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Terremoto a Benevento. Sisma 2.6 nel Matese in Campania il 12 marzo 2016

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Benevento, 12 marzo 2016 – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 gradi della scala Richter è stata registrata oggi in Campania in provincia di Benevento nella zona del Parco del Matese.

L’evento sismico è stato rilevato dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) stamattina, sabato 12 marzo 2016 alle 12:20:51 ora italiana ad una profondità (ipocentro) di 5 km.

Epicentro e comuni coinvolti – L’epicentro è stato individuato alle coordinate 41.35, 14.52 a 33 Km a Nord Ovest di Benevento nel territorio di Cusano Mutri a meno di dieci chilometri di raggio dai comuni di Pietraroja, Cerreto Sannita, Gioia Sannitica, San Lorenzello, Faicchio, Guardiaregia e Sepino.

Segnalazioni INGV: Al servizio “Hai sentito il terremoto” sono giunte otto segnalazioni al momento in cui scriviamo in particolare da Piedimonte Matese ma anche da Marcianise, Bojano, Faicchio, Morcone, Vinchiaturo e Cusano Mutri.

 E voi l’avete avvertito? Lasciate un commento o una testimonianza nel box sotto. 

Cosa fare in caso di terremoto?

In questa pagina i consigli su cosa fare prima, durante e dopo il terremoto. In particolare durante una scossa è consigliabile, se si è in luogo chiuso cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave. Ripararsi sotto un tavolo. E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso. Non precipitarsi verso le scale che sono le parti più deboli dell’edificio e non usare l’ascensore che potrebbe bloccarsi.

Se si è in auto non sostare vicino a ponti, terreni franosi o spiagge.  Se si è all’aperto allontanarsi da costruzioni e linee elettriche. Potrebbero crollare. Stare lontani da impianti industriali e linee elettriche. Inoltre si consiglia di stare lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine. Si possono verificare onde di tsunami.

Infine evitare di usare il telefono e l’automobile. E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi.

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