Torino. Paziente rifiuta Tso, accoltella medico e infermiere: arrestato per tentato omicidio

Torino, 8 ottobre 2015 – Si sono vissuti attimi di paura ieri mattina nel pieno centro di Torino, in un palazzo di via Lagrange, quando un medico ed un infermiere dell’Asl1 sono stati accoltellati da un paziente con problemi psichiatrici che rifiutava il Tso, il trattamento sanitario obbligatorio.

[easy_ad_inject_1]I sanitari si erano recati a casa del paziente affetto da schizofrenia, in carico al Centro di Salute Mentale dal 2007, che dal mese di maggio non si era più presentato ai consulti. In accordo con la madre dell’uomo, medico e infermieri quando sono giunti alla sua abitazione per una visita domiciliare ma “non per effettuare un Tso” (precisano dall’Asl1), l’uomo ha reagito scagliandosi con un coltello da cucina contro di loro.

Appena la madre dell’uomo, ha aperto la porta ai sanitari, il 44enne si è scagliato contro l’infermiere infierendo su di lui con un coltello da cucina, causandogli gravi ferite al torace e alla schiena. L’infermiere, 42 anni, sottoposto ad intervento chirurgico all’ospedale Molinette di Torino, anni operato per suturare una delle coltellata che lo ha raggiunto al pericardio del ventricolo sinistro, sta meglio.

E’ andata meglio al medico, la psichiatra, 57 anni, che raggiunta anche lei dal paziente ormai del tutto fuori controllo ha riportato ferite superficiali alla testa e alle braccia, a proteggerla dai fendenti l’imbottitura del suo giubbotto. La dottoressa dopo essere stata medicata in ospedale è stata dimessa con una prognosi di 12 giorni.

La terza infermiera è rimasta fortunatamente illesa e ha dato al’allarme. Sono giunti sul posto gli operatori del 118 e la polizia. Gli agenti sono riusciti a convincere l’uomo a farli entrare in casa, dove si era barricato, e dopo averlo portato in ospedale per alcune ferite che si era procurato, lo hanno arrestato per duplice tentato omicidio.

Il 44enne, Antonino Cassotta, laureato in architettura e malato di schizofrenia, malattia peggiorata dopo la perdita del fratello, è stato trasportato all’ospedale Mauriziano, dove è stato sottoposto al Tso.

“Un epilogo del genere era inimmaginabile. Il paziente era in cura dal 2007, quando gli era stato praticato un Tso. Da allora, però, non aveva dato alcun segno di pericolosità. Siamo intervenuti in accordo con la madre perché da mesi si rifiutava di assumere la terapia per la sua patologia e di presentarsi agli appuntamenti al centro di salute mentale”

spiegano Antonio Macrì e Vilma Xocco, rispettivamente direttore del centro e del dipartimento di salute mentale dell’Asl To1.
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Autore: Donato Paolino

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Un pensiero riguardo “Torino. Paziente rifiuta Tso, accoltella medico e infermiere: arrestato per tentato omicidio”

  1. Mi chiedo come possa uno schizofrenico ammettere a sé stesso di essere malato e farsi ricoverare in una struttura che doveva sostituire i manicomi, che un certo Basaglia ha deciso, su basi anti-scientifiche, di chiudere. Altri poi si sono sbolognati la responsabilità di dare giuste cure e giusto ricovero a simili malati causando uno scempio tra suicidi ed omicidi. Le cure psichiatriche non si interrompono, lo schizofrenico non è in grado di curarsi da solo, né le povere famiglie se ne possono far carico. Che vi piaccia o no la malattia mentale esiste. Ed i manicomi vanno ripristinati!

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