Thailandia. Esplosione in un centro commerciale. Ferita bambina 12enne italiana

Ambulanza

Bangkok, 12 aprile 2015 – Un’autobomba è esplosa venerdì sera alle 23:30 (ora locale) nel sotterraneo del centro commerciale “Central Festival” situato sull’ isola turistica di Koh Samui in Thailandia, Stato del sud-est asiatico. Altri incendi in zone limitrofe sarebbero seguiti alla prima esplosione.

Secondo quanto riporta l’emittente inglese BBC, nell’attentato non ci sarebbero stati morti ma sarebbero rimaste ferite sette persone dei quali sei thailandesi e una bambina italiana di 12 anni la cui identità non è stata resa nota.

[easy_ad_inject_1] Le autorità stanno indagando sui responsabili e con una nota informa che l’auto bomba potrebbe essere stato portata nell’isola di Koh Samui da una delle tre province meridionali thailandesi nelle quali operano militanti islamici. Tuttavia non sono state diffuse informazioni su rivendicazioni dell’attento, la matrice dello stesso e la provenienza dell’auto.

La polizia locale ritiene che il pick-up esploso sia stata portata da guerriglieri separatisti islamici che ha causato quasi 6 mila morti concentrati in quella striscia di territorio, lontana dai lidi turistici.

Resta anche da chiarire chi fosse l’obiettivo dell’attentato a mezzo autobomba in una zona vicino alla spiaggia frequentata da turisti a Chaweng.

Negli ultimi dieci la Thailandia è stata colpita da decine di esplosioni mai rivendicate. Torna alla memoria la strage durante le proteste, a Bangkok nella notte di San Silvestro del 2006 quando furono fatti deflagare nove ordigni che uccisero due persone e l’autobomba fatta esplodere nella città meridionale di Hat Yai .

Il Ministero degli Esteri fa sapere che “dopo il colpo di Stato del maggio scorso, a partire dal 1 aprile 2015 la legge marziale è stata revocata e sostituita dall’Art. 44 della Costituzione provvisoria che mantiene inalterati i livelli di sicurezza nel Paese.

Una serie di quattro attentati (di cui due a febbraio di fronte ad un centro commerciale nel cuore della capitale ed al Tribunale di Bangkok e due il 10 aprile nel parcheggio di un centro commerciale sull’isola di Samui e in un grande magazzino nei pressi di Surat Thani) ha causato alcuni feriti e rende pertanto opportuno mantenere un comportamento improntato alla massima cautela soprattutto nei luoghi di maggiore frequentazione.

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta.

A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente.”
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Autore: Vincent Dimaggio

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