Terrorismo. Matteo Renzi a SkyTg24: “Il Giubileo non si sospende, non rinunciamo alla nostra identità”

Roma, 18 novembre 2015 – “E’ evidente che trovare un equilibrio sia la cosa più difficile da fare. Dobbiamo innanzitutto vivere mantenendo la fierezza e l’orgoglio di ciò che siamo con il coraggio di non rinchiudersi in un momento difficile. I terroristi vogliono questo, ma noi non dobbiamo rinunciare alla nostra identità. Naturalmente l’altro lato della medaglia è che stiamo intensificando ogni tipo di controllo tentando di utilizzare le più nuove tecnologie per mappare situazioni di pericolo e persone pericolose”.

[easy_ad_inject_1]Lo ha dichiarato il premier Matteo Renzi, ospite a Sky Tg24, commentando i tragici attentati di Parigi venerdì scorso e di come la politica europea si sta muovendo dopo l’appello del presidente Hollande.

Commentando le parole di Papa Francesco che a Piazza San Pietro ha detto “niente porte blindate in chiesa” Renzi replica:”è ancora possibile vista la situazione attuale?” e aggiunge “Avverto la responsabilità e la delicatezza della fase che stiamo vivendo e vorrei invitare tutti ad essere molto equilibrati. Non bisogna correre il rischio dell’isteria, ma nemmeno della sottovalutazione. Oggi serve un investimento in cyber security. Per mappare le persone e incrociare i dati delle telecamere già presenti”.

Il Giubileo non si sospende: “Non esiste l’ipotesi di sospendere il Giubileo. Roma è e resta la città che ospita la sede della cristianità”

Sui terroristi l’analisi di Renzi è chiara: “I killer in Francia sono cittadini francesi cresciuti nelle periferie di Parigi. Si pone quindi un tema di equilibrio urbano nelle nostre città. C’è bisogno di un investimento per garantire che le periferie non siano luoghi di tabù. Questa strage è l’ennesima strage che nasce in Europa. Per questo chi propone di chiudere le frontiere non è credibile”.

“Italia di nuovo protagonista della scena politica internazionale: è tornata al tavolo di Vienna dopo essere mancati al momento dell’accordo sull’Iran. Abbiamo Federica Mogherini ministro degli Esteri dell’Ue e Filippo Grandi appena nominato a capo dell’Unhcr. Anche per individuare Jihadi John, il boia dell’Isis, l’Italia ha collaborato con i suoi uomini, quando è stato chiaro che il boia era quell’uomo è stato chiaro anche per il lavoro che ha fatto l’Italia” ha detto il premier.

Per la copertura delle spese per il rinnovato impegno contro il terrorismo internazionale non dovrebbero esserci problemi anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che prevede la deroga al Patto di Stabilità per tutti i Paesi Ue.

Soddisfatto Renzi: “E’ stata la nostra proposta da tempo. Quello che vale per la Francia vale anche per l’Italia – ha detto Renzi -. Allora ci fu detto di no, sostenendo che si trattasse di una proposta esagerata. Ora le cose cambiano, ma penso che sia un fatto giusto, sacrosanto. Sarebbe assurdo il contrario”.
“La legge di Stabilità per il 2016 aveva già più soldi del 2015 sulla sicurezza. Nei prossimi 15 giorni verificheremo se possiamo mettere più denari. La settimana prossima farò una proposta a tutti per un investimento ulteriore non solo di sicurezza ma anche di recupero di determinate realtà” ha aggiunto

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Autore: Vincent Dimaggio

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