Torino. Primo doppio trapianto di rene a fratello e sorella nello stesso giorno

Torino, 15 ottobre 2015 – L’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino ottiene un altro primato. Per la prima volta al mondo, infatti, è stato eseguito nello stesso pomeriggio un doppio trapianto di rene con organi provenienti dalla stessa donatrice ad un fratello e una sorella venezuelani, rispettivamente di 48 e 50 anni di età, entrambi residenti in Piemonte.

[easy_ad_inject_1]I due reni trapiantati sono stati donati da una donna rumena di 41 anni venuta a mancare in seguito ad un’emorragia cerebrale ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale torinese. L’uomo di 48 anni che ha ricevuto uno dei due reni, quello sinistro, – riferiscono i medici – era in dialisi dal 2013 per nefropatia policistica ereditaria (il rene policistico). Il rene destro è stato invece trapiantato alla sorella di 50 anni che era affetta dalla stessa patologia ma non ancora in dialisi.

Ad eseguire il doppio trapianto renale sono stati i chirurghi vascolari Aldo Verri e Monica Hafner, dell’équipe del dottor Maurizio Merlo, e gli urologi Giovanni Pasquale ed Alessandro Greco, dell’équipe del professor Bruno Frea.
Secondo quanto si apprende, il doppio trapianto è tecnicamente riuscito e ora i due pazienti sono affidati alle cure dei sanitari presso il reparto di terapia intensiva della Nefrologia Dialisi Trapianto delle Molinette, seguiti dall’équipe nefrologica diretta dal professor Luigi Biancone.

E’ la prima volta al mondo che da un donatore sono stati trapiantati fratello e sorella e ciò, spiegano i medici, si deve alla “compatibilità immunitaria molto simile tra i due trapiantati ed ovviamente alla donatrice e rafforza l’importanza della compatibilità nell’allocazione di questi organi proprio per ridurre i rischi di rigetto”.

“Al di là della circostanza particolare di vedere trapiantati nello stesso giorno un fratello ed una sorella, questo evento deve riportare l’attenzione su questa malattia renale ereditaria, il rene policistico, che per la sua trasmissione autosomica dominante può colpire diversi membri all’interno di una stessa famiglia. E’ una causa importante di insufficienza renale avanzata, dal momento che circa l’8% dei pazienti in dialisi è affetto da questa patologia. Alla Città della Salute siamo attivi su tutti gli aspetti dalla ricerca alla gestione nefrologica clinica, dialitica e trapiantologica, anche in collaborazione con il Centro trapianti di fegato in caso di trapianto combinato fegato-rene”

ha commentato il professor Luigi Biancone.

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Autore: Vincent Dimaggio

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