazionali.

Altri 40 cittadini italiani sono irrintracciabili: lo ha confermato il Ministero degli Esteri che ha inviato a Kathmandu un team dell’Unità di Crisi e della Protezione Civile, che opera in coordinamento con l’Ambasciata a New Delhi, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, e il Console Onorario nella capitale.

Oltre 300 i connazionali rintracciati dall’Unità di Crisi della Farnesina. Stanno bene. Un primo velivolo militare C130 è stato inviato in zona al fine di effettuare i primi rimpatri dei connazionali presenti nella capitale, nonché “un ulteriore volo militare più capiente potrebbe raggiungere Kathmandu nei prossimi due giorni allorquando sarà possibile organizzare e far convergere sull’aeroporto della capitale un maggior numero di connazionali.” fa sapere il Ministero con una nota.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l’autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore..
Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *